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L'Adige a Verona

La città di Verona è uno dei quasi cinquanta patrimoni dell’umanità italiani. La zona fu abitata fin dal Neolitico; nei pressi di un guado sul fiume Adige, in prossimità delle pendici meridionali del colle San Pietro, sorse un villaggio, fondato probabilmente da Veneti, popolo di origine indoeuropea. In epoca successiva la zona fu abitata dai Galli Cenomani, che coesistettero pacificamente con la popolazione venetica preesistente. Verona fu in seguito un’importante città fortificata romana, poi fu occupata dagli Ostrogoti di Teodorico, che vi dimorava spesso, tornò ai Bizantini, fu presa dai Longobardi, che ne fecero la capitale d’Italia fino al 571 d.C.; con la caduta dei Longobardi, la città divenne parte del Sacro Romano Impero, al quale rimase fedele durante le lotte per le investiture con il Papato.

E qui nella storia entra la letteratura: Verona fu un caposaldo dei ghibellini italiani, ma il contado era prevalentemente guelfo e questo scatenò violente lotte intestine. Una delle famiglie ghibelline più in vista fu quella dei Montecchi, resa celebre dalla tragedia Romeo e Giulietta di William Shakespeare. La storia continua con la signoria dei Della Scala, che ne fecero la capitale di un dominio che arrivava fino a Lucca; occupata dai Visconti, poi dai Carraresi, divenne, infine, parte della Serenissima Repubblica di Venezia, della quale seguì le sorti.

La città è intimamente legata all’Adige, che la attraversa formando due meandri; importante via di comunicazione perché era navigabile fino a Trento, forniva anche la forza motrice che alimentava mulini galleggianti e altre attività. Depositi e fondaci si trovavano sulle sue rive, prima che il fiume, a seguito della disastrosa inondazione del 1882, fosse racchiuso tra poderosi muraglioni, che ne arginavano le piene.

La città è ricca di monumenti risalenti alle diverse epoche della sua storia; l’Arena, costruita probabilmente attorno alla metà del primo secolo dopo Cristo, è il simbolo dello splendore che la città raggiunse in epoca romana imperiale. Terzo anfiteatro italiano, dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua, l’Arena gode di un buonissimo stato di conservazione tanto che, oggi, è sede di un prestigioso festival di musica lirica. Tra gli altri edifici di età romana da ricordare il Ponte Pietra e il Teatro Romano.

L’età d’oro di Verona coincide con la signoria scaligera: da un punto di vista urbanistico possiamo ricordare le piazze delle Erbe, dei Signori e San Zeno, sulla quale si affaccia la romanica Basilica di San Zeno Maggiore. Gli Scaligeri, poi, fecero costruire il Palazzo del Podestà, Castelvecchio e, a celebrazione dei fasti familiari, le Arche Scaligere, insigni esempi di arte gotica, poste nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria Antica. Sempre medioevale è la Torre del Gardello, che ospita, forse, il primo orologio meccanico pubblico. All’epoca veneziana risalgono Porta Nuova, Porta Palio e la trionfale Porta San Zeno, nonché numerosi palazzi cittadini. Gli Austriaci si occuparono soprattutto di edilizia militare: la città, infatti, faceva parte di un sistema difensivo noto come Quadrilatero.

A poca distanza dalla centrale Piazza delle Erbe è situata la casa di Giulietta, appartenuta alla famiglia dei Capuleti, o meglio dei Cappelletti, meta turistica assai frequentata non tanto per l’aspetto del palazzo, ampiamente rimaneggiato negli anni Trenta del Ventesimo secolo, quanto perché legato al mito del dramma shakespeariano.

Mario Govoni 

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  1. […] dove cominciare se non da Verona? La patria di Romeo e Giulietta, gli amanti impossibili di shakespeariana memoria, è una meta di […]

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