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In vacanza con Montalbano: alla scoperta dei luoghi della fiction.

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Fra i personaggi più amati e noti degli ultimi anni ce n’è sicuramente uno che si è guadagnato l’affetto del pubblico nonostante il suo carattere non proprio facile. Nato dalla penna dello scrittore Andrea Camilleri il “Commissario Montalbano” è il protagonista di diversi libri e di una serie di telefilm divenuti in breve oggetto di curiosità e di interesse soprattutto da parte dei viaggiatori.

Le storie del commissario sono ambientate  in Sicilia, per la maggior parte in una cittadina immaginaria della provincia di Montelusa dal nome di Vigata. Nella realtà ciò non trova corrispondenza con la reale geografia dei luoghi ma un occhio attento può scoprire nelle foto di scena e nelle immagini, alcuni paesi che sono dei veri gioielli dell’isola a tre punte.

A cominciare da Ragusa, famosa per le sue meraviglie dell’architettura barocca. Piccola curiosità: la città era nota alla macchina da presa già da tempo in quanto nelle sue strade erano state girate diverse scene di film come “Il viaggio” di De Sica, “Divorzio all’Italiana” e “Perduto Amor” di Franco Battiato. Per trovare la casa di Montalbano è necessario recarsi in contrada Punta Secca dove è possibile anche immergersi nelle acque cristalline (esattamente quelle nelle quali anche Montalbano ama fare lunghe nuotate).  A poca distanza, nella cittadina di Scicli si trova l‘edificio del Commissariato: in realtà altri non è che il Palazzo di Città, attuale sede del Comune. All’interno è possibile visitare la  ”stanza del Questore di Montelusa” che nella vita di tutti i giorni è la stanza del Sindaco dal cui terrazzino si gode una vista spettacolare sul piccolo corso.

Altri edifici da vedere a Scicli sono Palazzo Spadaro, Palazzo Beneventano, Complesso del Carmine e la Chiesa di San Giovanni Evangelista.  E per gli amanti dello stile a pochi passi è presente un piccolo ma ben fornito Museo del Costume, che ripercorre non solo i vezzi della moda ma anche le usanze e le tradizioni in auge fino a qualche decennio fa.

Procedendo sulle orme del commissario in direzione Sampieri si giunge presso la scogliera del Pisciotto: qui un altro luogo  che è stato scelto come set di riprese da segnalare è la Fornace Penna, più famosa nei romanzi di Camilleri come “spiaggia della Mannara”.  Ed infine un’altra location d’eccezione è quella scelta per la casa del boss mafioso Balduccio Sinagra: le scene sono state infatti filmate presso il Castello di Donnafugata già utilizzato nel cinema per  ambientare la pellicola “I Viceré”.

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Viaggio on the Road in Baja California

Filed under Città del mondo, Mare

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Se siete appassionati delle avventure on the road, un viaggio in Baja California, Messico, è esattamente quello che fa per voi.
Attraversare in macchina la Baja è un esperienza gratificante e indimenticabile.
Semplice da raggiungere, volando su San Diego il modo migliore per visitarla è affittando una macchina.
Percorrete il 1711 km della statale transpeninsular dalla mitica città di frontiera Tijuana, fino alla più chic e amata dai turisti americani Cabo San Lucas. Quello che si prospetterà sarà un viaggio in un territorio impervio che metterà a dura prova il conducente ma che regalerà la vista di paesaggi straordinari lungo tutto il percorso.
A Ovest l’oceano Pacifico, a Est il meraviglioso Mar di Cortez e nel mezzo deserti riarsi dal sole, tramonti infuocati, foreste di cactus cordòn, di un’infintà di forme e dimensioni, rocce dall’aspetto surreale, e anacronistici villaggi.
Se potete prendete più tempo che potete per visitare la Baja California, fatevi trascinare dolcemente nei ritmi di vita rilassati e tranquilli godendovi anche la compagnia e cordialità della gente del posto.
Scoprite alcune cittadine mitiche di questa penisola, come la sofistica ed eclettica Ensenada, importante centro vinicolo, rinomata in tutto il mondo per la pesca sportiva, nonché meta preferita negli anni ‘60 da Jim Morrison, che era solito soffermarsi a sorseggiare tequila e osservare i surfisti. Scendete lungo il deserto fino a Guerrero Negro, importantissimo punto di osservazione delle balene,  in particolare nella vicina Laguna Ojo de Liebre.
Non perdete il paesino di San Ignacio, che con la sua cornice rigogliosa e verdeggiante contrasta con il paesaggio desertico del Desierto Vizcaino, ricordando quasi un oasi sahariana. Proseguite, poi per Mulegè, che si affaccia a est sul bellissimo mar di Cortez, che con le sue palme e le sue montagne sullo sfondo viene considerata da molti la città più bella di tutta la baja. Pernottate nella rilassata Loreto, paradiso per la pratica degli sport acquatici.
E poi un salto  nella città di La Paz che vanta uno dei punti più belli per ammirare il tramonto del sole e imbarcatevi per la Isla Espiritu Santo per un’esperienza indimenticabile  di snorkeling con i leoni marini.
Continuate poi a scendere verso Todos Santos, incantevole e sonnolente cittadina, famosa per essere oramai meta prediletta di molti vip made in USA, e per aver fatto credere di essere la località dove risiedesse il famoso Hotel California degli Eagles.
Concludete la vostra discesa nella festosa Cabo San Lucas, quintessenza del divertimento per i giovani americani, o spostatevi nella più tranquilla e rilassata San Josè del Cabo.
Queste sono solo alcune delle possibilità che avrete durante il vostro viaggio alla scoperta di questa incredibile regione, ma non importa dove decidiate di andare poichè  la Bassa California vi affascinerà e conquisterà ovunque andiate, al punto che sognerete di tornarci al più presto.

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Vacanze: ecco come viaggiare e dormire low cost

Filed under Hotel / Dove dormire

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Abbiamo già parlato di come poter soggiornare gratis viaggiando, e fare nuove amicizie, grazie al servizio di Couchsurfing. Ci sono però altre alternative per dormire low cost: una di queste è Airbnb.

Airbnb è un servizio online sul quale si possono trovare alloggi da affittare in migliaia di città in tutto il mondo, oppure anche solo una stanza da condividere con gli inquilini di un appartamento. I prezzi partono da pochi dollari al giorno e arrivano a tariffe elevate, a seconda del tipo di alloggio e dell’ubicazione dello stesso. A volte si possono anche trovare camere in Bed and Breakfast, o le guide ai quartieri delle città più importanti nel mondo.

Come funziona Airbnb? Prima di tutto, è necessario iscrivere il proprio appartamento al servizio, mettendolo a disposizione di eventuali viaggiatori. Ma non preoccupatevi: non siete obbligati ad affittarlo: se non siete disponibili, basta non rispondere a chi eventualmente vi contatta. Il vostro profilo deve essere completo di fotografia e una descrizione personale, e apparirà alle persone che contatterete per affittare un alloggio o una stanza.

La ricerca dell’alloggio avviene per città, e si può decidere la fascia di prezzo cui siamo interessati. Cliccando poi su una delle proposte che appaiono durante la ricerca, si vedranno le immagini dell’alloggio, la sua dimensione e descrizione dei servizi offerti, una mappa che ne indica l’ubicazione, il prezzo per notte, settimana o mese, il numero delle stanze, i termini di cancellazione e le recensioni di chi vi ha già soggiornato. Queste ultime saranno determinanti nella scelta, e quindi vanno lette con attenzione, per accertarsi su pregi e difetti dell’alloggio e di chi lo mette a disposizione.

Il proprietario dell’appartamento può essere contattato per richiedere ulteriori informazioni e, una volta presa la decisione, si inoltra la richiesta d’affitto: se accettata, il costo del servizio – che comprende anche una percentuale per Airbnb – verrà addebitato sulla vostra carta di credito o conto Paypal. Questo, però, verrà girato al proprietario solo dopo aver fatto il check-in: questo permette di cambiare idea prima dell’arrivo.

Quali sono i vantaggi di utilizzare questo servizio? Risparmiare sul soggiorno, avere la possibilità di affittare un alloggio anche solo per qualche settimana o pochi giorni, e, se si decide per un alloggio condiviso, la possibilità di fare amicizia con la gente del posto e osservare da vicino come vivono i locali.

Mi è capitato spesso di utilizzare Airbnb, da ultimo a Bangkok e Kuala Lumpur, e prossimamente a Phnom Penh. L’esperienza è finora stata sempre positiva, non solo per il risparmio rispetto all’alloggiare in hotel, ma soprattutto dal punto di vista umano (ho stretto amicizie interessanti) e per la visita della città: ho sempre scelto appartamenti situati in zone non turistiche, e questo mi ha permesso di scoprire quartieri, attrazioni e scene di vita quotidiana difficili da trovare se si alloggia in alberghi per turisti.

Elisabetta Borda

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Maggio dei monumenti: ecco come scoprire i segreti di Napoli

Filed under Città italiane, Eventi, Passeggiate

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Come tutti gli anni, a partire dal 1994, Napoli sceglie il mese di maggio, quello forse più bello con le sue giornate dal cielo azzurrissimo e terso, e più gradevole, prima della calura estiva, per svelare i suoi segreti e gli angoli più nascosti ai visitatori, siano essi forestieri o locali. La manifestazione “Maggio dei Monumenti”, che quest’anno si intitola “Attraverso Napoli. Chiostri, cortili e sagrati”, si protrae dal 4 maggio al 2 giugno e offre percorsi a scoprire improvvisi scorci che si aprono nel dedalo di vie e vichi che costituiscono il tessuto urbano partenopeo. L’iniziativa, che coinvolge sia enti e istituzioni, sia privati cittadini, ha consentito di mettere a disposizione dei visitatori oltre duecento siti, tra i quali è da citare, perché aperto solo in questa occasione (e per le visite occorre prenotarsi), il Monastero di clausura di Santa Maria di Gerusalemme, detto delle “Trentatrè”. Oltre alle visite guidate, il Maggio dei monumenti offre anche spettacoli di danza, reading di poesia, esecuzioni di musiche tradizionali napoletane ed ebraiche, messe in scena, tarantelle, esposizioni, ad arricchire un’offerta già ricca e fantasiosa.

Due sono i percorsi tematici: il primo è dedicato a Boccaccio, nel settimo centenario della nascita. Giovanni Boccaccio, figlio di un mercante fiorentino, visse a Napoli gli anni dell’adolescenza, tra il 1327 e il 1340; era la città angioina di Re Roberto, pervasa di quella civiltà cortese che tanto aveva influenzato Dante e i poeti del dolce stil novo, e fu il luogo della formazione dello scrittore toscano. Il percorso parte da San Lorenzo e, attraverso diverse tappe, si conclude a San Domenico Maggiore;  in luoghi come il cortile di Castel Novo (meglio conosciuto come il Maschio Angioino), il monastero dei Girolamini, la tomba di Virgilio, o la meravigliosa spiaggia della Gaiola, attori daranno lettura di alcune delle novelle del Decamerone.

Il secondo itinerario, dedicato alla canzone napoletana, è stato realizzato in collaborazione con l’Archivio storico della sede Rai di Napoli: il percorso musicale si snoda attraverso sei tappe, Palazzo Reale, Santa Maria la Nova, Suor Orsola Benincasa, PAN – Palazzo Arti Napoli, Convento di San Domenico Maggiore, Casina Pompeiana (Villa Comunale), in ognuna delle quali totem sonori illustreranno diversi aspetti della canzone napoletana; particolarmente interessanti gli approfondimenti, con diverse versioni di brani classici.

Per maggiori informazioni è consigliabile visitare il sito che il Comune di Napoli ha dedicato alla manifestazione (Maggio dei monumenti 2013) e scaricare la brochure illustrativa, disponibile anche in formato cartaceo presso gli infopoint cittadini.

Consigliabile, per chi vuole visitare sia Napoli, anche al di fuori del Maggio dei Monumenti, sia anche il resto della regione, è la Campania Arte Card, che consente l’ingresso, gratuito o scontato, a un gran numero di musei, siti archeologici e monumenti, nonché  l’uso dei mezzi pubblici di trasporto. La Campania Arte Card è acquistabile on line, tramite call center, presso i più importanti musei e siti archeologici e presso il punto posto all’ interno della Stazione Centrale di Napoli.

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Le Isole Tremiti, perle dell’Adriatico

Filed under Città italiane, Mare, Parchi e natura

 

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Un mare cristallino, una natura incontaminata e una prolifera vegetazione marina sono le caratteristiche che rendono le Isole Tremiti un angolo di paradiso nel cuore del Mare Adriatico.
Formato da cinque isole situate a circa 20 km dalle coste del Gargano, l’arcipelago è facilmente raggiungibile via mare dai principali porti abruzzesi, molisani e della Puglia settentrionale.
Se le tre isolette di Capraia, Pianosa e Cretaccio non sono più che disabitati scogli in mezzo al mare, non è cosi per le due principali isole di San Nicola e San Domino.

L’isola di San Nicola è il centro abitativo, amministrativo e religioso dell’arcipelago. Con un paesaggio suggestivo caratterizzato dalla celebre Abbazia Santa Maria a Mare, San Nicola rappresenta un importante centro storico e culturale delle isole.
Il monastero-fortezza, infatti, costruito per opera di un eremita in seguito, secondo la leggenda, ad una manifestazione della Madonna, nel IV secolo d.c., è noto per essere stato un importante centro religioso, ma anche una colonia penale e terra di confino durante il periodo fascista.  Straordinario l’impatto visivo del monastero dal mare.
Gli Scogli Segati e la grotta di San Michele, famosa per la forma di teschio e per le sue acque turchesi-fluorescenti, sono, invece, alcune delle bellezze naturalistiche dell’isola che meritano di essere visitate.

San Domino, l’isola più estesa, nonché principale centro turistico, con la sua fitta foresta di Pini d’Aleppo e Lecci, le sue baie, le sue coste alte e rocciose con falesie a strapiombo e i suoi promontori mozzafiato, presenta un paesaggio di assoluto splendore ambientale.
Le escursioni in gommone, facilmente organizzabili, alla scoperta delle affascinanti grotte, come la grotta del blue marino, quella delle viole o quella delle rondinelle e delle numerose e  selvagge calette nascoste, vere e proprie oasi di pace e tranquillità, rendono il viaggio alle isole Tremiti un esperienza indimenticabile.
Per gli appassionati di pinne ed occhiali questo eccezionale arcipelago rappresenta uno dei centri turistici più importanti della regione Puglia. Premiato più volte con la bandiera blu per la qualità delle sue acque e dichiarato in alcune porzioni Riserva Marina dal 1989, è un vero e proprio paradiso per gli appassionati di subacquea.
Un luogo talmente incantevole tra terra e mare che può trovare la sua genesi solo nel mito e nella leggenda di un eroe acheo, Diomede, che gettando tre sassi nel mare diede origine  alle isole.

Storia, leggenda e paesaggi sublimi si fondono regalando all’arcipelago un’aurea magica. Magia che ha stregato e trovato, negli anni, illustri “ambasciatori” della sua unicità come il grandissimo cantautore Lucio Dalla, che aveva fatto delle Tremiti la sua seconda casa e la sua fonte di ispirazione e alle quali aveva reso omaggio nel suo album Luna Matana, riprendendo il nome della caletta sabbiosa di San Domino Cala Matana.

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Viaggi: come evitare sanzioni e sovrapprezzi sul bagaglio a mano

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Week end romantico? Di divertimento? Di relax? Qualunque sia la vostra scelta, non sarete mai soli nel vostro viaggio. Il vostro fedelissimo compagno di viaggio vi accompagnerà anche questa volta, e sarà sempre al vostro fianco. Di cosa sto parlando ? Ovviamente del vostro insostituibile bagaglio a mano.Il bagaglio a mano è l’alleato fedele di ogni viaggiatore per risparmiare in tempo, denaro e soprattutto comodità,10 minuti per metterci dentro l’indispensabile e si parte. Però meglio evitare le brutte sorprese , ed accertarsi prima della partenza delle limitazioni di peso e misura della nostra compagnia aerea.Vediamo insieme  quali sono le disposizioni in materia più diffuse tra le compagnie aeree.

Nella quasi totalità dei casi, è possibile portare al seguito un solo bagaglio a mano per passeggero, ma con differenti limitazioni. c’è chi impone un   peso massimo , che di solito si attesta tra i 7  ed i 10 kg , al contrario, alcune compagnie non prevedono alcuna limitazione di peso per i bagagli a mano, tuttavia vale per tutte la raccomandazione universale di non eccedere i 23kg di peso per qualsiasi tipologia di bagaglio per questioni di sicurezza. Per quanto riguarda la dimensioni massime consentite c’è abbastanza uniformità tra i principali vettori : si va da  dimensioni massime di 55 x 40 x 20 cm. ai 56 x 45 x 25 cm, come vedete la differenza è davvero poca: tutti i trolley di piccole dimensioni sono entro questi limiti.

Il vero problema è : cosa viene considerato bagaglio a mano ?

In teoria sarebbe da considerare bagaglio a mano anche una borsa, una laptop o una ventiquattro ore, tuttavia non vi sarà fatta alcuna obiezione se riuscirete ad inserirla all’ interno del vostro bagaglio, anzi alcune compagnie invitano esplicitamente a bypassare il problema inserendo i bagagli uno dentro l’altro. Non troverete una simile comprensione in caso di mancato rispetto dei limiti sopra elencati, le tariffe supplementari che dovrete pagare saranno salatissime ( meglio pensarci prima). Si va da alcune decine di euro di supplemento se effettuate il check – in aeroporto, a diverse decine si euro se vi presentate con il vostro bagaglio a mano ” non a norma ” direttamente all’ imbarco ( dunque per chi fa il check -in online) : in questo caso vi ritroverete a dover pagare tariffe spesso superiori al costo dello stesso biglietto, soprattutto se viaggiate con compagnie low cost .

Altro problema ricorrente  : cosa posso o non posso portare ? 

La parolina magica da evitare è : liquidi. Tutte le compagnie aeree impongono severi limitazioni al trasporto di liquidi e simili (ad esempio creme e deodoranti), i quali generalmente non devono superare i 100 ml. ed essere riposti in apposite bustine di plastica che spesso troverete accanto al banco dei controlli.  Ovviamente non è possibile inserire nel bagaglio qualsiasi oggetto che potrebbe essere usato come arma, quindi se vogliamo essere rigidi  nemmeno forbicine e rasoi. Le principali compagnie di bandiera raccomandano anche di non includere oggetti di valore, i quali dovrebbero essere “indossati” direttamente dal passeggero e non inseriti nel bagaglio.

Discorso analogo è da farsi per treni ed autobus, che si prendono per arrivare in aeroporto o raggiungere la città. Qui il discorso si fa più complicato, perché a seconda del paese di destinazione e delle compagnie possono essere applicate limitazioni differenti, comunque il consiglio sempre valido è quello di contenere la somma complessiva delle sue dimensioni (larghezza + lunghezza + spessore) in 115 cm. Qualunque sia il vettore ( treno o autobus) l’importante è riuscire a mettere il proprio bagaglio negli appositi spazi sopra il passeggero o sotto il sedile, che generalmente non superano mai questi limiti.

Se siete in Italia ,tuttavia, non sarà raro incontrare autisti poco propensi a rispettare queste indicazioni e che con poca delicatezza pretenderanno di ” sistemare” il vostro bagaglio nel portabagagli. Per i viaggi in treno in Italia, è permesso avere bagagli che superino i suddetti limiti a patto che non arrechino danno a passeggeri e personale, infatti molti vettori prevedono apposite aree extra per mettere i bagagli eccessivi.  Se invece il vostro compagno di viaggio è un animale, per quelli di piccola taglia sarà necessario tenerli per tutta la durata del viaggio i appositi trasportini non superiori a 70x30x50, mentre per quelli di qualsiasi taglia dovrà essere pagato un sovrapprezzo pari al 50% del biglietto ma ricordate che non sono ammessi su tutti i vettori.

 

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Avventure subacquee: diving e snorkeling, cosa sono e dove farli

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Diving e snorkeling sono le attività migliori da intraprendere se si vogliono  esplorare i fondali marini. Il diving  consiste nell’immersione con la bombola, e può essere effettuato anche a grandi profondità (tra i 30 e i 40 metri), benchè  i principianti non scendano oltre i 18 metri. L’attrezzatura minima deve comprendere muta, pinne, maschera con areatore, bombola, giubbetto ad assetto variabile ed erogatore a due secondi stadi, ovvero con due fonti d’aria respirabile. All’idea di scendere sott’acqua vi sale l’adrenalina, ma al contempo siete timorosi? Niente paura: la subacquea ricreativa prevede sempre la presenza di un compagno di immersione, che vi accompagni nell’esplorazione di magnifici fondali. Potrete così incontrare pesci, squali, balene, delfini, tartarughe di mare, e diversi tipi di vegetazione marina quali gli anemoni di mare. Se siete fortunati, anche qualche relitto interessante.

Chi invece non se la sente di immergersi con bombola può praticare  lo snorkeling, ovvero la semplice immersione con pinne e boccaglio. Questa è un’attività semplice e divertente, e consiste nell’esplorare i fondali e la natura marina nuotando a pelo dell’acqua, ammirando così barriere coralline e la vita che scorre in profondità: stelle marine, pesci tropicali e cavallucci  marini, per citarne alcuni. Maschera, boccaglio e pinne sono l’attrezzatura che vi dovete procurare per praticare lo snorkeling, ma fate attenzione nella scelta della maschera: quest’ultima è perfetta solo se rimane attaccata al viso solo grazie alla semplice respirazione, e non per la fascia di gomma che la tiene ferma alla testa.

L’attrezzatura è pronta: dove andare a fare snorkeling e diving? Destinazioni uniche per le attività subacquee sono indubbiamente il Mar Rosso, i Caraibi, le isole Maldive e Seychelles, l’Indonesia, le isole Hawaii e Fiji, la Polinesia francese e, in Italia, la Sardegna. C’è però un paese ancora poco conosciuto ma perfetto per effettuare immersioni alla scoperta di splendidi fondali e non solo: l’Oman.

Sotto i mari omaniti si cela una fauna straordinaria tutta da scoprire, soprattutto tra ottobre e maggio, quando il mare è molto limpido. Khasab, il capoluogo della regione del Musandam che si affaccia sullo Stretto di Hormuz, è uno dei più bei luoghi di immersione del mondo. La regione è conosciuta come la Norvegia della Penisola Arabica, per i suoi fiordi e scogliere a picco sul mare: qui non c’è barriera corallina, e ci si immerge tra le ripide scogliere. Altri siti di immersioni  sono le isole Damaniyat e Bandar Jissa, non lontani dalla capitale Muscat. Le isole Damaniyat sono disabitate: la vita vera si trova nel mare, dove delfini e tartarughe le fanno da padroni.

Ora non vi resta che infilarvi la maschera e tuffarvi: diventerete esploratori di un mondo sottomarino ricco di fascino e di mistero.

Elisabetta Borda

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Sudan: il Mar Rosso che non ti aspetti

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Le spiagge del Mar Rosso, con le sue acque cristalline, i suoi coralli e la rinomata ospitalità locale sono da sempre una delle mete preferite dagli italiani.

Se le arcinote località di Sharm El Sheik, Marsa Alam e più in generale tutto l’Egitto costiero sono gettonatissime e affollatissime tutto l’anno, esiste ancora un angolo di Mar Rosso riservato a pochi eletti.

Da poco il mercato turistico si è infatti aperto al Sudan, una destinazione tutta da scoprire, molto lontana dai numeri del turismo di massa del Mar Rosso del nord ma altrettanto allettante in fatto di spiagge e siti archeologici.

Sorto sui resti della città-stato Nubia, terra di mezzo tra Antico Egitto, Impero Romano e Grecia Antica, il Sudan fu un crocevia fondamentale fino all’epoca ottomana. Molto sono le tracce ancora visibili di questo passato glorioso, visitabili nei numerosi siti archeologici del Paese, alcuni dei quali riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Nel sito di Meroe, nel Sudan centrale, è possibile visitare una necropoli e alcune piramidi risalenti al regno Kushita (800 ac – 350 dc). Allargando il proprio tour ai deserti circostanti sarà possibile osservare i villaggi nubiani e la terza cataratta del Nilo.

Rientrati dall’affascinante tour nel deserto non c’è nulla di meglio che alcuni giorni di relax sulla costa. Le località migliori per godersi il mare e fare snorkelling sono Port Sudan e Suakin. Quest’ultima, tra il Duecento e il Cinquecento, fu uno dei porti più trafficati della zona, al centro delle rotte tra Europa, Africa e Asia.

La pesca è evidentemente una delle attività principali della regione, da non perdere quindi le specialità di pesce da assaggiare nelle località costiere. Il volo di ritorno si prende da Khartoum, la capitale dello stato, costruita sulla confluenza del Nilo Bianco e del Nilo Blu. Qui vale la pena di visitare la splendida moschea e di fare un salto al bazar d’Omdurman.

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Come soggiornare gratis all’estero e conoscere nuovi amici

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Spesso mi viene chiesto come faccia a viaggiare per Asia e Medio Oriente contando solamente sui miei risparmi. Viaggiare low cost per molti mesi è possibile: una delle soluzioni è servirsi di Couchsurfing.

Per chi ancora non lo conoscesse, Couchsurfing è un servizio gratuito offerto in rete per permettere ai viaggiatori (e non) di tutto il mondo di registrarsi ed entrare a far parte di una rete di persone che cercano e/o offrono ospitalità a casa propria. A costo zero. Si compila un profilo dettagliato, si allegano una o più fotografie e si mettono a disposizione un divano (couch), uno o più materassi, oppure un’intera stanza con un letto. La disponibilità a ospitare è in media di due o tre giorni, ma capita anche che si venga ospitati per una settimana (o anche più – le amicizie possono nascere inaspettate).

Ho utilizzato CS diverse volte durante i miei viaggi: per citarne alcuni, in Vietnam a Hanoi, e in Iran a Tehran e Shiraz. Ma non sempre: a volte ho bisogno di privacy e solitudine, di ritrovare me stessa e i miei spazi senza dover socializzare per forza con qualcuno; e allora utilizzo altri servizi.

Come fare per non ricevere brutte sorprese all’arrivo dal nostro (o del nostro) couchsurfer? Prima di tutto, dovete leggere con molta attenzione tutto il suo profilo, anche i particolari all’apparenza insignificanti. Cercando un divano a Bangkok, mi ero imbattuta in un ospitante inglese che, tra le righe, aveva accennato in maniera velata che lui e la moglie stavano in casa senza vestiti. Il particolare mi era sfuggito, ma fortunatamente è stato lui stesso ad avvertirmi, prima che accettassi l’ospitalità.

La cosa più importante è però leggere le referenze lasciate da chi è stato ospitato prima di te. Se sei una donna, concentrati sulle referenze lasciate da altre donne al tuo potenziale ospite/ospitante. E fidati sempre del tuo istinto. Durante la mia prima esperienza di Couchsurfing a Tehran  ho conosciuto una ragazza che è poi diventata una delle mie migliori amiche.  Grazie a lei ho visitato angoli meravigliosi e ignorati  dalla maggior parte delle guide, ho approfondito la conoscenza dei costumi e delle tradizioni, sono entrata a contatto con lo spirito della popolazione: tutto questo ha arricchito molto di più la mia esperienza di viaggio rendendola emozionante, stimolante e diversa dalla solita vacanza. E questo credo che sia  il fine ultimo di tutti noi viaggiatori.

Elisabetta Borda

 

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Vacanze wild: in Africa alla scoperta del Kilimangiaro

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Stanchi delle solite vacanze noiose ? Siete dei viaggiatori esperti e siete in cerca di nuove avventure ? In entrambi i casi, questo post fa al caso vostro. Partire per un viaggio con l’idea di scalare una delle vette più alte del mondo è già di per se una cosa fuori dal comune, pensare di scalare una delle vette più affascinanti e misteriose che esistono, è tutta un’altra cosa. Dove andiamo? In Africa, sul leggendario Kilimangiaro.

Il Kilimangiaro rappresenta un must indiscusso per escursionisti, naturalisti e scalatori più o meno esperti, con diversi soluzioni di ascesa per tutte le abilità e condizioni, ma con la costante comune di immergersi in un paradiso naturalistico senza eguali. Tutt’intorno vi accompagnerà il verde lussureggiante della foresta pluviale, che faranno capolino tra una veduta mozzafiato e l’altra, con le nuvole che formano dei giochi spettacolari all’orizzonte. Il Kilimangiaro si trova a circa 200 miglia a sud dell’equatore , diviso tra Tanzania e Kenya. E’ composto da tre vulcani inattivi : il Kibo, il più alto (5.895m.) e sempre ricoperto di neve ; il Mawenzi (5.149) situato nel mezzo del gruppo e lo Shira ad ovest del Kibo, il più antico dei tre. Secondo la cultura Masai, la sommità del vulcano è niente meno che la “ bocca di Dio “.

Ci sono molte vie d’ascesa, ben 6, ovviamente diverse per difficoltà ed impegno richiesto. La maggior parte prendono il via dal versante meridionale, più dolce e frequentato di quello settentrionale, riservato agli scalatori più esperti. Le scalate sono consigliate tra luglio ed ottobre o nei mesi di gennaio-febbraio. Durante gli altri mesi le scalate potrebbero diventare pericolose per le abbondanti piogge.

La Marangu Route, anche conosciuta come Coca Cola Route, è il percorso più gettonato, abbastanza facile ( si percorre in soli 5 giorni) e più comodo degli altri. Infatti lungo l’ascesa potrete tranquillamente pernottare in un dei tanti Huts, piccoli alloggi per gli escursionisti, abbastanza spartani ma molto comodi per riposare un po’. Il punto di partenza è il Marangu Gate, nel cuore del parco e nel bel mezzo della foresta pluviale. Durante la salita il paesaggio cambierà molto, passando dalla foresta al classico paesaggio alpino,con viste mozzafiato sulle vette circostanti.

Un po’ più facile è la Rongai Route , dal profilo più dolce e che non richiede particolari fatiche. Il paesaggio è meraviglioso, probabilmente il più incontaminato tra tutti. Si trova nel versante più vicino al Kenya. Più brevi sono le ascese di Mweka e Umbwe, i cui percorsi sono però molto ripidi e sconnessi, quindi abbastanza pericolosi. Per questo motivo, queste vie vengono utilizzate prevalentemente per la discesa dagli altri percorsi.

Ma il top è senza dubbio la Machame route. Ovviamente è la via più impegnativa ( circa una settimana di cammino) , ma indiscutibilmente la più emozionante. Anche conosciuta come la Whisky Route, questo percorso porta al punto più alto del Kilimangiaro, con ben due giorni da trascorrere oltre i 4.000 metri ( necessario anche un giorno di acclimatamento). Questo non solo è il percorso più lungo ed impegnativo, ma di gran lunga anche il più avventuroso : non ci sono rifugi lungo il tragitto, si dorme solo in tenda!

Francesco Lupano

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IL MIO PIANO DI VIAGGIO

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