Napoli: pizza tour in sette tappe

 

La pizza è, con tutta probabilità, uno dei piatti più diffusi e conosciuti del mondo: gli americani, ad esempio, ne fanno un consumo tanto massiccio da essersi convinti di averla inventata loro anche se la realtà è, ovviamente, differente. Le origini della pizza sono antichissime: Greci, Egizi e Romani consumavano focacce schiacciate e variamente condite basate su un impasto di acqua e farina, lievitato o no. La pizza, in origine, era probabilmente usata dai fornai per verificare la temperatura del forno prima di infornare il pane; piatto povero, era venduta per strada e costituiva un alimento per i meno abbienti. Di questa focaccia troviamo tracce in tutta la cucina regionale italiana, ma è Napoli la città della pizza per eccellenza. Piatto facile da preparare, veloce, che può essere consumato anche in piedi e per strada, nutriente, che sazia con poca spesa, adatto alle esigenze del popolo, ha unito indissolubilmente il suo nome a quello della città, tanto da divenirne, quasi, un simbolo.

Parlare delle pizzerie napoletane è impresa paragonabile alle fatiche di Sisifo, tante ce ne sono e tutte di qualità media elevatissima: a Napoli mangiare una pizza men che buona è impossibile; tuttavia, e senza far torto a nessuno, qualche indicazione ci sentiamo di darla, vuoi per la fama o la tipicità del locale, vuoi per l’effettiva eccellenza del prodotto.

A poche centinaia di metri da Palazzo Reale e da piazza del Plebiscito, all’angolo tra via Chiaia e salita sant’Anna troviamo la pizzeria Brandi, che vanta di aver dato i natali alla più famosa tra le pizze napoletane: la pizza Margherita, così chiamata in onore della regina Margherita di Savoia, consorte del re Umberto I. Creata dal pizzaiolo Raffaele Esposito nel giugno del 1889, per il rosso della salsa di pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde delle foglie di basilico ricordava i colori della bandiera italiana.

Lasciamo alle spalle piazza del Plebiscito e incamminiamoci lungo via Roma, fino a raggiungere piazza Dante e l’adiacente Portalba, la strada dei librai napoletani, dove gli appassionati bibliofili possono frugare tra le numerose bancarelle di libri vecchi e antichi. Poco distante da lì, all’inizio di via dei Tribunali, troviamo la pizzeria Sorbillo, considerata una delle migliori di Napoli. Torniamo su piazza Dante, proseguiamo fino a costeggiare, sulla destra, l’imponente mole del Museo Archeologico Nazionale, e inerpichiamoci lungo la salita di via Santa Teresa degli Scalzi per raggiungere un altro locale storico: la pizzeria Starita a Materdei, dove la pasta di pizza viene utilizzata, dalle sapienti mani dei pizzaioli, per ricavare una grande varietà di saporite ghiottonerie.

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