Fra i personaggi più amati e noti degli ultimi anni ce n’è sicuramente uno che si è guadagnato l’affetto del pubblico nonostante il suo carattere non proprio facile. Nato dalla penna dello scrittore Andrea Camilleri il “Commissario Montalbano” è il protagonista di diversi libri e di una serie di telefilm divenuti in breve oggetto di curiosità e di interesse soprattutto da parte dei viaggiatori.
Le storie del commissario sono ambientate in Sicilia, per la maggior parte in una cittadina immaginaria della provincia di Montelusa dal nome di Vigata. Nella realtà ciò non trova corrispondenza con la reale geografia dei luoghi ma un occhio attento può scoprire nelle foto di scena e nelle immagini, alcuni paesi che sono dei veri gioielli dell’isola a tre punte.
A cominciare da Ragusa, famosa per le sue meraviglie dell’architettura barocca. Piccola curiosità: la città era nota alla macchina da presa già da tempo in quanto nelle sue strade erano state girate diverse scene di film come “Il viaggio” di De Sica, “Divorzio all’Italiana” e “Perduto Amor” di Franco Battiato. Per trovare la casa di Montalbano è necessario recarsi in contrada Punta Secca dove è possibile anche immergersi nelle acque cristalline (esattamente quelle nelle quali anche Montalbano ama fare lunghe nuotate). A poca distanza, nella cittadina di Scicli si trova l‘edificio del Commissariato: in realtà altri non è che il Palazzo di Città, attuale sede del Comune. All’interno è possibile visitare la ”stanza del Questore di Montelusa” che nella vita di tutti i giorni è la stanza del Sindaco dal cui terrazzino si gode una vista spettacolare sul piccolo corso.
Altri edifici da vedere a Scicli sono Palazzo Spadaro, Palazzo Beneventano, Complesso del Carmine e la Chiesa di San Giovanni Evangelista. E per gli amanti dello stile a pochi passi è presente un piccolo ma ben fornito Museo del Costume, che ripercorre non solo i vezzi della moda ma anche le usanze e le tradizioni in auge fino a qualche decennio fa.
Procedendo sulle orme del commissario in direzione Sampieri si giunge presso la scogliera del Pisciotto: qui un altro luogo che è stato scelto come set di riprese da segnalare è la Fornace Penna, più famosa nei romanzi di Camilleri come “spiaggia della Mannara”. Ed infine un’altra location d’eccezione è quella scelta per la casa del boss mafioso Balduccio Sinagra: le scene sono state infatti filmate presso il Castello di Donnafugata già utilizzato nel cinema per ambientare la pellicola “I Viceré”.










