0

Sette idee per un week end romantico in Italia

Filed under Città italiane, Passeggiate, Uncategorized, Week end

L’Italia è un paese ricchissimo di borghi e località romantiche: cercare di limitarle a sette è come provare a svuotare il mare con un cucchiaio, ma a volte bisogna farlo, se non altro per suscitare la curiosità e aprire un dibattito tra i lettori. Naturalmente questo articolo non vuole esprimere giudizi di valore, né stilare un’ipotetica classifica di merito, quindi il fatto che un luogo sia indicato prima di un altro è semplicemente dovuto al caso e all’ispirazione del momento. Credo che ognuno di noi abbia ben chiaro il proprio concetto di romanticismo, quindi non ho ritenuto utile definirlo; mi sono limitato a indicare località che, per storia, aspetto o altro possano accogliere piacevolmente il visitatore e fargli trascorrere un fine settimana diverso e gradevole.

Verona, il balcone di Giulietta

Verona, il balcone di Giulietta. Foto di Elliott Brown

Da dove cominciare se non da Verona? La patria di Romeo e Giulietta, gli amanti impossibili di shakespeariana memoria, è una meta di straordinario interesse per la sua bellezza, adagiata com’è sulle rive dell’Adige, che la abbraccia tra i suoi meandri. La città ha origini antichissime e in passato ebbe grande importanza, tanto da essere la capitale dei domini longobardi in Italia. Il suo simbolo è l’Arena, forse il meglio conservato tra i grandi anfiteatri romani della Penisola, che tutti gli anni ospita un’interessante stagione operistica, sopperendo alla non buonissima acustica con la suggestione dello scenario. L’età d’oro della città fu senz’altro il Medioevo, sotto il più che secolare governo degli Scaligeri: è a questo periodo che risalgono infatti i maggiori monumenti cittadini. Inutile negare che gli innamorati di tutto il mondo vengono a Verona per vedere il balcone di Giulietta, a palazzo Cappeletti (i Capuleti di Shakespeare), anche se l’edificio è stata ampiamente rimaneggiato nei primi decenni del Ventesimo secolo proprio per attirare i turisti. Una passeggiata fuori Verona non può che portarci sulle rive del vicino lago di Garda, ricchissimo di località di grande bellezza, tra le quali Sirmione, rinomata fin dall’antichità per le sue acque sulfuree, come testimoniato dalle cosiddette Grotte di Catullo, in realtà resti di una magnifica villa di età imperiale. More »

0

Tivoli e le sue ville

Filed under Città italiane, Mostre e musei, Parchi e natura, Passeggiate, Uncategorized

A est di Roma, poco più di venti chilometri oltre il Grande Raccordo Anulare, sorge Tivoli, famosa in tutto il mondo per la bellezza delle sue ville e dei suoi parchi, tanto che il nome della città venne dato agli scomparsi Jardins Tivoli, frequentatissimi nella Parigi del XVIII e XIX secolo, e agli omonimi giardini di Copenaghen, tra i più antichi parchi di divertimenti sopravvissuti intatti fino ai giorni nostri. La cittadina laziale vanta, probabilmente a buon diritto, origini più antiche della vicina Urbe, e fu fondata, sulle pendici dei Monti Tiburtini, dagli Aborigeni, i più antichi abitatori del Lazio. Il nucleo primitivo della città fu un insediamento fortificato posto sulla riva sinistra del fiume Aniene, in prossimità di un guado che costituiva il percorso più breve per la transumanza delle greggi che si spostavano tra l’Agro Romano e l’Abruzzo. Luogo di incontro tra popolazioni diverse, ebbe anche una certa importanza come centro religioso, come prova il grande santuario dedicato a Ercole Vincitore, risalente al II secolo a.C. e recentemente restaurato, ma anche dalla certa presenza di un altro luogo di culto più antico.

Tivoli da Villa D'Este

Vista di Tivoli da Villa D’Este. Foto di Avinash Kunnath

La storia di Tivoli è legata a filo doppio a quella della vicina Roma; nella tarda età repubblicana divenne la residenza di molti tra i personaggi più in vista dell’Urbe, che vi eressero le loro ville, delle quali numerosi sono i resti. La villa di Orazio, donata al poeta dal suo protettore Mecenate, sorge sulla strada verso Marcellina; costruita su tre livelli per assecondare la morfologia del terreno, vede sorgere, sul suo terrazzo superiore, il convento di Sant’Antonio. Tra i resti dell’edificio, di dimensioni piuttosto imponenti, il meglio conservato è il cosiddetto “ninfeo”, piccola grotta artificiale nella quale trovare frescura nelle calde giornate estive. More »

0

Irriconoscibile – iPhone-App 4.0 con un nuovissimo design

Filed under tripwolf app

Non tutti oggi utilizzano un iPad. La tripwolf iPad App alla quale abbiamo lavorato per circa un anno è famosa per il suo nuovissimo design e ha contribuito a far crescere esponenzialmente la tripwolf Community.

Ci siamo così accorti che era giunta l’ora di applicare il design rinnovato dell’iPad App alla versione iPhone. Qui di seguito ti presentiamo la nuova tripwolf iPhone App versione 4.0!

 

tripwolf_newsletter_v3_kickoff

 

Elemento più importante di questo aggiornamento è il rinnovo del design dell’App. l’intera interfaccia è stata adattata alla configurazione del sistema iOS 7. I colori scuri degli elementi di navigazione sono stati sostituiti con tonalità più chiare e luminose che rendono l’insieme più armonioso. Il design usato già in precedenza per la versione iPad è stato ripreso con colori freschi e i caratteri sono più grandi e sottili.

 

ITAScree1ITAScree2

 

Non da ultimo la nuova interfaccia della iPhone App dedica un maggiore spazio per la visualizzazione di belle fotografie in modo da avere una migliore idea sulla destinazione e lasciarsi ispirare!

Tutti sanno che i genitori portano i loro figli in palmo di mano. Anche noi ovviamente siamo convinti che la nostra App sia la migliore al mondo, ma infondo siamo anche emozionati ;) e speriamo di averti convinto.

Oggi inoltre ricevi una guida gratuita in modo da poter provare in prima persona la nuova iPhone App. Speriamo che la nuova App ti rende soddisfatto quanto lo siamo noi.

Saremo contenti di ricevere un tuo feedback tramite email oppure un tuo commento sul nostro blog!

Buon divertimento con la nuova App!

Il tuo team tripwolf

 

APPLFIN

0

La Riviera di Levante

Filed under Mare, Parchi e natura, Passeggiate

L’Italia, tra penisola e isole, sviluppa circa 7500 km di coste che offrono agli amanti del mare arenili sabbiosi, spiagge con ghiaia più o meno grossolana, scogli, falesie, baie e cale di ogni dimensione e acque, in tutte le gradazioni dell’azzurro e del verde, a volte così trasparenti da consentire la visione nitida e perfetta dei fondali, qualche decina di metri più in basso. Anche dal punto di vista turistico si ha un’offerta estremamente varia: capitali del turismo di massa con alberghi, discoteche, locali e parchi tematici, aree naturali quasi incontaminate, borghi rivieraschi o dell’entroterra ricchi di tradizioni e prodotti tipici, per non parlare delle isole, che costituiscono dei microcosmi a se stanti. Una tra le zone di mare più conosciute è certamente la Riviera di Levante, in Liguria, che va dalla foce del fiume Magra, quasi in Versilia, a Voltri, sul punto più settentrionale del Mar Ligure, per una lunghezza di circa 130 chilometri.

Tellaro

Golfo dei Poeti: Tellaro. Foro di Bonny van Sighem

Fin dai primi decenni dell’Ottocento il Golfo di La Spezia è stato amatissimo da turisti e viaggiatori; meta di pittori, poeti e scrittori, annovera tra i suoi ospiti Lord Byron, George Sand, Percy Byrce Shelley (che vi trovò la morte), David Herbert Lawrence, il pittore svizzero Arnold Böcklin, poi, tra i letterati italiani, Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Mario Soldati e il giornalista Indro Montanelli. Il nome di “Golfo dei Poeti”, con chiaro riferimento ai suoi illustri frequentatori, gli fu attribuito dal commediografo Sem Benelli agli inizi del XX secolo. All’estremità orientale del Golfo sorge Lerici, cittadina di antiche origini etrusche, contesa tra le repubbliche marinare di Genova e Pisa; il borgo, il litorale e l’entroterra sono ricchi di grande interesse, offrendo al visitatore un gradevole soggiorno; non si può lasciare Lerici senza una visita alla piccola frazione di Tellaro, suggestivo borgo marinaro considerato tra i più belli d’Italia. All’estremità opposta del Golfo si trova la cittadina di Porto Venere, anch’essa di antiche origini essendo stata fondata dai Liguri, antico popolo di incerte origini, attorno al VI secolo a.C. Il borgo sorge sulla punta di una penisola, di fronte alla isole di Palmaria, Tino e Tinetto; forti e castelli evidenziano l’importanza strategica della cittadina che, in virtù delle sue bellezze architettoniche e naturalistiche, è entrata a far parte dei patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco. More »

0

Saint-Ouen, il marché aux puces più grande del mondo

Filed under Città europee, Passeggiate, Uncategorized

C’è un solo posto al mondo dove, con molta fortuna, grandi abilità e competenza e capacità di trattare si può comprare un quadro di Manet su una bancarella: è il mercato delle pulci di Saint-Ouen, cittadina a nord di Parigi, nella prima cintura periferica. Il mercato è straordinario, vi si può comprare di tutto, dalle suppellettili del XVIII secolo al modernariato degli anni Settanta e oltre. Saint-Ouen deve lo sviluppo di questa sua peculiare attività a un decreto che, nel 1870, allontanò, per motivi igienici, i robivecchi dal centro di Parigi: la maggior parte di coloro che esercitavano questa attività si raggrupparono in questa cittadina alle porte della metropoli.

Saint-Ouen, marché aux puces. Foto di ParisSharing

Saint-Ouen, marché aux puces. Foto di ParisSharing

Un primo grande impulso al mercato delle pulci, così chiamato, probabilmente, per gli insetti che infestavano vecchi tappeti e abiti usati, fu dato dall’arrivo della metropolitana, nel 1908: i Francesi amano molto il brocante, ossia il commercio di oggetti vecchi e usati, e, approfittando del trasporto pubblico, iniziarono a riversarsi copiosi tra le vie di Saint-Ouen alla ricerca di occasioni. È da quel periodo che i venditori iniziarono a organizzarsi in grandi isolati all’interno dei quali occupavano piccoli locali espositivi, più o meno delle dimensioni di un garage. Nel Secondo Dopoguerra il marché aux puces cambia pelle: i robivecchi sono gradualmente sostituiti da brocanteurs, antiquari, venditori di abiti usati.
More »

0

Un’estate al mare … meglio se blu

Filed under Città italiane, Mare, Parchi e natura

Il colore dell’acqua non c’entra niente perché il mare può anche essere turchese, smeraldo, trasparente e così via; il blu del titolo è riferito ovviamente alle bandiere che, ogni anno, premiano numerose località non solo in Italia ma anche in altri 41 paesi europei e non. La bandiera blu non ha attinenza con la balneabilità o la qualità delle acque (per questo in Italia esistono delle normative che la attribuiscono sulla base di controlli ed esami di laboratorio), anche se, certamente, questo è forse il parametro principale del quale si tiene conto nell’attribuzione dell’ambito riconoscimento. Come funziona allora la bandiera blu?

Bandiera Blu. Foto di Roby Ferrari

Bandiera Blu. Foto di Roberto Ferrari

La attribuisce la Fee (Foundation for Environmental Education – Fondazione per l’Educazione Ambientale), organizzazione non governativa e non profit fondata in Danimarca nel 1981, oggi presente in oltre 60 paesi del mondo. Lo scopo di questa organizzazione è la diffusione delle buone pratiche di tutela ambientale attraverso programmi di sostenibilità, formazione e informazione. Nelle sue attività l’organizzazione è supportata da due agenzie dell’Onu, l’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e l’Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo) e, oltre alla Bandiera Blu, supporta, in Italia, anche altre iniziative di significato simile: Eco-Schools, Young Reporter for the Environment, Learning about Forests e Green Key. More »

0

Malta, l’ombelico del Mediterraneo

Filed under Città del mondo, Città europee, Mare, Mostre e musei, Uncategorized

Malta, per la sua posizione allo sbocco sud orientale del Canale di Sicilia, è il passaggio obbligato delle rotte che dal Mediterraneo Orientale portano a quello Occidentale: punto di incontro, e di scontro, di popoli con religioni e culture differenti, ognuna delle quali ha lasciato qui il suo segno. L’isola, o meglio l’arcipelago delle Isole Calipsee che la comprende, nei millenni cambiò dominatori infinite volte: insediamenti neolitici dimostrano che l’arcipelago fu abitato fin dalla preistoria, colonizzato da navigatori provenienti dalla vicina Sicilia, ai quali si sostituirono prima i Fenici e poi i Greci. Fu quindi occupata dai Cartaginesi e dai Romani fino a quando gli Arabi la strapparono ai Bizantini per cederla, due secoli dopo, ai Normanni. Fino al Cinquecento seguì le sorti del Regno di Sicilia, vedendo succedersi gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e i loro successori Asburgo. Nel 1530 l’arcipelago fu concesso in affitto perenne, in cambio di un falcone addestrato per la caccia ogni anno, all’ordine monastico dei Cavalieri dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, meglio noti come Cavalieri di Malta, che la tennero fino a che furono cacciati dalle truppe napoleoniche nel 1798, sostituite dagli Inglesi due anni dopo. Nel 1814 entrò a far parte dell’Impero Britannico che la usò come roccaforte per presidiare le rotte da e per l’Oriente, vedendo aumentare la sua importanza strategica con l’apertura del Canale di Suez. Solo le tre principali isole dell’arcipelago, Malta, Gozo e Comino, sono abitate, mentre le altre venti sono di dimensioni piccole, poco più di scogli.

La Valletta

La Valletta. Foto di Andrea~S.

Da dove iniziare una visita a Malta? Forse dalle fortificazioni, che dell’isola sono una caratteristica. La più famosa è forse il Forte Sant’Elmo, posto all’estremità del promontorio costituito dal Monte Sceberras, a dominare sia il Porto Grande che quello di Marxammet. Nel 1565, durante il Grande Assedio degli Ottomani, il forte, allora una piccola fortificazione di epoca aragonese, resistette per per oltre un mese agli invasori, provocando loro numerose perdite, tanto che il visir Mustafa Pasa, comandante delle forze terrestri ottomane, ebbe a dire, guardando il molto più imponente e ancora intatto Forte Sant’Angelo: «Allah! Se un figlio così piccolo è costato tanto caro, quale prezzo dovremo pagare per un padre così grande?». Terminato l’assedio il Forte fu ricostruito e venne intitolato a Sant’Elmo; tranne che nei mesi estivi più caldi è teatro di due manifestazioni storiche: “In Guardia” e “Alarme”, parate militari in costumi d’epoca. Nella cittadina di Birgù, all’altro lato dell’insenatura del Porto Grande, sorge Forte Sant’Angelo, costruito, secondo la leggenda, su un castrum romano: durante il Grande Assedio del 1565 fu il fulcro delle difese contro gli aggressori; nel 1912, sotto il dominio inglese, fu aggiunto alla lista delle navi da guerra britanniche, dapprima col nome di HMS Egmont, poi come HMS Sant’Angelo. Tra le fortificazioni per così dire minori da non perdere Fort Rinella, costruito dagli Inglesi alla fine del XIX secolo, che ospita tuttora un gigantesco cannone, lungo quasi dieci metri e pesante cento tonnellate, capace di sparare proiettili a circa tre miglia di distanza. More »

0

San Leucio, l’utopia socialista dei Borbone

Filed under Città europee, Città italiane, Mostre e musei, Passeggiate, Uncategorized

A pochi passi da Caserta e dalla sua Reggia si trova l’interessante Real Sito di San Leucio, posto sulla collina omonima, dalla quale si domina la pianura sottostante.

È questo Real Sito, una Colonia d’Artisti stabilita nel 1789 dall’Augusto Ferdinando per promuovere fra noi la manifattura della seta emulando in così nobile impegno il famoso Ferdinando I d’Aragona, il quale molto si adoperò ad introdurre nel regno di Napoli questa sorta di lavoro.
Ferdinando Patturelli, 1826

Palazzo del Belvedere

La facciata del Palazzo del Belvedere vista dall’Arco Borbonico. Foto da Wikipedia

Quella del Real Sito è la storia di un’utopia, dell’iniziativa presa da un sovrano illuminato che cercava di portare nel suo regno idee innovative, che trovarono poi corpo nel pensiero del filosofo Charles Fourier, l’ideologo dei falansteri. Che il re si recasse spesso a San Leucio per vegliare sulla sua creatura o vi trovasse un rifugio sicuro dagli intrighi e dagli assilli della vita di corte in fondo poco importa: quello che è rimasto ai nostri giorni, ancora abitato e vissuto, è uno splendido e interessante complesso architettonico. More »

0

Presentazione della Nuove Mappe tripwolf: più dettagliate, più belle, più grandi!

Filed under tripwolf app

Ciao a tutti gli attuali e futuri tripwolves!

Mi chiamo Matej e sono lo sviluppatore Android di tripwolf. Con grande piacere ho l’onore di presentarvi un importante aggiornamento della nostra Android app (che presto sarà disponibile anche per iOS).

Sono molto contento di aver avuto l’occasione di lavorare personalmente a questo grande cambiamento di una delle funzioni più importanti all’interno della nostra app e aver sviluppato ulteriormente il suo potenziale!

La funzione di cui sto parlando è la nostra mappa!

 

skobbler_promopic_ITA

 

Una buona mappa con supporto offline rappresenta senza dubbio uno degli strumenti più importanti per qualsiasi kit di viaggio virtuale. Ve lo potrà confermare chiunque si sia perso in una città sconosciuta, soprattutto se di notte oppure all’alba, quando in giro ci sono solo ubriachi a cui chiedere indicazioni.

Via il vecchio, avanti il nuovo, così dice il detto e il modo migliore di presentare la nostra nuova mappa è proprio quello di paragonarla alla vecchia.

Cosa abbiamo migliorato? La risposta è MOLTE COSE:

 

1. Mappe vettoriali: tutto nei minimi dettagli

La tecnologia rendering della vecchia mappa che utilizzavamo era interamente basata sulle immagini e quindi la mappa era suddivisa in una griglia e ogni quadratino era riempito da un’immagine che rappresentava quella specifica area geografica con l’attuale livello di zoom.

Questo significava centinaia di piccole immagini, moltiplicate per il numero di livello di zoom visto che ogni livello prevede un set di immagini proprio, in modo da mostrare più o meno dettagli a seconda della tua distanza dal terreno. Ecco perché il caricamento della mappa è diventato lento e lo stesso vale per l’utilizzo dello zoom.

Le nostre nuove mappe sono basate sul sistema vettoriale, il che significa che la maggior parte della informazioni tra cui strade, edifici, corpi d’acqua ecc. non sono immagini, ma forme definite in maniera matematica e disegnate in tempo reale. Questo rende il caricamento molto più veloce perché non carichiamo immagini, ma solo le informazioni che mostrano le forme sulla mappa come dovrebbero essere disegnate. Così sarai in grado di zoomare senza scatti e senza perdere la visione della mappa, visualizzare una panoramica e muovere la mappa con facilità, anche su telefoni più lenti.

 

IT_1_2 IT_2_1L’utilizzo delle nuove mappe è molto più reattivo e se non mi credi prova tu stesso direttamente!

 

2. Ottimizzate per schermi ad alta risoluzione

Una delle maggiori imperfezioni del vecchio sistema era la scarsa leggibilità dei testi, inclusi i nomi delle strade che erano quasi illeggibili sui dispositivi con schermi ad altissima risoluzione e l’unica soluzione era zoomare molto da vicino. Questo problema era dovuto alla risoluzione fissa delle immagini che erano relativamente piccole rispetto agli standard attuali. La visualizzazione era accettabile su schermi a risoluzione inferiore o media ma molto scarsa su quelli ad alta definizione.

Le nuove funzioni della mappa rendono perfettamente leggibili e cristallini i nomi delle vie, indipendentemente dalla risoluzione dello schermo o dal livello di zoom. Questo grazie al fatto che la dimensione in cui vengono resi gli elementi sulla mappa si basa sulla densità di pixel (numero di pixel per pollice) del tuo schermo, e quindi scalerà in maniera perfetta per mostrarti esattamente quello che vuoi vedere, sia che la risoluzione del tuo schermo sia di 480p (es. Samsung Galaxy S2) oppure 1080p (es. Google Nexus 5). Questa chiarezza di visualizzazione si estende a tutti gli altri elementi della mappa, non sono ai nomi delle vie. Puoi zoomare quanto vuoi e qualsiasi elemento della mappa sarà chiaro come in precedenza.

 

IT_2_4 IT_2_3

Gli screenshot delle vecchie e nuove mappe allo stesso livello di zoom e sullo stesso dispositivo.

 

3. Mappe offline più potenti

Con il vecchio sistema eravamo sempre limitati dalla misura del file delle mappe e questo era un problema specialmente con le mappe dei Paesi, che in genere coprono un’area molto vasta e quindi spesso dovevamo sacrificare la portata dello zoom in modo da mantenere una dimensione del file accettabile. Come ho accennato prima uno dei maggiori vantaggi di una mappa vettoriale è rappresentato dal fatto che adesso possiamo avere maggiori informazioni all’interno di un file dalle stesse dimensioni o addirittura più piccolo. Questo non significa che il download della mappa sarà sempre più piccolo e veloce perché vogliamo assicurarci che tu usufruisca al meglio delle mappe offline e che tu non debba più pensarci una volta che hai scaricato una delle tue mappe. Sarai in grado di zoomare in avvicinamento quanto vuoi e vedere anche i più piccoli dettagli, persino sulle mappe più grandi dei Paesi, senza nessun costo di roaming, proprio come se tu fossi online. Un altro notevole miglioramento è costituito dalla capacità di scegliere all’interno delle guide di Paesi o regioni se vuoi scaricare solo singole aree della mappa di un Paese o di una regione, per esempio città specifiche oppure microregioni.

 

IT_3_1 IT_3_2

Mappe disponibili per la guida della Germania

 

Un’ultima ottima funzione che voglio descrivere qui di seguito può essere utile anche quando si guarda la mappa e si cerca di raggiungere un determinato punto di interesse mentre si cammina per la città, consiste nella capacità di far seguire alla mappa la tua posizione e il tuo punto di vista. Premi sul pulsante “Localizzami” in alto a destra della mappa, aspetta che centri la tua posizione e poi premi di nuovo il pulsante e la mappa inizierà a seguire il tuo punto di vista indicato con una freccia trasparente blu. Mentre cammini la mappa centrerà la tua attuale posizione e ruoterà quando girerai in modo da mostrarti sempre quello che hai davanti!

Localizzarti adesso è molto più facile!

Spero che questa veloce panoramica sulla nuova tecnologia della mappa presente in questa versione di tripwolf per Android sia stata di aiuto e che anche tu adesso abbia voglia di provarla! Ovviamente questo rappresenta solo l’inizio e le nuove mappe presto saranno disponibili anche per iOS.

Come sempre ti consigliamo di provare la nuova versione, lasciare un commento qui oppure darci un voto o scrivere una recensione sulla nostra pagina in Play Store, o semplicemente puoi inviarci un feedback scrivendoci un email per farci sapere cosa ne pensi.

E ricorda che ogni singolo feedback è importante per aiutarci a migliorare l’app!

Alla prossima volta,

Saluti!

Matej

ANFIN

0

tripwolf Illimitato: per un’estate perfetta!

Filed under tripwolf app

L’estate è dietro l’angolo e tripwolf è già pronto: il risveglio dal letargo invernale è iniziato e lentamente ci si prepara col pensiero ai numerosi viaggi e nuove esperienze che l’estate porterà con sé.

Oltre 5000 utenti lo scorso anno hanno optato per il pacchetto tripwolf Illimitato. Questo ci ha mostrato chiaramente che i nostri utenti sono assetati di conoscenza e vogliono vivere al massimo le loro esperienze di viaggio. Per coloro che ancora non conoscono il pacchetto ecco alcune indicazioni preziose:

 

Promopic MockupUNLTD_ITA

 

Fino al 25 maggio – ancora per nove giorni quindi – potete scaricare il pacchetto tripwolf Illimitato al vantaggioso prezzo di 29,99 euro anziché 49,99 euro. Acquistando il pacchetto sarete preparatissimi per i vostri viaggi estivi e potrete attingere ad oltre 500 guide turistiche.

Il pacchetto tripwolf Illimitato attualmente si trova all’interno della tripwolf App per iPhone, iPad e Android e raccoglie le guide turistiche esistenti al momento e quelle che verranno in futuro.

Le guide già scaricate possono essere aggiornate in qualsiasi momento. Dato che lo spazio in memoria è prezioso, potrete cancellare qualsiasi guida e scaricarla nuovamente in seguito.

Come sempre potrete utilizzare il pacchetto su più dispositivi. Basta effettuare il log-in su un qualsiasi dispositivo con lo stesso account per App Store/Play Store, selezionare il pacchetto e autenticare l’acquisto. App/Play store riconoscono il vostro acquisto e attivano l’accesso illimitato alle guide turistiche.

Potete lasciare il vostro feedback oppure comunicare con noi tramite email scrivendo a mobile@tripwolf.com. Ovviamente le vostre recensioni positive su App Store / Play Store ci fanno sempre piacere!

Buone vacanze estive!

Il team tripwolf

 

Qui è possibile scaricare l’applicazione di tripwolf:

 

APPLFINANFIN

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

IL MIO PIANO DI VIAGGIO

0

localitá aggiunta a

organizza il tuo viaggio

Switch to our mobile site