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Irriconoscibile – iPhone-App 4.0 con un nuovissimo design

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Non tutti oggi utilizzano un iPad. La tripwolf iPad App alla quale abbiamo lavorato per circa un anno è famosa per il suo nuovissimo design e ha contribuito a far crescere esponenzialmente la tripwolf Community.

Ci siamo così accorti che era giunta l’ora di applicare il design rinnovato dell’iPad App alla versione iPhone. Qui di seguito ti presentiamo la nuova tripwolf iPhone App versione 4.0!

 

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Elemento più importante di questo aggiornamento è il rinnovo del design dell’App. l’intera interfaccia è stata adattata alla configurazione del sistema iOS 7. I colori scuri degli elementi di navigazione sono stati sostituiti con tonalità più chiare e luminose che rendono l’insieme più armonioso. Il design usato già in precedenza per la versione iPad è stato ripreso con colori freschi e i caratteri sono più grandi e sottili.

 

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Non da ultimo la nuova interfaccia della iPhone App dedica un maggiore spazio per la visualizzazione di belle fotografie in modo da avere una migliore idea sulla destinazione e lasciarsi ispirare!

Tutti sanno che i genitori portano i loro figli in palmo di mano. Anche noi ovviamente siamo convinti che la nostra App sia la migliore al mondo, ma infondo siamo anche emozionati ;) e speriamo di averti convinto.

Oggi inoltre ricevi una guida gratuita in modo da poter provare in prima persona la nuova iPhone App. Speriamo che la nuova App ti rende soddisfatto quanto lo siamo noi.

Saremo contenti di ricevere un tuo feedback tramite email oppure un tuo commento sul nostro blog!

Buon divertimento con la nuova App!

Il tuo team tripwolf

 

APPLFIN

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La Riviera di Levante

Filed under Mare, Parchi e natura, Passeggiate

L’Italia, tra penisola e isole, sviluppa circa 7500 km di coste che offrono agli amanti del mare arenili sabbiosi, spiagge con ghiaia più o meno grossolana, scogli, falesie, baie e cale di ogni dimensione e acque, in tutte le gradazioni dell’azzurro e del verde, a volte così trasparenti da consentire la visione nitida e perfetta dei fondali, qualche decina di metri più in basso. Anche dal punto di vista turistico si ha un’offerta estremamente varia: capitali del turismo di massa con alberghi, discoteche, locali e parchi tematici, aree naturali quasi incontaminate, borghi rivieraschi o dell’entroterra ricchi di tradizioni e prodotti tipici, per non parlare delle isole, che costituiscono dei microcosmi a se stanti. Una tra le zone di mare più conosciute è certamente la Riviera di Levante, in Liguria, che va dalla foce del fiume Magra, quasi in Versilia, a Voltri, sul punto più settentrionale del Mar Ligure, per una lunghezza di circa 130 chilometri.

Tellaro

Golfo dei Poeti: Tellaro. Foro di Bonny van Sighem

Fin dai primi decenni dell’Ottocento il Golfo di La Spezia è stato amatissimo da turisti e viaggiatori; meta di pittori, poeti e scrittori, annovera tra i suoi ospiti Lord Byron, George Sand, Percy Byrce Shelley (che vi trovò la morte), David Herbert Lawrence, il pittore svizzero Arnold Böcklin, poi, tra i letterati italiani, Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Mario Soldati e il giornalista Indro Montanelli. Il nome di “Golfo dei Poeti”, con chiaro riferimento ai suoi illustri frequentatori, gli fu attribuito dal commediografo Sem Benelli agli inizi del XX secolo. All’estremità orientale del Golfo sorge Lerici, cittadina di antiche origini etrusche, contesa tra le repubbliche marinare di Genova e Pisa; il borgo, il litorale e l’entroterra sono ricchi di grande interesse, offrendo al visitatore un gradevole soggiorno; non si può lasciare Lerici senza una visita alla piccola frazione di Tellaro, suggestivo borgo marinaro considerato tra i più belli d’Italia. All’estremità opposta del Golfo si trova la cittadina di Porto Venere, anch’essa di antiche origini essendo stata fondata dai Liguri, antico popolo di incerte origini, attorno al VI secolo a.C. Il borgo sorge sulla punta di una penisola, di fronte alla isole di Palmaria, Tino e Tinetto; forti e castelli evidenziano l’importanza strategica della cittadina che, in virtù delle sue bellezze architettoniche e naturalistiche, è entrata a far parte dei patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco. More »

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Saint-Ouen, il marché aux puces più grande del mondo

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C’è un solo posto al mondo dove, con molta fortuna, grandi abilità e competenza e capacità di trattare si può comprare un quadro di Manet su una bancarella: è il mercato delle pulci di Saint-Ouen, cittadina a nord di Parigi, nella prima cintura periferica. Il mercato è straordinario, vi si può comprare di tutto, dalle suppellettili del XVIII secolo al modernariato degli anni Settanta e oltre. Saint-Ouen deve lo sviluppo di questa sua peculiare attività a un decreto che, nel 1870, allontanò, per motivi igienici, i robivecchi dal centro di Parigi: la maggior parte di coloro che esercitavano questa attività si raggrupparono in questa cittadina alle porte della metropoli.

Saint-Ouen, marché aux puces. Foto di ParisSharing

Saint-Ouen, marché aux puces. Foto di ParisSharing

Un primo grande impulso al mercato delle pulci, così chiamato, probabilmente, per gli insetti che infestavano vecchi tappeti e abiti usati, fu dato dall’arrivo della metropolitana, nel 1908: i Francesi amano molto il brocante, ossia il commercio di oggetti vecchi e usati, e, approfittando del trasporto pubblico, iniziarono a riversarsi copiosi tra le vie di Saint-Ouen alla ricerca di occasioni. È da quel periodo che i venditori iniziarono a organizzarsi in grandi isolati all’interno dei quali occupavano piccoli locali espositivi, più o meno delle dimensioni di un garage. Nel Secondo Dopoguerra il marché aux puces cambia pelle: i robivecchi sono gradualmente sostituiti da brocanteurs, antiquari, venditori di abiti usati.
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Un’estate al mare … meglio se blu

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Il colore dell’acqua non c’entra niente perché il mare può anche essere turchese, smeraldo, trasparente e così via; il blu del titolo è riferito ovviamente alle bandiere che, ogni anno, premiano numerose località non solo in Italia ma anche in altri 41 paesi europei e non. La bandiera blu non ha attinenza con la balneabilità o la qualità delle acque (per questo in Italia esistono delle normative che la attribuiscono sulla base di controlli ed esami di laboratorio), anche se, certamente, questo è forse il parametro principale del quale si tiene conto nell’attribuzione dell’ambito riconoscimento. Come funziona allora la bandiera blu?

Bandiera Blu. Foto di Roby Ferrari

Bandiera Blu. Foto di Roberto Ferrari

La attribuisce la Fee (Foundation for Environmental Education – Fondazione per l’Educazione Ambientale), organizzazione non governativa e non profit fondata in Danimarca nel 1981, oggi presente in oltre 60 paesi del mondo. Lo scopo di questa organizzazione è la diffusione delle buone pratiche di tutela ambientale attraverso programmi di sostenibilità, formazione e informazione. Nelle sue attività l’organizzazione è supportata da due agenzie dell’Onu, l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e l’Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo) e, oltre alla Bandiera Blu, supporta, in Italia, anche altre iniziative di significato simile: Eco-Schools, Young Reporter for the Environment, Learning about Forests e Green Key. More »

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Malta, l’ombelico del Mediterraneo

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Malta, per la sua posizione allo sbocco sud orientale del Canale di Sicilia, è il passaggio obbligato delle rotte che dal Mediterraneo Orientale portano a quello Occidentale: punto di incontro, e di scontro, di popoli con religioni e culture differenti, ognuna delle quali ha lasciato qui il suo segno. L’isola, o meglio l’arcipelago delle Isole Calipsee che la comprende, nei millenni cambiò dominatori infinite volte: insediamenti neolitici dimostrano che l’arcipelago fu abitato fin dalla preistoria, colonizzato da navigatori provenienti dalla vicina Sicilia, ai quali si sostituirono prima i Fenici e poi i Greci. Fu quindi occupata dai Cartaginesi e dai Romani fino a quando gli Arabi la strapparono ai Bizantini per cederla, due secoli dopo, ai Normanni. Fino al Cinquecento seguì le sorti del Regno di Sicilia, vedendo succedersi gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e i loro successori Asburgo. Nel 1530 l’arcipelago fu concesso in affitto perenne, in cambio di un falcone addestrato per la caccia ogni anno, all’ordine monastico dei Cavalieri dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, meglio noti come Cavalieri di Malta, che la tennero fino a che furono cacciati dalle truppe napoleoniche nel 1798, sostituite dagli Inglesi due anni dopo. Nel 1814 entrò a far parte dell’Impero Britannico che la usò come roccaforte per presidiare le rotte da e per l’Oriente, vedendo aumentare la sua importanza strategica con l’apertura del Canale di Suez. Solo le tre principali isole dell’arcipelago, Malta, Gozo e Comino, sono abitate, mentre le altre venti sono di dimensioni piccole, poco più di scogli.

La Valletta

La Valletta. Foto di Andrea~S.

Da dove iniziare una visita a Malta? Forse dalle fortificazioni, che dell’isola sono una caratteristica. La più famosa è forse il Forte Sant’Elmo, posto all’estremità del promontorio costituito dal Monte Sceberras, a dominare sia il Porto Grande che quello di Marxammet. Nel 1565, durante il Grande Assedio degli Ottomani, il forte, allora una piccola fortificazione di epoca aragonese, resistette per per oltre un mese agli invasori, provocando loro numerose perdite, tanto che il visir Mustafa Pasa, comandante delle forze terrestri ottomane, ebbe a dire, guardando il molto più imponente e ancora intatto Forte Sant’Angelo: «Allah! Se un figlio così piccolo è costato tanto caro, quale prezzo dovremo pagare per un padre così grande?». Terminato l’assedio il Forte fu ricostruito e venne intitolato a Sant’Elmo; tranne che nei mesi estivi più caldi è teatro di due manifestazioni storiche: “In Guardia” e “Alarme”, parate militari in costumi d’epoca. Nella cittadina di Birgù, all’altro lato dell’insenatura del Porto Grande, sorge Forte Sant’Angelo, costruito, secondo la leggenda, su un castrum romano: durante il Grande Assedio del 1565 fu il fulcro delle difese contro gli aggressori; nel 1912, sotto il dominio inglese, fu aggiunto alla lista delle navi da guerra britanniche, dapprima col nome di HMS Egmont, poi come HMS Sant’Angelo. Tra le fortificazioni per così dire minori da non perdere Fort Rinella, costruito dagli Inglesi alla fine del XIX secolo, che ospita tuttora un gigantesco cannone, lungo quasi dieci metri e pesante cento tonnellate, capace di sparare proiettili a circa tre miglia di distanza. More »

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San Leucio, l’utopia socialista dei Borbone

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A pochi passi da Caserta e dalla sua Reggia si trova l’interessante Real Sito di San Leucio, posto sulla collina omonima, dalla quale si domina la pianura sottostante.

È questo Real Sito, una Colonia d’Artisti stabilita nel 1789 dall’Augusto Ferdinando per promuovere fra noi la manifattura della seta emulando in così nobile impegno il famoso Ferdinando I d’Aragona, il quale molto si adoperò ad introdurre nel regno di Napoli questa sorta di lavoro.
Ferdinando Patturelli, 1826

Palazzo del Belvedere

La facciata del Palazzo del Belvedere vista dall’Arco Borbonico. Foto da Wikipedia

Quella del Real Sito è la storia di un’utopia, dell’iniziativa presa da un sovrano illuminato che cercava di portare nel suo regno idee innovative, che trovarono poi corpo nel pensiero del filosofo Charles Fourier, l’ideologo dei falansteri. Che il re si recasse spesso a San Leucio per vegliare sulla sua creatura o vi trovasse un rifugio sicuro dagli intrighi e dagli assilli della vita di corte in fondo poco importa: quello che è rimasto ai nostri giorni, ancora abitato e vissuto, è uno splendido e interessante complesso architettonico. More »

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Presentazione della Nuove Mappe tripwolf: più dettagliate, più belle, più grandi!

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Ciao a tutti gli attuali e futuri tripwolves!

Mi chiamo Matej e sono lo sviluppatore Android di tripwolf. Con grande piacere ho l’onore di presentarvi un importante aggiornamento della nostra Android app (che presto sarà disponibile anche per iOS).

Sono molto contento di aver avuto l’occasione di lavorare personalmente a questo grande cambiamento di una delle funzioni più importanti all’interno della nostra app e aver sviluppato ulteriormente il suo potenziale!

La funzione di cui sto parlando è la nostra mappa!

 

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Una buona mappa con supporto offline rappresenta senza dubbio uno degli strumenti più importanti per qualsiasi kit di viaggio virtuale. Ve lo potrà confermare chiunque si sia perso in una città sconosciuta, soprattutto se di notte oppure all’alba, quando in giro ci sono solo ubriachi a cui chiedere indicazioni.

Via il vecchio, avanti il nuovo, così dice il detto e il modo migliore di presentare la nostra nuova mappa è proprio quello di paragonarla alla vecchia.

Cosa abbiamo migliorato? La risposta è MOLTE COSE:

 

1. Mappe vettoriali: tutto nei minimi dettagli

La tecnologia rendering della vecchia mappa che utilizzavamo era interamente basata sulle immagini e quindi la mappa era suddivisa in una griglia e ogni quadratino era riempito da un’immagine che rappresentava quella specifica area geografica con l’attuale livello di zoom.

Questo significava centinaia di piccole immagini, moltiplicate per il numero di livello di zoom visto che ogni livello prevede un set di immagini proprio, in modo da mostrare più o meno dettagli a seconda della tua distanza dal terreno. Ecco perché il caricamento della mappa è diventato lento e lo stesso vale per l’utilizzo dello zoom.

Le nostre nuove mappe sono basate sul sistema vettoriale, il che significa che la maggior parte della informazioni tra cui strade, edifici, corpi d’acqua ecc. non sono immagini, ma forme definite in maniera matematica e disegnate in tempo reale. Questo rende il caricamento molto più veloce perché non carichiamo immagini, ma solo le informazioni che mostrano le forme sulla mappa come dovrebbero essere disegnate. Così sarai in grado di zoomare senza scatti e senza perdere la visione della mappa, visualizzare una panoramica e muovere la mappa con facilità, anche su telefoni più lenti.

 

IT_1_2 IT_2_1L’utilizzo delle nuove mappe è molto più reattivo e se non mi credi prova tu stesso direttamente!

 

2. Ottimizzate per schermi ad alta risoluzione

Una delle maggiori imperfezioni del vecchio sistema era la scarsa leggibilità dei testi, inclusi i nomi delle strade che erano quasi illeggibili sui dispositivi con schermi ad altissima risoluzione e l’unica soluzione era zoomare molto da vicino. Questo problema era dovuto alla risoluzione fissa delle immagini che erano relativamente piccole rispetto agli standard attuali. La visualizzazione era accettabile su schermi a risoluzione inferiore o media ma molto scarsa su quelli ad alta definizione.

Le nuove funzioni della mappa rendono perfettamente leggibili e cristallini i nomi delle vie, indipendentemente dalla risoluzione dello schermo o dal livello di zoom. Questo grazie al fatto che la dimensione in cui vengono resi gli elementi sulla mappa si basa sulla densità di pixel (numero di pixel per pollice) del tuo schermo, e quindi scalerà in maniera perfetta per mostrarti esattamente quello che vuoi vedere, sia che la risoluzione del tuo schermo sia di 480p (es. Samsung Galaxy S2) oppure 1080p (es. Google Nexus 5). Questa chiarezza di visualizzazione si estende a tutti gli altri elementi della mappa, non sono ai nomi delle vie. Puoi zoomare quanto vuoi e qualsiasi elemento della mappa sarà chiaro come in precedenza.

 

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Gli screenshot delle vecchie e nuove mappe allo stesso livello di zoom e sullo stesso dispositivo.

 

3. Mappe offline più potenti

Con il vecchio sistema eravamo sempre limitati dalla misura del file delle mappe e questo era un problema specialmente con le mappe dei Paesi, che in genere coprono un’area molto vasta e quindi spesso dovevamo sacrificare la portata dello zoom in modo da mantenere una dimensione del file accettabile. Come ho accennato prima uno dei maggiori vantaggi di una mappa vettoriale è rappresentato dal fatto che adesso possiamo avere maggiori informazioni all’interno di un file dalle stesse dimensioni o addirittura più piccolo. Questo non significa che il download della mappa sarà sempre più piccolo e veloce perché vogliamo assicurarci che tu usufruisca al meglio delle mappe offline e che tu non debba più pensarci una volta che hai scaricato una delle tue mappe. Sarai in grado di zoomare in avvicinamento quanto vuoi e vedere anche i più piccoli dettagli, persino sulle mappe più grandi dei Paesi, senza nessun costo di roaming, proprio come se tu fossi online. Un altro notevole miglioramento è costituito dalla capacità di scegliere all’interno delle guide di Paesi o regioni se vuoi scaricare solo singole aree della mappa di un Paese o di una regione, per esempio città specifiche oppure microregioni.

 

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Mappe disponibili per la guida della Germania

 

Un’ultima ottima funzione che voglio descrivere qui di seguito può essere utile anche quando si guarda la mappa e si cerca di raggiungere un determinato punto di interesse mentre si cammina per la città, consiste nella capacità di far seguire alla mappa la tua posizione e il tuo punto di vista. Premi sul pulsante “Localizzami” in alto a destra della mappa, aspetta che centri la tua posizione e poi premi di nuovo il pulsante e la mappa inizierà a seguire il tuo punto di vista indicato con una freccia trasparente blu. Mentre cammini la mappa centrerà la tua attuale posizione e ruoterà quando girerai in modo da mostrarti sempre quello che hai davanti!

Localizzarti adesso è molto più facile!

Spero che questa veloce panoramica sulla nuova tecnologia della mappa presente in questa versione di tripwolf per Android sia stata di aiuto e che anche tu adesso abbia voglia di provarla! Ovviamente questo rappresenta solo l’inizio e le nuove mappe presto saranno disponibili anche per iOS.

Come sempre ti consigliamo di provare la nuova versione, lasciare un commento qui oppure darci un voto o scrivere una recensione sulla nostra pagina in Play Store, o semplicemente puoi inviarci un feedback scrivendoci un email per farci sapere cosa ne pensi.

E ricorda che ogni singolo feedback è importante per aiutarci a migliorare l’app!

Alla prossima volta,

Saluti!

Matej

ANFIN

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tripwolf Illimitato: per un’estate perfetta!

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L’estate è dietro l’angolo e tripwolf è già pronto: il risveglio dal letargo invernale è iniziato e lentamente ci si prepara col pensiero ai numerosi viaggi e nuove esperienze che l’estate porterà con sé.

Oltre 5000 utenti lo scorso anno hanno optato per il pacchetto tripwolf Illimitato. Questo ci ha mostrato chiaramente che i nostri utenti sono assetati di conoscenza e vogliono vivere al massimo le loro esperienze di viaggio. Per coloro che ancora non conoscono il pacchetto ecco alcune indicazioni preziose:

 

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Fino al 25 maggio – ancora per nove giorni quindi – potete scaricare il pacchetto tripwolf Illimitato al vantaggioso prezzo di 29,99 euro anziché 49,99 euro. Acquistando il pacchetto sarete preparatissimi per i vostri viaggi estivi e potrete attingere ad oltre 500 guide turistiche.

Il pacchetto tripwolf Illimitato attualmente si trova all’interno della tripwolf App per iPhone, iPad e Android e raccoglie le guide turistiche esistenti al momento e quelle che verranno in futuro.

Le guide già scaricate possono essere aggiornate in qualsiasi momento. Dato che lo spazio in memoria è prezioso, potrete cancellare qualsiasi guida e scaricarla nuovamente in seguito.

Come sempre potrete utilizzare il pacchetto su più dispositivi. Basta effettuare il log-in su un qualsiasi dispositivo con lo stesso account per App Store/Play Store, selezionare il pacchetto e autenticare l’acquisto. App/Play store riconoscono il vostro acquisto e attivano l’accesso illimitato alle guide turistiche.

Potete lasciare il vostro feedback oppure comunicare con noi tramite email scrivendo a mobile@tripwolf.com. Ovviamente le vostre recensioni positive su App Store / Play Store ci fanno sempre piacere!

Buone vacanze estive!

Il team tripwolf

 

Qui è possibile scaricare l’applicazione di tripwolf:

 

APPLFINANFIN

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Il TRIPCONTEST 2014: fai diventare realtà il tuo viaggio die sogni!

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Ciascuno di noi custodisce gelosamente una lunga lista di viaggi dei sogni e spera che prima o poi possano essere depennati. E in cima alla lista c’è il viaggio con la V maiuscola, la meta esotica tanto agognata.

Vorremo sapere da voi qual è la meta non plus ultra in assoluto secondo il vostro parere. Fare snorkling sulla Barriera Corallina oppure un safari in Kenia? O forse il top die viaggi è un tour di New York? Faccelo sapere e supporteremo il vostro viaggio die sogni con la relativa guida turistica tripwolf!

 

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Da oggi fino al 16 maggio su Facebook e Twitter è attivo il nostro tripcontest e funziona in questo modo:

Facebook

1. Vai sulla pagina Facebook di tripwolf

2. Posta uno status con l‘Hashtag #tripcontest2014 e #tripwolf, e inserisci nello status la tua meta preferita e motivando perchè vuoi la nostra guida di viaggio per quella destinazione! Fai attenzione che lo status sia „pubblico“ perchè altrimenti non lo possiamo vedere.

3. Fatti aiutare dagli amici con „Mi piace“, commenti e condivisioni visto che i cinque post che hanno ottenuto il maggior numero di reazioni saranno i vincitori della guida di viaggio desiderata!

 

Twitter

1. Segui su Twitter tripwolf_IT

2. Twitta post con Hashtag #tripcontest2014 e #tripwolf e inserisci nello status la tua meta preferita e motivando perchè vuoi la nostra guida di viaggio per quella destinazione!

3. Fatti aiutare dai tuoi amici von retweet, preferiti e risposte, visto che in cinque post che hanno ottenuto il maggior numero di reazioni saranno i vincitori della guida di viaggio desiderata!

 

Sembra facile, non è vero? E lo è! Ovviamente potete scegliere se preferite comunicare tramite Facebook oppure Twitter. Siamo ansiosi di conoscere le vostre mete die sogni! Se avete delle domande potete scrivere a a.bottmann@tripwolf.com oppure lasciare un commento!

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San Francisco, la città che piace a tutti

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Nella California settentrionale, affacciata sulla Baia che porta lo stesso nome, sorge la città di San Francisco, considerata, per l’eclettismo architettonico e la ricca e fervente vita culturale, forse la più europea delle grandi città statunitensi. Il clima è fresco tutto l’anno, con estati secche ma nebbiose dalle temperature che spesso non salgono oltre i 20°C, e inverni piovosi; l’escursione termica tra il mese più freddo e quello più caldo non supera gli 8°C. La zona presenta tracce umane risalenti al 3000 a.C. ed entra nella storia quando, nel 1776, gli Spagnoli vi costruirono la Missione di Nuestro Padre San Francisco de Asis; circa sessant’anni dopo coloni anglosassoni fondarono, nelle vicinanze, la cittadina di Yerba Buena. Nel 1848, al termine della guerra tra Stati Uniti e Messico, la California divenne territorio statunitense e la città prese il nome di San Francisco. Sono gli anni della corsa all’oro: la popolazione cresce tumultuosamente e l’incremento demografico è accelerato anche dalla scoperta di miniere d’argento. Città per avventurieri, biscazzieri e prostitute, trova una classe imprenditoriale che la trasforma in un centro commerciale, bancario e ferroviario attirando numerosi immigrati soprattutto dalla Cina ma, nel 1906, un catastrofico terremoto, accompagnato da un altrettanto disastroso incendio, la rase praticamente al suolo. La ricostruzione fu rapida e ha dato alla città il suo attuale aspetto, con tipici quartieri in stile vittoriano affiancati da altri più moderni.

Tramonto a San Francisco

Tramonto a San Francisco. Foto di Billy Gast

L’estate del 1967 è ricordata come “Summer of Love”: la città diviene il simbolo di un movimento culturale nuovo, di un rinnovamento spirituale, di una rivoluzione musicale. Il centro di questo fermento diventa la zona di Haight Ashbury, meta di un pellegrinaggio incessante di giovani; il quartiere diviene sede di spettacoli teatrali, feste, raduni e concerti. La grande manifestazione non fu senza conseguenze: episodi di violenza, criminalità, uso di droghe lasciarono in uno stato di degrado il quartiere. A fine estate un gruppo di hippy, presso il Buena Vista Park, celebrò una sorta di funerale simbolico a marcare la fine di quell’esperienza. Oggi Haight Ashbury, e la vicina Alamo Square, con le sue colorate case, è meta di visitatori che vogliono vedere dove si svolse l’”Estate dell’Amore”. Non citata dalle guide, ma splendida per le case vittoriane che la costeggiano, è la vicinissima Page Street.

Chinatown è forse il quartiere più pittoresco di San Francisco, fondato dai numerosi immigrati cinesi che arrivarono in città nella seconda metà del XIX secolo: si oltrepassa il Dragon Gate, porta abbellita da dragoni e lanterne, e ci si trova proiettati direttamente nel paese del Celeste Impero. È qui che vive la più grande comunità cinese al di fuori dell’Asia, che ha tramandato, nei decenni, usi e costumi della madrepatria; oggi è poco più di un’attrazione turistica, anche se girando qua e là ci si imbatte in piccoli templi, viuzze dove il tempo sembra essersi fermato, e piazze dove non è infrequente osservare persone che si esercitano nel tàijíquán, antica arte marziale cinese. A circa venti minuti di auto da Chinatown troviamo un altro angolo d’Oriente: si tratta dei Japanese Tea Gardens, con le loro pagode, ponticelli e statue di Buddha che ci portano dritti in Giappone. Siamo all’interno del Golden Gate Park, un grande parco pubblico, per dimensioni maggiore del notissimo Central Park di New York. Oltre ai Japanese Tea Gardens il parco ci offre altre numerose attrazioni, tra le quali due musei, ma assolutamente da non perdere è il Conservatory of Flowers, che espone migliaia di specie di fiori, con moltissime orchidee e ninfee.

San Francisco sorge in una zona dove si contano oltre cinquanta colli, alcuni dei quali danno il nome ai quartieri che sorgono sulle loro pendici: è il caso di Russian Hill, molto interessante sia dal punto di vista architettonico che per le splendide viste della Baia che offre. Con un Cable Car, uno dei classici tram a trazione funicolare della città, si raggiunge la sommità della collina e  poi si scende a piedi, incamminandosi lungo Lombard Street, una delle strade più famose del mondo, caratterizzata da ripidi tornanti che obbligano le auto ad andare a passo d’uomo. Case e giardini fioriti rendono la passeggiata molto gradevole; ai piedi della collina il Fay Park è un piccolo gioiello con i suoi gazebo e i moltissimi fiori che lo abbelliscono.

Cable Car

Cable Car. Foto di Maisa_Nyc

Moltissime altre sono le cose da vedere in città: la Coit Tower alla sommità di Telegraph Hill, il quartiere finanziario, i negozi di Union Square, il Palazzo delle Belle Arti, Castro, il quartiere della comunità gay, con al centro il Castro Theatre, esempio di architettura coloniale spagnola, e il vicino distretto di Mission, dove tra musica latino-americana e murales si possono gustare dei gustosi burritos in uno dei tanti locali etnici della zona. Ancora da citare North Beach, la Little Italy cittadina, all’interno della quale il City Lights Bookstore, la libreria fondata dal poeta Lawrence Ferlinghetti, ci ricorda la Beat Generation. Altra attrazione è il Fisherman’s Wharf, frequentatissimo per i suoi musei e i ristoranti sul lungomare. Da qui parte il traghetto per Alcatraz, l’isola della Baia che fu sede di un carcere di massima sicurezza soprannominato “La Fortezza” perché si riteneva che da lì fosse impossibile fuggire. Nel 1963 la prigione fu chiusa, per gli elevatissimi costi di gestione che comportava, e dieci anni più tardi trasformata in attrazione turistica. A Fisherman’s Wharf si trova anche il Pier 39,  una delle zone turistiche più affollate della città, con negozi, ristoranti e attrazioni, come l’acquario e i leoni marini stesi a prendere il sole sulle zattere del molo.

Golden Gate Bridge

Golden Gate Bridge. Foto di Roger Wollstadt

Per finire un’esperienza per chi non soffre di vertigini: una passeggiata in bicicletta lungo il Golden Gate Bridge, con i suoi 67 metri di altezza dalle acque della Baia, per raggiungere la cittadina di Sausalito, posta all’altra estremità del ponte.
Mario Govoni

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