Filed under Città europee

Da quando sono arrivati i voli lowcost sembra che in molti si siano dimenticati quanto possa essere bello, economico, pulito e sicuro viaggiare in treno.
Questo mezzo di trasporto ormai bicentenario offre una percezione del viaggio e del paesaggio che sono impossibili se ci si sposta in aereo. Volare comporta un distacco dal mondo e ci proietta in modo a volte fin troppo rapido in una dimensione a volte completamente diversa, senza darci il tempo di maturare il cambiamento. Roma Marrakech, per esempio. Un paio d’ore per essere altrove.

Il treno, anche se isola dal paesaggio, ne consente quantomeno il contatto visivo. Di stazione in stazione cambiano i passeggeri, i compagni di viaggio. Le occasioni di incontrare qualche altro viaggiatore sono maggiori e dentro gli scompartimenti o lungo i corridori si consumano frammenti di vita, inscatolati ad alta velocità, ma sempre consapevoli della dimensione tra terra e cielo.

Alcuni percorsi ferroviari, poi, valgono un viaggio, quasi che partenza e destinazione non siano importanti.
E’ il caso dell’Orient Express, della Transiberiana, del Trenino del Bernina o del Tranzalpine tra Christchurch e Greymouth in Nuova Zelanda

Ci sono molti giovani che dopo la maturità o durante gli anni di Università  decidono di scoprire l’Europa in treno, utilizzando un biglietto cumulativo che permette di usufruire dei trasporti ferroviari di diversi Paesi.
I pass dell’InteRail erano originariamente divisi per zona e si poteva comprare la penisola Iberica o il nord Europa, a seconda delle preferenza. Dal 2007 il Global Pass permette di viaggiare in quasi tutta Europa (30  Paesi) per un periodo che va dai 10 ai 30 giorni.
E’ possibile acquistare anche il pass per una sola Nazione (One Country Pass) qualora si volesse scoprire un solo Stato.

E’ l’ideale per i gruppi di ragazzi che non hanno l’auto o che non vogliono guidare per molti chilometri, ma soprattutto che non hanno abbastanza soldi per permettersi di pagare la benzina e le autostrade.
Economico e sicuro, ma soprattutto divertente. Milano Barcellona, per esempio. Per poi dirigersi a Madrid, o a Lisbona. La Spagna assume le sue vere proporzioni, si ha la percezione dei vasti altopiani, della meseta.
Oppure Venezia Praga, per passare da Budapest, e magari fermarsi al ritorno lungo le coste della Slovenia.
Potrebbe essere meravilgioso scoprire la Provenza, oppure scoprire scenari mozzafiato tra  Barcellona e Tolosa, tra Nimes e Clermont Ferrand, tra Firenze e Assisi, tra Praga e Dresda, tra Florina e Alexandroupolis

Basta dare un’occhiata alla mappa delle ferrovie europee per scoprire le infinite possibilità di viaggio, comprare un pass, sedersi su una poltrona e lasciarsi cullare dall’assolo delle ruote di ferro mentre si conosce, si scopre e si viaggia.

Dario Sorgato

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