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Le 10 tradizioni natalizie più bizzarre

Filed under Curiosità, festività

Le diverse storie su come i paesi festeggiano il Natale ci hanno sempre affascinato fin da piccoli. Il famoso Puddin di Natale proveniente dall’Inghilterra, il pick nick in spiaggia in Australia e il Babbo Natale finlandese dal mitico nome Joulupukki. Ma avete mai sentito parlare di ceppi d’albero che “cacano” regali, di scarpe coi tacchi volanti e di scheletri di cavallo che mordono? Giusto in tempo per le feste abbiamo raccolto le dieci usanze natalizie più bizzarre!

 

Ecco la nostra top 10 delle usanze natalizie più bizzarre al mondo:

1. I cetrioli sull’albero di Natale – USA

In America è tradizione appendere in modo che risulti nascosto un cetriolo oppure un sottaceto (i Christmas Pickle) tra i rami dell’albero di Natale. Al posto di un cetriolo vero se ne una uno di vetro realizzato apposta come decorazione natalizia e che viene così tramandato di generazione in generazione. Il bambino delle famiglia che la mattina di Natale trova per primo il cetriolo riceve un regalo in più. La tradizione americana qui raccontata ha radici tedesche ma in realtà nella stessa Germania oggi è poco conosciuta…

 
Il cetriolo sull’albero di Natale. Tipico tedesco? Foto: flickr

Il cetriolo sull’albero di Natale. Tipico tedesco? Foto: flickr, Robin Zebrowski.

 

2. Il tacco della scarpa per trovare marito – Repubblica Ceca

A volte si deve fare un grosso sacrificio per condurre una vita felice. Nella Repubblica Ceca migliaia di donne single ogni anno lanciano una loro scarpa col tacco dietro le loro spalle. Se la scarpa atterra col tacco in giù la ragazze può ritentare la sorte l’anno successivo, mentre se atterra col tacco in su la donna a breve si sposerà e lascerà la casa paterna. In alternativa la scarpa lanciata in aria può essere usata per scuotere un po’ un cespuglio a fare così abbaiare il cane del vicino di casa. Questa tradizione fornisce un pretesco per incontrare qualcuno con cui uscire. More »

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Mercatini di Natale a Berlino

Filed under Città del mondo, Città europee, Eventi, festività, Passeggiate

Che il periodo natalizio sia bollato come un’orgia consumistica è un dato di fatto abbastanza condiviso e risaputo. Spesso, però, predichiamo bene e razzoliamo male, facendoci coinvolgere tutti, chi più chi meno, dalla smania del regalo e ignorando le antiche tradizioni che si celano dietro alle strenne natalizie. In fondo, poi, un regalo dà piacere sia a chi lo fa sia a chi lo riceve, soprattutto se a questa attività, magari, associamo anche un bel viaggio. Di mercatini di Natale, infatti, possiamo dire che è pieno il mondo, almeno quello di tradizione cristiana, quindi non abbiamo che l’imbarazzo della scelta sulla nostra meta. Questa volta tocca a Berlino: la capitale della Germania è una delle metropoli europee più moderne e vivaci e si distingue anche per la varietà e la ricchezza dei suoi oltre cinquanta mercatini di Natale. Ogni quartiere della città ne è coinvolto e il visitatore unisce alla possibilità di acquistare prodotti caratteristici e oggetti particolari quella di visitare una bellissima città ricca di storia, arte e cultura. Visto il numero di manifestazioni di questo tipo, un po’ a malincuore abbiamo dovuto fare delle scelte, limitandoci a quelle più famose e frequentate.

Mercatino di Santa Lucia a Pankow

Mercatino di Santa Lucia a Pankow. Foto di Tim Lucas

Non si può raccontare la Germania senza parlare della birra, e uno dei mercatini di Natale più famosi di Berlino si svolge, appunto, in un’antica fabbrica di birra. Siamo a Pankow, nella zona settentrionale della città, in quello che, fino al 1990, era uno dei quartieri più prestigiosi dell’allora Berlino Est. Nei due cortili interni di un edificio industriale del XIX secolo, a  Prenzlauer Berg, si tiene un mercatino fortemente ispirato alle tradizioni scandinave del culto di Santa Lucia. L’ambiente caldo e accogliente e le decorazioni nei toni del giallo e del rosso fanno da cornice a circa 50 bancarelle che offrono prodotti del Nord Europa, con musica e giostre ad allietare i visitatori. More »

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Un viaggio culinario – suggerimenti per i giorni freddi

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Qual è la cucina migliore al mondo?Sceglierne una è difficile: la cucina esotica thailandese, la ricercata cucina francese, quella mediterranea, peruviana, indiana, cinese … Una cosa è certa: ce n’è per tutti i gusti! Le preferenze dei singoli possono variare dalla cucina vegetariana ai piatti a base di carne oppure dai piatti tradizionali a quelli innovativi e sperimentali. A volte si desidera piatti tipici della cucina casalinga mentre altre volte si è più attratti dalle verdure crude fresche.

 
Mexikanische Guacamole.

Guacamole.

 

Nuovi modi di cucinare spuntano come i funghi: prima che la maggior parte delle persone possa provare persino la gastronomia molecolare minimalista, da un’altra parte del mondo fa capolino la moda “Paleo” basata sull’antica dieta dell’uomo di Stone Age. Quando viaggi vale la pena approfondire lo stile, provare gli ingredienti freschi e locali e la cucina tradizionale e locale. Per aiutarti in questo viaggio culinario abbiamo selezionato per te alcune ricette tipiche della cucina mediterranea, messicana e giapponese! More »

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Ottimi consigli sui trasporti che ti faranno risparmiare soldi

Filed under Dritte di viaggio

Il post è stato tradotto liberamente da un articolo dell’autrice tripwolf francese Marianne Morizot.

 

Sia che tu viaggi per mesi intorno al mondo oppure che tu parta per un divertente weekend a Roma, viaggiare lascia sempre il portafogli un po’ vuoto e spesso è complicato. Soluzioni x, consigli segreti, offerte speciali … voilà, una sezione con tutti i nostri consigli e trucchi per aiutarti a rimanere all’interno del tuo budget e non perdere i nervi.

 
Foto: flickr, Santiago S.V.

Foto: flickr, Santiago S.V.

 

- Compra biglietti aerei economici

Ovviamente non si può fare a meno dei portali che comparano i prezzi dei voli. Non tutti lo sanno, ma comunque i biglietti per un volo notturno spesso sono molto più economici di quelli per un volo durante il giorno. Un altro buon consiglio: fai una piccola (o grande) deviazione e cambia la destinazione – può essere che il prezzo del volo cambi radicalmente.

- Compra biglietti del treno di seconda mano

I tuoi piani sono cambiati e all’ultimo minuto ti trovi con un biglietto del treno che non ti serve. Per non perdere del tutto i soldi del biglietto puoi rivenderli per esempio attraverso tramite internet. Per esempio la Francia offre i suoi stessi portali (legalmente) come ad esempio Trocs des Trains e Kelbillet, ma spesso puoi anche cercare sui mercatini dell’usato e sui vari forum e trovare il biglietto che stai cercando. More »

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10 idee originali per viaggiatori

Filed under festività

Dichiarazione: tutti i prodotti e i negozi menzionati in questo articolo non sono stati inclusi nella lista perché sono uno sponsor ma perché tutti quanti rappresentano una nostra personale raccomandazione!

 

Natale è ormai dietro l’angolo e con esso l’imperdibile opportunità di regalare ai tuoi amici gadget pratici ed innovativi che potranno usare durante il loro prossimo viaggio! Qui di seguito trovi dieci suggerimenti.

 

1. Sveglia da viaggio

Ebbene sì, lo sappiamo, oggi giorno nessuno ha bisogno di una sveglia con le pile, basta il cellulare, giusto? Ed è vero, però a volte la batteria del cellulare è quasi scarica, il carica batteria non si trova, tutte le prese elettriche sono occupate e … accidenti, il nuovo adattatore da viaggio è a casa nel cassetto, ancora sigillato…

 
Foto: flickr, joerpe.

Foto: flickr, joerpe.

 

2. Riscaldatore ad immersione da viaggio

Riempite la tazza con dell’acqua, immergete il riscaldatore a immersione e aspettate – ecco l’acqua calda per il tè delle cinque! More »

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Tra mare e cielo: il Sentiero degli Dei

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I Golfi di Napoli e di Salerno sono separati dalla Penisola Sorrentina, che si spinge nel Mar Tirreno; i suoi versanti costituiscono le due Costiere, quella di Sorrento e quella di Amalfi, luoghi tra i più belli del mondo. Un turista recatosi recentemente in queste zone le ha definite “surreali” e ha aggiunto che mai avrebbe immaginato che esistessero posti di tale bellezza: a giustificare questa sorta di sindrome di Stendhal una passeggiata in moto sulle strade delle Costiere e un bagno nelle acque della Baia di Ieranto, a Massa Lubrense. A innervare la Penisola i Monti Lattari, che iniziano con gli oltre 1100 metri del Faito, sopra Castellammare di Stabia, culminano nei 1444 metri del Monte San Michele, digradano verso Punta Campanella, dove si immergono nelle acque del Tirreno, per riemergere, poche miglia marine più in là, a formare Capri. Il loro versante settentrionale forma una sorta di altopiano costiero con le città di Vico Equense, Sorrento e Massa Lubrense, mentre quello meridionale è solcato da numerosi torrenti, scosceso, frastagliato da fiordi come quello di Furore, con erte falesie a picco sul mare. È la Costiera Amalfitana, con Amalfi, Positano, Praiano e tanti altri borghi di grande bellezza. In alto, a offrire una vista aerea su tutto questo, la suggestiva Ravello. È su questo versante che si può percorrere il “Sentiero degli Dei”, così chiamato per la straordinaria bellezza dei luoghi che attraversa e dei panorami che mostra.

Postano vista dal Sentiero degli Dei

Positano vista dal Sentiero degli Dei. Foto di donchili.

Il percorso si divide in Alto, che dai 650 metri della sella di Santa Maria del Castello, sale ai 1073 di Capo Muro e scende ai 633 di Bomerano, e Basso, che da qui porta a Nocelle, frazione posta sopra Positano: ed è di questo secondo tratto che parleremo. Arriviamo in auto o con l’autobus di linea a Bomerano, frazione di Agerola, e, dopo aver assaggiato provola, fiordilatte e lo straordinario provolone del monaco, fatti con il latte prodotto tanto copiosamente da dare il nome a questi Monti, siamo pronti ad affrontare il sentiero. Si parte appena fuori il centro abitato e il tracciato è segnalato da cartelli bianchi e rossi con il numero 02; il Sentiero degli Dei è lungo circa 8 chilometri, quasi interamente in discesa, e si percorre in circa tre ore. More »

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5 monumenti colossali

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Rimarranno li dove sono ancora per decine d’anni, forse secoli e gli uomini passeggiando nella loro ombra sembreranno sempre degli esseri minuscoli. Solo a grandezza naturale sembra che i progettisti di questi 5 giganteschi e imponenti monumenti non siano riusciti a rappresentare in maniera esauriente gli eventi storici, gli individui o le ideologie che si celano dietro a ciascuna opera.

A dire il vero gli esemplari che abbiamo citato non rientrano tutti nella stessa categoria di grandezza. In un modo o nell’altro però ciascuna opera architettonica racconta una storia particolare del suo popolo.

 

1. La statua equestre di Genghis Khan

Con i suoi circa 40 metri di altezza, la statua equestre di Genghis Khan (inclusi i 10 metri di altezza dell’edificio su cui poggia) è il monumento equestre più alto del mondo. È stata costruita a pochi chilometri a sud est della capitale mongola Ulanbataar. In questo luogo narra la leggenda che il condottiero Genghis Khan abbia trovato una frusta d’oro e infatti la statua lo ritrae mentre la tiene in mano con orgoglio.

 
Foto: flickr, Michel Heininger.

Foto: flickr, Michel Heininger.

 
Foto: flickr, Ludovic Hirlimann.

Foto: flickr, Ludovic Hirlimann.

 

A crica 30 metri da terra si può passeggiare intorno alla testa del cavallo di Genghis Khan grazie all’ascensore e alle scale collegate che portano i visitatori in cima sul punto panoramico. Il gran Khan mongolo è stato giustamente immortalato dato che ha conquistato vasti territori in Asia e unificato il regno mongolo. Inoltre secondo una affermata ricerca scientifica ogni 200 persone al mondo ce n’è una che condivide un pezzetto di dna con questo famoso donnaiolo. More »

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Serrai di Sottoguda, un luogo incantato nel cuore delle Dolomiti

Filed under Parchi e natura, Passeggiate, Uncategorized, Week end

Le Dolomiti, i “Monti Pallidi”, sono da sempre lo scenario di storie e leggende, raccontando le quali gli abitanti delle diverse valli trascorrevano le lunghe e fredde notti invernali: una di queste, tra le più belle, racconta di Re Ombro e di sua figlia Ombretta. Il regno del sovrano si estendeva al di là dei bronzei portali che sbarravano l’accesso alla Val Pettorina, poco a monte del villaggio di Sottoguda; qui, in un palazzo di alabastro, vivevano il re e la figlia, di straordinaria bellezza. La fanciulla, amatissima dal suo popolo per il carattere allegro, era invisa alla matrigna, che la vedeva di intralcio all’avvenire delle sue figlie; rosa dall’invidia, per impedire il matrimonio di Ombretta la fece tramutare in pietra da una strega. Col passare degli anni tutti dimenticarono la bella principessa finché un pastore, pascolando le greggi in una valle, udì un triste canto di donna provenire dalla parete della montagna: era Ombretta che si lamentava del suo destino. Chi osserva con attenzione la parete rocciosa che domina la Valle Ombretta vi può scorgere le sembianze della sfortunata giovinetta scolpite nella pietra. Ma è della Val Pettorina, sede del regno di Re Ombro, che vogliamo parlare. La sua origine è catastrofica: un violentissimo sisma, milioni di anni fa, apre una crepa profonda nella montagna. La fenditura è scavata e modellata, nelle ere geologiche, dallo scorrere infaticabile del torrente, e dà origine a uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti delle Dolomiti: i Serrai di Sottoguda.

Ombretta trasformata in pietra?

Ombretta trasformata in pietra? Foto di Roberto Ferrari

La gola è lunga poco più di due chilometri e si insinua tra pareti di roccia alte 400 metri, distanti tra loro una decina di passi o poco più. Le numerose cascate che alimentano il torrente, quasi secche nei mesi più caldi, a primavera e nei primi mesi estivi raggiungono il massimo della loro portata, arrivando a lambire la strada che percorre il fondovalle, stretta tra il muro di roccia e il corso d’acqua, e ombreggiata da larici e abeti. Nebbie sottili, gocciolio di rugiada, silenzio rotto soltanto dal rumore del Pettorina rendono la passeggiata nei Serrai di Sottoguda un’esperienza unica e irripetibile, in qualunque stagione la si affronti.

Il torrente Pettorina

Il torrente Pettorina. Foto di Fiore Silvestro Barbato

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5 luoghi spettrali in Europa

Filed under Città europee, Eventi

A proposito – fino al 31-10 l’intero pacchetto Europa a soli 19,90 € all’interno della app tripwolf!

 

Halloween bussa alla porta e in pochi giorni nel mondo tutte le streghe, i vampiri e clown assassini si affrontano. Non importa se come costume si è scelto un lenzuolo bianco con due buchi per gli occhi oppure uno stile alla Freddy Krueger con una maschera elaborata – quello che conta è il piacere liberatorio di lasciarsi spaventare e lasciarsi andare alla paura e alle urla almeno un pochino.

I seguenti luoghi in Europa non sono potenzialmente terrificanti solo il giorno di Halloween ma fanno venire i brividi lungo la schiena tutto l’anno.

 

Il sanatorio di Beelitz (Brandeburgo, Germania)

La costruzione dell’ospedale militare di Beelitz ebbe inizio oltre 100 anni fa e fino alla caduta della cortina di ferro è stato utilizzato per curare i malati di tubercolosi. Durante entrambi i conflitti mondiali l’edificio è stato usato come ospedale militare. Nonostante il continuo degradare del complesso (o forse proprio per questo motivo) il sanatorio oggi ha acquistato la tipica atmosfera morbosa tipica degli ospedali e degli edifici pubblici abbandonati e attira numerosi avventurieri che vogliono prendere parte a una visita guidata. A volte attraverso le stanze sembra di sentire ancora le grida dei pazienti che spesso venivano operati senza anestesia.

 

https://www.flickr.com/photos/happy_peanuts/6379682475

Foto: flickr, Thomas Geersing

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L’abbazia di Montserrat, spirito della Catalogna

Filed under Città europee, Mostre e musei, Passeggiate, Uncategorized, Week end

A circa 60 chilometri da Barcellona, nella Cordigliera Prelitorale si erge il massiccio del Montserrat, dal latino “mons serratus” (“monte seghettato”), che culmina con i 1236 metri del Sant Jeromi. Sulla costa della montagna, a circa 720 metri sul livello del mare, si erge un santuario tra i più famosi d’Europa, capace di attirare un gran numero di pellegrini e di turisti: è il monastero di Santa Maria de Montserrat, nel quale si venera la popolarissima immagine della Moreneta, la Madonna nera. È a questa devozione che devono il loro nome un’isola nelle Piccole Antille e molte donne catalane (come la soprano Montserrat Caballè).

Montserrat

Montserrat. Foto di Joan GGK

Secondo la leggenda la statua della Madonna sarebbe stata scolpita da San Luca a Gerusalemme e lasciata a Barcellona da San Pietro; nei secoli successivi, per proteggerla dalle scorrerie saracene e dall’invasione araba, sarebbe stata portata sul Monserrat e nascosta in una grotta poco distante dall’attuale santuario. Nell’anno 880 alcuni pastori videro scendere dal cielo una luce, accompagnata da una melodia: il fenomeno si ripeté numerose volte finché questi non si misero in cerca e raggiunsero la caverna che ospitava l’effigie. Poiché la statua rappresentava una Madonna dalla carnagione scura, la soprannominarono, appunto, “Moreneta”. La leggenda vuole che l’effige non si potesse spostare dal luogo del ritrovamento; la sua fama di immagine miracolosa crebbe e fu costruita una cappella, destinata a diventare il cuore del futuro monastero che, nei secoli successivi, ospiterà Ignazio di Loyola, convalescente dopo esser stato ferito nella battaglia di Pamplona: il santo decise lì di abbandonare la vita militare e di ritirarsi nel monastero di Manresa, dove visse da asceta e gettò le basi dei suoi Esercizi Spirituali.

Monastero e santuario di Montserrat

Il monastero e il santuario di Montserrat. Foto di mkpena

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