Filed under Hotel / Dove dormire

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Abbiamo già parlato di come poter soggiornare gratis viaggiando, e fare nuove amicizie, grazie al servizio di Couchsurfing. Ci sono però altre alternative per dormire low cost: una di queste è Airbnb.

Airbnb è un servizio online sul quale si possono trovare alloggi da affittare in migliaia di città in tutto il mondo, oppure anche solo una stanza da condividere con gli inquilini di un appartamento. I prezzi partono da pochi dollari al giorno e arrivano a tariffe elevate, a seconda del tipo di alloggio e dell’ubicazione dello stesso. A volte si possono anche trovare camere in Bed and Breakfast, o le guide ai quartieri delle città più importanti nel mondo.

Come funziona Airbnb? Prima di tutto, è necessario iscrivere il proprio appartamento al servizio, mettendolo a disposizione di eventuali viaggiatori. Ma non preoccupatevi: non siete obbligati ad affittarlo: se non siete disponibili, basta non rispondere a chi eventualmente vi contatta. Il vostro profilo deve essere completo di fotografia e una descrizione personale, e apparirà alle persone che contatterete per affittare un alloggio o una stanza.

La ricerca dell’alloggio avviene per città, e si può decidere la fascia di prezzo cui siamo interessati. Cliccando poi su una delle proposte che appaiono durante la ricerca, si vedranno le immagini dell’alloggio, la sua dimensione e descrizione dei servizi offerti, una mappa che ne indica l’ubicazione, il prezzo per notte, settimana o mese, il numero delle stanze, i termini di cancellazione e le recensioni di chi vi ha già soggiornato. Queste ultime saranno determinanti nella scelta, e quindi vanno lette con attenzione, per accertarsi su pregi e difetti dell’alloggio e di chi lo mette a disposizione.

Il proprietario dell’appartamento può essere contattato per richiedere ulteriori informazioni e, una volta presa la decisione, si inoltra la richiesta d’affitto: se accettata, il costo del servizio – che comprende anche una percentuale per Airbnb – verrà addebitato sulla vostra carta di credito o conto Paypal. Questo, però, verrà girato al proprietario solo dopo aver fatto il check-in: questo permette di cambiare idea prima dell’arrivo.

Quali sono i vantaggi di utilizzare questo servizio? Risparmiare sul soggiorno, avere la possibilità di affittare un alloggio anche solo per qualche settimana o pochi giorni, e, se si decide per un alloggio condiviso, la possibilità di fare amicizia con la gente del posto e osservare da vicino come vivono i locali.

Mi è capitato spesso di utilizzare Airbnb, da ultimo a Bangkok e Kuala Lumpur, e prossimamente a Phnom Penh. L’esperienza è finora stata sempre positiva, non solo per il risparmio rispetto all’alloggiare in hotel, ma soprattutto dal punto di vista umano (ho stretto amicizie interessanti) e per la visita della città: ho sempre scelto appartamenti situati in zone non turistiche, e questo mi ha permesso di scoprire quartieri, attrazioni e scene di vita quotidiana difficili da trovare se si alloggia in alberghi per turisti.

Elisabetta Borda

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