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Le 8 tradizioni più curiose per la Settimana Santa nel mondo

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Tradotto dalla versione spagnola di questo articolo.

 

Come ogni anno in questo periodo ci prepariamo a celebrare la Settimana Santa e per alcuni di noi è tempo di vacanza, si spera accompagnata da giornate di sole, mentre per altri sono giorni da sfruttare per partecipare ai riti tradizionali che si conosce fin dall’infanzia, prendere parte alle processioni e prepararsi al pranzo di Pasqua. Oltre alle rinomate uova e ai conigli pasquali ci sono altre tradizioni tipiche della Settimana Santa molto curiose e forse meno conosciute:

1. Le uova di Pasqua

In questo caso la curiosità non è rappresentata dall’usanza in se, visto che in tutto il mondo durante la Settimana Santa si trovano uova colorate e/o di cioccolata ma conoscete la loro origine? Secondo la leggenda Maria Maddalena annuncio la fessurazione di Gesù Cristo all’imperatore Tiberio il quale rise e disse:”E’ come se un uovo improvvisamente diventasse di colore rosso”. Nemmeno il tempo di finire la frase che questa bellissima usanza era già nata.

 
Uova di Pasqua decorate. Foto: Wikipedia.

Uova di Pasqua decorate. Foto: Wikipedia.

 

2. La Danza della Morte

A Verges, in provincia di Girona, è possibile vedere una delle più antiche ( e inusuale) processioni della Spagna che si tiene durante la notte del giovedì santo e consiste nella sfilata degli abitanti del paese i quali ballano vestiti da scheletri. More »

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5 tour in crociera che ti faranno battere forte il cuore

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Tradotto dalla versione tedesca di questo articolo.

 

Le crociere non offrono solo numerosi comfort ma anche l’opportunità di vedere tantissimi posti del mondo – spesso in un lasso temporale molto breve e senza grandi sforzi. Le moderne navi da crociera dei nostri giorni assomigliano a delle piccole città e offrono ai passeggeri qualsiasi cosa essi desiderino – divertimento, relax e una varietà di piatti deliziosi cucinati secondo ricette tradizionali di tantissimi paesi diversi. Oggi vi indichiamo cinque crociere che vale decisamente la pena fare.

 

Un giro dell’Asia

Hai sempre voluto andare in Asia ma non sai esattamente quale paese visitare? Questo giro potrebbe piacerti. Il tour comprende infatti tutte le destinazioni che potrebbero ispirarti: Singapore, Thailandia, Giappone, Cina, Taiwan e tanto altro ancora. Il periodo migliore per fare questa crociera va da ottobre a maggio ma il tempo ovviamente varia a seconda della regione in cui ci si trova. Un vantaggio: questo tour viene coperto da navi da crociera più piccole.

 
Foto: Shutterstock.

Foto: Shutterstock.

 

Transamerica – sulle tracce dei Vichinghi

Vuoi sentirti un vero e proprio esploratore? Allora questo tragitto sicuramente fa al caso tuo. Si parte da Amburgo con direzione Norvegia e Islanda per proseguire poi verso la destinazione finale: New York. Il viaggio offre paesaggi naturali stupendi ed è ideale per chi non vuole stare in viaggio dei mesi ma desidera lo stesso poter vivere un avventura. La durata è di circa 18 giorni e bisogna calcolare una quota a persona a partire da 2.500 euro.
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Concorso – Appartamenti di qualità in tutto il mondo

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Le vacanze di Pasqua si avvicinano, ed è il momento giusto per decidere dove andare in vacanza. Se l’estate é perfetta per rilassarsi in spiaggia, Pasqua é l’ideale per andare alla scoperta di una nuova città.

Città europee come Parigi, Londra, Roma, Berlino, Copenaghen e Barcellona sono le destinazioni più popolari per un weekend di vacanza; alcuni preferiscono spingersi oltre, scegliendo di visitare città statunitensi come New York e San Francisco, entrambe molto piacevoli in primavera.

Qui di seguito troverai una selezione di città del mondo che costituiscono destinazioni di viaggio ideali per le tue vacanze di Pasqua, e alcuni suggerimenti su dove alloggiare.

 

Svegliarsi sull’acqua ad Amsterdam

Una casa galleggiante é uno degli alloggi più unici e tipici dove soggiornare durante una visita alla capitale olandese.

Un risveglio con vista sui canali e sull’acqua é un’esperienza speciale, che potrai vivere in prima persona scegliendo questa graziosa e accogliente casa galleggiante decorata con gusto. Potrai iniziare la giornata sorseggiando caffé seduto in veranda mentre ti prepari a un’eccitante passeggiata alla scoperta della città; dopo un’intensa giornata trascorsa tra musei, negozi e ristoranti, potrai rilassarti sul divano leggendo un libro. La casa galleggiante é ancorata alle banchine di Amsterdam-Noord, a pochi minuti di viaggio dal centro. Per vivere la città proprio come un abitante del posto, potrai anche noleggiare una bicicletta in una delle molte agenzie di noleggio bici in zona.

 

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Meraviglioso loft a Roma

A Roma scoprirete qualcosa di interesse storico in ogni strada e angolo della città, e soggiornando in questo bellissimo loft nel cuore della città vi troverete a pochi passi dai più interessanti monumenti e attrazioni. m curious and intriguing sights and attractions. More »

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5 luoghi fioriti per dare il benvenuto alla primavera

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Tradotto dalla versione tedesca di questo articolo.

 

È ora di scrollarsi di dosso l’inverno! I primi giorni primaverili sono arrivati e il sole comincia a scaldare la nostra pelle. L’atmosfera vacanziera lentamente comincia ad avanzare. In questi posti qui di seguito elencati la primavera è decisamente bella da vivere.

 
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Foto: Shutterstock.

 

La Provenza

Il freddo e la pioggia invernali se ne vanno e con esse anche i malumori che il vento Maestrale ha sparso per tutta la regione sud orientale della Francia, lasciando spazio alla primavera provenzale. L’aria profuma di timo e altre spezie Provenza si tinge di mille sfumature di colore. Ti senti decisamente très francais passeggiando al mercato con una orsa piena di prodotti tipici regionali come i carciofi e gli asparagi – il cui arrivo è talmente atteso dai francesi che in aprile fanno un festival di più giorni. La Provenza offre molto: dalle escursioni sulle Alpi alle visite agli antichi acquedotti romani e per gli amanti del mare bagni di sole in Costa Azzurra. More »

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Sei Nazioni, un tour all’insegna del rugby

Filed under Città europee, Città italiane, Curiosità, Eventi

Ogni anno si svolge la più importante competizione rugbistica dell’emisfero settentrionale, il Torneo delle Sei Nazioni; nato nel 1883 come confronto tra le quattro nazionali delle Isole Britanniche, e cioè Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda, si arricchì della partecipazione della Francia nel 1910 e dell’Italia novant’anni dopo. Le sei squadre rappresentano l’aristocrazia del rugby europeo e tutti gli anni danno vita ad accese sfide che occupano sette fine settimana tra febbraio e marzo; ogni nazionale gioca cinque partite, alternativamente in casa e in trasferta. Sappiamo che i lettori di tripwolf non hanno bisogno di scuse per chiudere zaini e valige e andare in giro per il mondo, ma questa volta vogliamo fornire loro un pretesto a metà tra il turistico e lo sportivo: un tour tra gli stadi, e le città, che ospitano le partite del Sei Nazioni.

Il rugby. Statua davanti allo stadio di Twickenham.

Il rugby. Statua davanti allo stadio di Twickenham. Foto di Doug Wheller

Il rugby ha una storia antichissima, potendo risalire fino ai Greci o all’harpastum dei Romani, dal quale derivano il calcio fiorentino e la soule, praticata nel nord della Francia e da lì esportata nelle Isole Britanniche col nome di hurling over country. Questi giochi avevano in comune l’uso di una palla e di un numero variabile di giocatori (che potevano arrivare a duecento per squadra) che se la contendevano, spesso violentemente, per portarla oltre la linea di fondo avversaria. La leggenda vuole che, nel 1823, il giovane William Webb Ellis, durante un incontro di football che si svolgeva nella città di Rugby, raccogliesse la palla con le mani e si involasse verso la linea di fondo avversaria, oltrepassata la quale schiacciò il pallone a terra urlando “meta”: era nato lo sport della palla ovale, che da allora si diffuse in tutto il mondo. In onore di queste origini inizieremo il nostro viaggio proprio dallo stadio che ospita il XV della Rosa, la nazionale inglese: Twickenham, la “Cattedrale del rugby”, è noto anche come “Cabbage patch”, perché il terreno su cui sorge in origine era adibito alla coltivazione dei cavoli. Lo stadio, che, con i suoi ottantaduemila posti, è secondo solo a Wembley per capienza, sorge nel quartiere di Richmond upon Thames, unico borough londinese che si stende su entrambe le sponde del Tamigi. Il quartiere ha oltre cento parchi e un lungofiume di oltre trenta chilometri; oltre allo stadio, che ospita anche il museo del rugby, Richmond ci offre anche edifici come Ham House, eretta nel 1610 da Sir Thomas Vavasour, dignitario di re Giacomo I, la residenza reale di Hampton Court, con il suo giardino alla francese, e la palladiana Marble Hill House, edificata tra il 1724 e il 1729 dalla Contessa di Suffolk; tra i parchi spicca il parco reale di Richmond, che con i suoi quasi dieci chilometri quadrati di superficie è il più esteso parco recintato d’Europa, e i Royal Botanic Gardens di Kew, esteso complesso di serre e giardini.

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L’Islanda in inverno – chi ha il coraggio di esplorarla? Un paese in bianco e azzurro

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Tradotto dalla versione tedesca di questo articolo.

“Vai in Islanda a febbraio? Sei pazzo? È troppo freddo e diventa buio prestissimo!”. Questo il commento che mi è stato rivolto da molte persone poco prima che partissi per il mio viaggio in Islanda a febbraio e gli stessi islandesi mi hanno preso per pazza. Ovviamente ero ben consapevole prima di partire che in un paese chiamato “Terra del ghiaccio” e in pieno inverno non mi sarebbe stato possibile sdraiarmi al sole sulla spiaggia vulcanica.

 
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Sólfar, la scultura più conosciuta di Reykjavík. Foto: Lena Sharma.

 
Spiaggia vulcanica Laugavegur. Foto: Lena Sharma.

Spiaggia vulcanica Laugavegur. Foto: Lena Sharma.

 

Ma ci sono comunque tanti buoni motivi per andare in Islanda in inverno. Certo chi ama la luce qui ha vita breve visto che alle cinque del pomeriggio è già buio e il sole non sorge prima delle dieci del mattino – sempre che non sia nuvoloso oppure non ci sia nebbia. Io sono stata contenta di questo viaggio visto che mai prima d’ora mi sono trovata immersa in un’atmosfera così calda e tranquilla. Chi si è mai fermato per un kaffi in uno dei bar di Reykjavík, arredati in maniera del tutto originale, mentre fuori imperversa una tempesta di neve, sa di cosa sto parlando. More »

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Sabbioneta, la piccola Atene di Vespasiano Gonzaga

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Nella bassa terra alluvionale alla confluenza tra Oglio e Po, a circa trenta chilometri da Mantova, sorge la cittadina di Sabbioneta; il suo fascino è onirico, apparendo quasi come un miraggio tra le nebbie di quell’angolo di Pianura Padana, con la sua struttura a forma di stella a sei punte e la sua pianta a scacchiera, indizio di appartenenza a quella tipologia di “città ideali” che trovarono nel razionalismo del Rinascimento e nel mecenatismo dei signori fertile terreno di crescita. In questa categoria Sabbioneta è in buona, anzi ottima, compagnia, apparentandosi alla Ferrara dell’Addizione Erculea, voluta dal Duca Ercole I e magistralmente realizzata da Biagio Rossetti, a Pienza, sogno di Enea Silvio Piccolomini, e alle città fortezza di Terra del Sole, enclave medicea in Romagna, Acaya, a pochi chilometri da Lecce, e Palmanova, in Friuli, alle quali è, strutturalmente e funzionalmente più simile. La città nacque per volere di Vespasiano Gonzaga, e, in pratica, morì alla scomparsa del suo fondatore.

Sabbioneta: Porta Imperiale. Foto di Alain Rouiller

Sabbioneta: Porta Imperiale. Foto di Alain Rouiller

Vespasiano Gonzaga, erede di un ramo cadetto dei signori di Mantova, fu un classico uomo del Rinascimento, coniugando in sé diverse e numerose abilità: militare, diplomatico, letterato, architetto, mecenate, fu al servizio di Filippo II d’Asburgo, che lo nominò Grande di Spagna e lo insignì, nel 1585, dell’ordine del Toson d’Oro (e Sabbioneta è l’unico luogo in Italia dove sia esposta questa prestigiosa onorificenza). Come viceré di Navarra progettò la cittadella di Pamplona e mise a frutto questa sua esperienza quando tornò nel feudo di famiglia, dove decise di fondare una città fortezza che fosse la capitale del suo piccolo stato, incastonato in posizione strategica, tra i ducati di Milano, Mantova e Parma. Nella pianta cittadina dominava la Rocca, preesistente alla fondazione della città, e il perimetro era segnato da una cinta di mura, a forma di esagono irregolare, provvista di sei bastioni a cuneo posti agli angoli. I lavori di costruzione della cittadina durarono dal 1556 al 1591; da quell’anno la città rimase quasi pietrificata perché la figlia Isabella, sua erede, delegò il governo del piccolo stato a un vicario e andò a vivere tra Milano e Napoli, portando con sé le collezioni e i ricchi arredi che il padre aveva raccolto nella sua vita. More »

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Solo, in coppia oppure in gruppo. Qual è il modo migliore per viaggiare?

Filed under Dritte di viaggio

È un questione di gusti e di circostanze: come preferisci viaggiare? Da solo, in coppia oppure in gruppo? Ogni soluzione ha i suoi vantaggi e svantaggi.

 

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Viaggiare da soli – Tra libertà e noia

Spesso a chi viaggia da solo viene chiesto se è davvero piacevole oppure no. Questa domanda è valida soprattutto per le ragazze che si spostano da sole da un paese all’altro. Quando si viaggia da sole si può andare alla scoperta di nuovi luoghi camminando indisturbate per i vicoli e non si deve far e i conti con le continue pause alla toilette. Sicuramente viaggiare in solitaria offre la possibilità di godere appieno dei nuovi paesaggi e delle impressioni che se ne hanno. Si deve affrontare un nuovo mondo che si apre davanti a noi completamente da soli, organizzando gli spostamenti e la giornata e a volte non si trova nessuno in grado di parlare la nostra lingua. Di contro è bello poter godere dell’assoluta libertà senza dover rendere conto a nessuno e soprattutto poter cambiare i piani all’ultimo minuto. Viaggiare da soli sicuramente offre l’opportunità di vivere un’esperienza unica e grandiosa, che diversamente in gruppo sarebbe molto difficile fare.

 
Foto: flickr, d.real

Foto: flickr, d.real

 

Indubbiamente come rovescio della medaglia è da mettere in conto qualche momento noioso come ad esempio le attese dei mezzi di trasporto oppure i lunghi viaggi in treno o in aereo di 15 ore. In questi momenti ci si può dedicare a delle letture oppure all’ascolto della musica ma difficilmente queste attività potranno sostituire la compagnia di un’altra persona. Scambiare qualche impressione su quello che si è visto diventa proprio difficile a meno che non si faccia conoscenza con altri viaggiatori.
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Giverny, a casa di Monet

Filed under Città europee, Mostre e musei, Parchi e natura, Passeggiate

È il 1874 quando a Parigi, in Boulevard des Capucines, nello studio del fotografo Nadar, si tiene la mostra della Société anonyme des peintres, sculpteurs et graveurs, che vede tra i suoi membri pennelli del calibro di Monet, Degas, Pissaro, Renoir, Cézanne e Sisley. Traendo lo spunto da un quadro di Monet, “Impression, soleil levant”, il critico Louis Leroy, non certo tenero nei confronti di questo nuovo movimento artistico, coniò il termine, tra l’ironico e lo sprezzante, di Impressionismo. Nove anni dopo, pochi mesi prima della morte di un altro grande maestro, Édouard Manet, Monet si trasferì con la famiglia nel piccolo borgo normanno di Giverny, dove avrebbe vissuto per quarantatré anni, fino alla morte, avvenuta nel 1926, in un casolare posto alla confluenza dell’Epte nella Senna.

Impression, soleil levant, di Claude Monet

Impression, soleil levant (1872) di Claude Monet – Ignoto. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons

Non si può visitare la Normandia senza prevedere una tappa a Giverny, così come non si può andare in Provenza trascurando Aix-en-Provence, buen retiro di un altro grande impressionista, Paul Cézanne. Il piccolo paese normanno è facilmente raggiungibile in treno da Parigi, dalla quale dista meno di un’ora: dalla Gare Saint-Lazare si prende il treno per Dieppe e si scende a Vernon: da qui una navetta porta a Giverny, distante appena quattro chilometri. Il borgo oggi prospera sul ricordo di Monet, quasi fosse il santuario dedicato a un santo laico. Siepi, aiuole e pergole fiorite spuntano un po’ ovunque, simili agli scorci che il pittore amava rappresentare. More »

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I più bei mercati di tutta Europa

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La primavera sta per arrivare ed è il momento perfetto per un city tour. Non c’è niente di meglio che un mercato per conoscere le tradizioni culinarie e gli abitanti di una città o di tutto il Paese. Abbiamo quindi selezionato i 5 migliori mercati in tutta Europa.

 
Il mercato Borough di Londra

Questo mercato situato nel cuore quartiere Southwark trova le sue origini nel 13esimo secolo e ed è uno dei più antichi di Londra. Da allora questo mercato è diventato sempre più grande. Ad oggi il mercato conta 130 bancarelle fisse ed è accompagnato da mutevoli offerte. Qui c’è di tutto quello che si possa desiderare – dalla frutta fresca fino alle birre straniere, alle nuovissime creazioni fast food londinesi e a diversi pesci provenienti da tutto il mondo. Questo mercato vive grazie alla mescolanza di offerte tipiche regionali e prodotti importanti dall’estero. Al mercato di Borough si possono trascorrere ore intere e il giorno dopo si ha voglia di tornare ancora, perché si ha la sensazione di non essere riusciti a vedere tutto e aver provato tutto. Pieno di sorprese e davvero affascinante, questo mercato merita davvero di essere visitato almeno una volta.

 
Dove? 8 Southwark Street, Londra
Quando? I giorni fissi del mercato sono da mercoledì fino a domenica – per il pranzo invece è aperto tutta settimana.
 

Borough Market

 
Il Mercat Central di Valencia

In questo mercato si riuniscono locali e turisti come probabilmente in nessun altro luogo a Valencia. Ha la nomea di essere uno dei mercati più antichi d’Europam, visto che il Mercado Nuevo risale già al 1839. Un paio di decine di anni più tardi il mercato si è rinnovato completamente e da allora è diventato il cuore commerciale della città. I suoi 400 espositori propongono tutto quello che la cucina spagnola può offrire. Il pesce rappresenta un prodotto centrale in questo mercato e viene esposto in un padiglione dedicato di 1400 metri quadri dove è possibile trovare una ricca varietà di pesce.

 
Dove? Plaza Ciudad de Brujas, Valencia
Quando? Tutti i giorni dalle 8:00 alle 14:30 More »

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