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Quando visitiamo un paese, ne siamo ospiti. Per questo, prima di partire per un viaggio, è bene documentarsi sulle usanze del posto che andremo a visitare. Motori di ricerca e guide turistiche sono i posti migliori per cominciare la nostra ricerca da casa, che andrà a unirsi all’osservazione attenta di usi e costumi mentre saremo in viaggio. Attenersi ai costumi locali può fare una grande differenza nell’incontro con la gente del posto, che apprezzerà il nostro rispetto e il desiderio di entrare in una cultura diversa senza essere invadenti.

Alcuni paesi hanno abitudini particolari rispetto ad altri, che è bene conoscere: quelli del Sud-Est Asiatico ne sono un esempio. Vediamo qui le 5 usanze principali da rispettare quando siamo in viaggio in Thailandia e Cambogia:

1) Abbigliamento: Non lasciatevi abbagliare da spiagge lussureggianti e dal sole cocente: seppur all’apparenza libertini (la Thailandia in primis), questi paesi sono al contrario molto conservatori quando si tratta di vestirsi. Una volta fuori dalla spiaggia, quindi, è bene coprire il vostro (seppur bellissimo) bikini con un pareo, e indossare una t-shirt. Lo stesso vale per gli uomini: so che il caldo può essere insopportabile, ma una maglietta su quel paio di calzoncini corti fa la differenza in questi paesi. Non dimenticate che il sud della Thailandia (Krabi, Ao Nang) è a maggioranza musulmana, quindi castigata nell’abbigliamento. La Cambogia, poi, è ancora più conservatrice: quando visitate città e villaggi, lasciate a casa top e calzoncini cortissimi, che sarebbero fuori luogo, e scegliete magliette che vi coprano le spalle, e pantaloncini o gonne al ginocchio: eviterete così di imbarazzare i cambogiani con le vostre nudità, dimostrando rispetto per la loro cultura.

2) Effusioni in pubblico: Da evitare a ogni costo. Thailandesi e cambogiani non dimostrano il loro affetto pubblicamente. In Cambogia, anche solo camminare abbracciati per strada può essere fonte d’imbarazzo per chi guarda. Lasciate quindi baci e carezze all’intimità della vostra camera d’albergo, e godetevi il paesaggio e i costumi locali senza mettere nessuno in difficoltà.

3) Buddha: Poiché riverito e rispettato da thailandesi e cambogiani, è bene mantenere un atteggiamento rispettoso quando si visitano le pagode. Anche lo scatto di una fotografia deve effettuato con attenzione: evitate di mettervi dietro (o davanti) la statua del Buddha in atteggiamenti ridicoli, quando invece i locali portano le mani giunte al petto e sopra la testa in segno di rispetto.

4) Scarpe: Togliete le scarpe o i sandali infradito di gomma ovunque entrate, che sia una pagoda o una casa privata. Fanno eccezione ristoranti e resort.

5) Shopping: In Cambogia e Thailandia la contrattazione su un acquisto è bene accetta. Bisogna tenere a mente, però, che qui un acquisto va concluso con calma asiatica, e non con toni di voce alterati o fingendo di andarsene come può accadere in altri paesi. Mantenete la voce bassa, sorridete e non perdete la calma: concluderete un buon affare.

Elisabetta Borda – Photo copyright Elizabeth Sunday Anne

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