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Dal 1988 a Ferrara, nella seconda metà di agosto, si tiene il Ferrara Buskers Festival, prima e più importante rassegna italiana dedicata agli artisti di strada, dalla quale, per imitazione, nel tempo ne sono derivate oltre duecento altre sparse un po’ per tutta l’Italia. Oltre ottocentomila all’anno gli spettatori della kermesse musicale ferrarese, che attira pubblico non solo dall’Italia ma anche dal resto d’Europa, visitatori che hanno modo, divertendosi con la buona musica offerta dagli artisti, di visitare una città affascinante e ricca di storia.

Come nasce il Festival? Seguiamone la genesi con le parole di Stefano Bottoni, suo fondatore e direttore artistico:

… Il Ferrara Buskers Festival è nato nel 1987, dopo quasi 3 anni di apprendistato preparatorio, in virtù di alcuni viaggi all’estero tra appunti e scarabocchi su fogli volanti, esattamente nella mia Officina, in Via Montebello all’ombra della Chiesa di Santo Spirito, nel centro storico di Ferrara.
Esatto! Proprio in una officina da fabbro quale io sono, dove mio nonno e mio padre lavoravano con egregia maestria il ferro battuto, luogo obbiettivamente atipico e non consono da sempre alla nascita delle iniziative e progetti etichettati come culturali, ma stranamente vincente sotto l’aspetto affascinante della fucina artistica, lontano dall’aspetto siderurgico, ma fisicamente e poeticamente coacervo di incontri con amici e artisti. …
Con emozione e affetto mi piace ricordare quando una sera uggiosa di novembre, nel 1986, vidi entrare in officina, con mia ineffabile sorpresa insieme a Mauro Malavasi, il grande Lucio Dalla. Incontro che proseguì con professionale serietà verso la sonorizzazione dei miei diversi martelli sull’incudine, alla ricerca delle diverse intonazioni, fino a spiegare a Lucio un’idea di festival di musicisti di strada che mi balenava in mente da tempo e ricevendone poi un incoraggiante segnale verde per andare avanti e proseguire quell’intonazione comune”.

Quella del 2012 è, dunque, la venticinquesima edizione e si svolgerà dal 18 al 26 agosto in una città ferita, ma non abbattuta, dai terremoti del maggio precedente; il giorno 17 a Comacchio, sulla riviera dei Lidi Ferraresi, l’anteprima del Festival. Venti i gruppi musicali ospiti, provenienti da tutta Europa e da oltreoceano, che si esibiranno in piazze e strade del centro di Ferrara, davanti alla Cattedrale e all’ombra del Castello Estense, dispiegandosi a rotazione in diverse postazioni dislocate su un’area di oltre 200.000 metri quadrati; due le esibizioni giornaliere previste: alle 18,00 e alle 21,30, tranne le domeniche, quando ci sarà un unico spettacolo dalle 17,00 alle 20,00. Oltre ai musicisti invitati, che saranno presenti per tutta la durata della manifestazione, ne saranno presenti anche altri, accreditati, che si esibiranno in alcune giornate; ancora giocolieri, cartomanti, maghi, pittori e poeti a rendere divertenti e indimenticabili le giornate del Festival.

Gli artisti non percepiscono alcun compenso per le loro esibizioni … poggiano a terra un cappello o la custodia della chitarra e si affidano al buon cuore degli spettatori, chiamati a essere generosi. Il prestigio della rassegna è tale che, in passato, numerosi artisti famosi si sono esibiti, in forma rigorosamente anonima, al Festival: tra essi si possono ricordare il duo formato da Lucio Dalla e Jimmy Villotti, Angelo Branduardi, Edoardo Bennato, i Modena City Ramblers e Franco Mussida, chitarrista della PFM.

Mario Govoni

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One Comment

  1. Mario Govoni
    Posted 27/08/2012 at 10:37 | Permalink

    Un grande successo di pubblico …
    http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/2012/08/26/763194-boom_presenze_numeri_urlo.shtml

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