0

Mercatini di Natale a Berlino

Filed under Città del mondo, Città europee, Eventi, festività, Passeggiate

Che il periodo natalizio sia bollato come un’orgia consumistica è un dato di fatto abbastanza condiviso e risaputo. Spesso, però, predichiamo bene e razzoliamo male, facendoci coinvolgere tutti, chi più chi meno, dalla smania del regalo e ignorando le antiche tradizioni che si celano dietro alle strenne natalizie. In fondo, poi, un regalo dà piacere sia a chi lo fa sia a chi lo riceve, soprattutto se a questa attività, magari, associamo anche un bel viaggio. Di mercatini di Natale, infatti, possiamo dire che è pieno il mondo, almeno quello di tradizione cristiana, quindi non abbiamo che l’imbarazzo della scelta sulla nostra meta. Questa volta tocca a Berlino: la capitale della Germania è una delle metropoli europee più moderne e vivaci e si distingue anche per la varietà e la ricchezza dei suoi oltre cinquanta mercatini di Natale. Ogni quartiere della città ne è coinvolto e il visitatore unisce alla possibilità di acquistare prodotti caratteristici e oggetti particolari quella di visitare una bellissima città ricca di storia, arte e cultura. Visto il numero di manifestazioni di questo tipo, un po’ a malincuore abbiamo dovuto fare delle scelte, limitandoci a quelle più famose e frequentate.

Mercatino di Santa Lucia a Pankow

Mercatino di Santa Lucia a Pankow. Foto di Tim Lucas

Non si può raccontare la Germania senza parlare della birra, e uno dei mercatini di Natale più famosi di Berlino si svolge, appunto, in un’antica fabbrica di birra. Siamo a Pankow, nella zona settentrionale della città, in quello che, fino al 1990, era uno dei quartieri più prestigiosi dell’allora Berlino Est. Nei due cortili interni di un edificio industriale del XIX secolo, a  Prenzlauer Berg, si tiene un mercatino fortemente ispirato alle tradizioni scandinave del culto di Santa Lucia. L’ambiente caldo e accogliente e le decorazioni nei toni del giallo e del rosso fanno da cornice a circa 50 bancarelle che offrono prodotti del Nord Europa, con musica e giostre ad allietare i visitatori. More »

0

Sainte-Chapelle, il trionfo del gotico

Filed under Città del mondo, Città europee, Mostre e musei, Uncategorized

Spesso chi va a Parigi segue un giro turistico abbastanza stereotipato: la Tour Eiffel, l’Arco di Trionfo, gli Champs-Élysées, il Louvre, le vie dello shopping e i grandi magazzini, la Rive Gauche e Notre-Dame. Qualche appassionato di pittura si spinge al Museo d’Orsay ad ammirare i capolavori dell’Impressionismo, qualche altro si addentra nelle caratteristiche stradine del Marais e raggiunge Place des Vosges, oppure arriva fino al monumentale cimitero del Père-Lachaise, o alla basilica del Sacro Cuore. Di tutto questo fiume di turisti solo una parte piccola, anche se non piccolissima, si allontana di poche centinaia di metri dalla Cattedrale e raggiunge il complesso di edifici che costituisce il Palazzo di Giustizia. Qui, dall’entrata della Conciergerie, ultimo residuo di quello che fu il Palais de la Cité, la dimora dei Re di Francia fino al 1358, dopo aver attraversato controlli di sicurezza degni di un aeroporto, si entra in un cortile dominato, fin da subito, da una mole incombente ma lieve e elegante: la Sainte-Chapelle.

SainteChapelle

La Sainte-Chapelle. Foto di ayelienne

L’edificio fu voluto da Luigi IX come cappella palatina e reliquiario, destinato a contenere le reliquie in possesso della Corona di Francia, tra le quali le più venerate erano la Corona di Spine, un frammento della Croce e uno dei chiodi della Crocifissione. Il Re era molto devoto, tanto che fu santificato, e spese grandi somme di denaro sia per la costruzione della Cappella, che costò quarantamila lire tornesi, sia per l’acquisizione delle reliquie. La Corona di Spine, infatti, fu ottenuta nel 1239 da Baldovino II, imperatore latino di Costantinopoli, che la cedette come pegno per un prestito di centotrentacinquamila lire tornesi ottenuto da Luigi IX. Il Re aveva speso queste somme, enormi per l’epoca, mosso oltre che dalla devozione anche da calcolo politico: le reliquie, venerate dal popolo, servivano a rafforzare il suo regno in un periodo di grandi tensioni esterne, con il Regno d’Inghilterra, e interne, con i grandi feudatari, sempre pronti a sottrarsi all’autorità regia. La storia dell’edificio è molto tormentata: incendi, danneggiamenti, ricostruzioni e ristrutturazioni la videro più volte protagonista. Sconsacrata (e le reliquie che custodiva traslate a Notre-Dame), divenne sede del parlamento di Parigi e, durante la Rivoluzione Francese, sede di uffici amministrativi i cui grandi scaffali oscurarono le splendide vetrate, preservandole da danni. More »

0

Berlino, Milano o Lione: tripwolf e Suprice Hotels ti regalano un viaggio in una città!

Filed under Città del mondo, Uncategorized

Vinci due notti grazie a SURPRICE Hotels e la relativa guida turistica offerta da tripwolf per Berlino, Milano o Lione.

È già agosto e non sei ancora andato in vacanza? Abbiamo la soluzione giusta per te: un fine settimana all’insegna di monumenti, cultura e shopping in tre interessanti città europee: Berlino, Milano e Lione! tripwolf e SURPRICE Hotels regaleranno a tre utenti tripwolf un pacchetto vacanza in una di queste tre città, inclusivo di due notti in hotel e la guida turistica tripwolf, in modo da poter andare tranquillamente alla scoperta della città.

 

600x282

 

Hai voglia di fare un giro in barca lungo lo Spree, oppure assaggiare un espresso italiano in via Dante oppure fare shopping presso l’esclusivo Village des Createurs?

Non importa quale città scegli, tenta la fortuna con il nostro concorso. Sotto http://bit.ly/YourCityTrip devi solo mettere mi piace alla nostra pagina, indicare la città scelta e l’indirizzo email. Hai tempo fino al 31 agosto e scoprirai tramite l’email se hai vinto.

Tripwolf e SURPRICE Hotels ti augurano buona fortuna!

 
 

newbuttonIT

 
0

Malta, l’ombelico del Mediterraneo

Filed under Città del mondo, Città europee, Mare, Mostre e musei, Uncategorized

Malta, per la sua posizione allo sbocco sud orientale del Canale di Sicilia, è il passaggio obbligato delle rotte che dal Mediterraneo Orientale portano a quello Occidentale: punto di incontro, e di scontro, di popoli con religioni e culture differenti, ognuna delle quali ha lasciato qui il suo segno. L’isola, o meglio l’arcipelago delle Isole Calipsee che la comprende, nei millenni cambiò dominatori infinite volte: insediamenti neolitici dimostrano che l’arcipelago fu abitato fin dalla preistoria, colonizzato da navigatori provenienti dalla vicina Sicilia, ai quali si sostituirono prima i Fenici e poi i Greci. Fu quindi occupata dai Cartaginesi e dai Romani fino a quando gli Arabi la strapparono ai Bizantini per cederla, due secoli dopo, ai Normanni. Fino al Cinquecento seguì le sorti del Regno di Sicilia, vedendo succedersi gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e i loro successori Asburgo. Nel 1530 l’arcipelago fu concesso in affitto perenne, in cambio di un falcone addestrato per la caccia ogni anno, all’ordine monastico dei Cavalieri dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme, meglio noti come Cavalieri di Malta, che la tennero fino a che furono cacciati dalle truppe napoleoniche nel 1798, sostituite dagli Inglesi due anni dopo. Nel 1814 entrò a far parte dell’Impero Britannico che la usò come roccaforte per presidiare le rotte da e per l’Oriente, vedendo aumentare la sua importanza strategica con l’apertura del Canale di Suez. Solo le tre principali isole dell’arcipelago, Malta, Gozo e Comino, sono abitate, mentre le altre venti sono di dimensioni piccole, poco più di scogli.

La Valletta

La Valletta. Foto di Andrea~S.

Da dove iniziare una visita a Malta? Forse dalle fortificazioni, che dell’isola sono una caratteristica. La più famosa è forse il Forte Sant’Elmo, posto all’estremità del promontorio costituito dal Monte Sceberras, a dominare sia il Porto Grande che quello di Marxammet. Nel 1565, durante il Grande Assedio degli Ottomani, il forte, allora una piccola fortificazione di epoca aragonese, resistette per per oltre un mese agli invasori, provocando loro numerose perdite, tanto che il visir Mustafa Pasa, comandante delle forze terrestri ottomane, ebbe a dire, guardando il molto più imponente e ancora intatto Forte Sant’Angelo: «Allah! Se un figlio così piccolo è costato tanto caro, quale prezzo dovremo pagare per un padre così grande?». Terminato l’assedio il Forte fu ricostruito e venne intitolato a Sant’Elmo; tranne che nei mesi estivi più caldi è teatro di due manifestazioni storiche: “In Guardia” e “Alarme”, parate militari in costumi d’epoca. Nella cittadina di Birgù, all’altro lato dell’insenatura del Porto Grande, sorge Forte Sant’Angelo, costruito, secondo la leggenda, su un castrum romano: durante il Grande Assedio del 1565 fu il fulcro delle difese contro gli aggressori; nel 1912, sotto il dominio inglese, fu aggiunto alla lista delle navi da guerra britanniche, dapprima col nome di HMS Egmont, poi come HMS Sant’Angelo. Tra le fortificazioni per così dire minori da non perdere Fort Rinella, costruito dagli Inglesi alla fine del XIX secolo, che ospita tuttora un gigantesco cannone, lungo quasi dieci metri e pesante cento tonnellate, capace di sparare proiettili a circa tre miglia di distanza. More »

0

San Francisco, la città che piace a tutti

Filed under Città del mondo, Locali, Mare, Mostre e musei, Parchi e natura, Passeggiate, Uncategorized

Nella California settentrionale, affacciata sulla Baia che porta lo stesso nome, sorge la città di San Francisco, considerata, per l’eclettismo architettonico e la ricca e fervente vita culturale, forse la più europea delle grandi città statunitensi. Il clima è fresco tutto l’anno, con estati secche ma nebbiose dalle temperature che spesso non salgono oltre i 20°C, e inverni piovosi; l’escursione termica tra il mese più freddo e quello più caldo non supera gli 8°C. La zona presenta tracce umane risalenti al 3000 a.C. ed entra nella storia quando, nel 1776, gli Spagnoli vi costruirono la Missione di Nuestro Padre San Francisco de Asis; circa sessant’anni dopo coloni anglosassoni fondarono, nelle vicinanze, la cittadina di Yerba Buena. Nel 1848, al termine della guerra tra Stati Uniti e Messico, la California divenne territorio statunitense e la città prese il nome di San Francisco. Sono gli anni della corsa all’oro: la popolazione cresce tumultuosamente e l’incremento demografico è accelerato anche dalla scoperta di miniere d’argento. Città per avventurieri, biscazzieri e prostitute, trova una classe imprenditoriale che la trasforma in un centro commerciale, bancario e ferroviario attirando numerosi immigrati soprattutto dalla Cina ma, nel 1906, un catastrofico terremoto, accompagnato da un altrettanto disastroso incendio, la rase praticamente al suolo. La ricostruzione fu rapida e ha dato alla città il suo attuale aspetto, con tipici quartieri in stile vittoriano affiancati da altri più moderni.

Tramonto a San Francisco

Tramonto a San Francisco. Foto di Billy Gast

L’estate del 1967 è ricordata come “Summer of Love”: la città diviene il simbolo di un movimento culturale nuovo, di un rinnovamento spirituale, di una rivoluzione musicale. Il centro di questo fermento diventa la zona di Haight Ashbury, meta di un pellegrinaggio incessante di giovani; il quartiere diviene sede di spettacoli teatrali, feste, raduni e concerti. La grande manifestazione non fu senza conseguenze: episodi di violenza, criminalità, uso di droghe lasciarono in uno stato di degrado il quartiere. A fine estate un gruppo di hippy, presso il Buena Vista Park, celebrò una sorta di funerale simbolico a marcare la fine di quell’esperienza. Oggi Haight Ashbury, e la vicina Alamo Square, con le sue colorate case, è meta di visitatori che vogliono vedere dove si svolse l’”Estate dell’Amore”. Non citata dalle guide, ma splendida per le case vittoriane che la costeggiano, è la vicinissima Page Street.

Chinatown è forse il quartiere più pittoresco di San Francisco, fondato dai numerosi immigrati cinesi che arrivarono in città nella seconda metà del XIX secolo: si oltrepassa il Dragon Gate, porta abbellita da dragoni e lanterne, e ci si trova proiettati direttamente nel paese del Celeste Impero. È qui che vive la più grande comunità cinese al di fuori dell’Asia, che ha tramandato, nei decenni, usi e costumi della madrepatria; oggi è poco più di un’attrazione turistica, anche se girando qua e là ci si imbatte in piccoli templi, viuzze dove il tempo sembra essersi fermato, e piazze dove non è infrequente osservare persone che si esercitano nel tàijíquán, antica arte marziale cinese. A circa venti minuti di auto da Chinatown troviamo un altro angolo d’Oriente: si tratta dei Japanese Tea Gardens, con le loro pagode, ponticelli e statue di Buddha che ci portano dritti in Giappone. Siamo all’interno del Golden Gate Park, un grande parco pubblico, per dimensioni maggiore del notissimo Central Park di New York. Oltre ai Japanese Tea Gardens il parco ci offre altre numerose attrazioni, tra le quali due musei, ma assolutamente da non perdere è il Conservatory of Flowers, che espone migliaia di specie di fiori, con moltissime orchidee e ninfee.

San Francisco sorge in una zona dove si contano oltre cinquanta colli, alcuni dei quali danno il nome ai quartieri che sorgono sulle loro pendici: è il caso di Russian Hill, molto interessante sia dal punto di vista architettonico che per le splendide viste della Baia che offre. Con un Cable Car, uno dei classici tram a trazione funicolare della città, si raggiunge la sommità della collina e  poi si scende a piedi, incamminandosi lungo Lombard Street, una delle strade più famose del mondo, caratterizzata da ripidi tornanti che obbligano le auto ad andare a passo d’uomo. Case e giardini fioriti rendono la passeggiata molto gradevole; ai piedi della collina il Fay Park è un piccolo gioiello con i suoi gazebo e i moltissimi fiori che lo abbelliscono.

Cable Car

Cable Car. Foto di Maisa_Nyc

Moltissime altre sono le cose da vedere in città: la Coit Tower alla sommità di Telegraph Hill, il quartiere finanziario, i negozi di Union Square, il Palazzo delle Belle Arti, Castro, il quartiere della comunità gay, con al centro il Castro Theatre, esempio di architettura coloniale spagnola, e il vicino distretto di Mission, dove tra musica latino-americana e murales si possono gustare dei gustosi burritos in uno dei tanti locali etnici della zona. Ancora da citare North Beach, la Little Italy cittadina, all’interno della quale il City Lights Bookstore, la libreria fondata dal poeta Lawrence Ferlinghetti, ci ricorda la Beat Generation. Altra attrazione è il Fisherman’s Wharf, frequentatissimo per i suoi musei e i ristoranti sul lungomare. Da qui parte il traghetto per Alcatraz, l’isola della Baia che fu sede di un carcere di massima sicurezza soprannominato “La Fortezza” perché si riteneva che da lì fosse impossibile fuggire. Nel 1963 la prigione fu chiusa, per gli elevatissimi costi di gestione che comportava, e dieci anni più tardi trasformata in attrazione turistica. A Fisherman’s Wharf si trova anche il Pier 39,  una delle zone turistiche più affollate della città, con negozi, ristoranti e attrazioni, come l’acquario e i leoni marini stesi a prendere il sole sulle zattere del molo.

Golden Gate Bridge

Golden Gate Bridge. Foto di Roger Wollstadt

Per finire un’esperienza per chi non soffre di vertigini: una passeggiata in bicicletta lungo il Golden Gate Bridge, con i suoi 67 metri di altezza dalle acque della Baia, per raggiungere la cittadina di Sausalito, posta all’altra estremità del ponte.
Mario Govoni

1

Roma e la Dolce Vita

Filed under Città del mondo

Portateci con voi nella capitale d’Italia e assicuratevi di poter accedere ai suggerimenti presenti all’interno della guida turistica di Roma firmata tripwolf- Fino a lunedì potete approfittare dello sconto del 60% sul prezzo della guida!

 

app store logo play store logo

 

roma_promopic_ITA

 

Tutte le strade portano a Roma – e questo dovrebbe valere per tutti i viaggiatori almeno una volta nella vita! La città eterna offre infatti la più grandiosa storia a livello mondiale, prelibatezze culinarie e tesori architettonici e culturali che prima o poi chi visita Roma ha il piacere di scoprire. More »

0

Cinque motivi per non trascorrere il giorno di San Patrizio in un pub di Dublino

Filed under Città del mondo, Città europee, festività

Viaggia in direzione Dublino insieme a tripwolf alla scoperta di elfi e birra verde. Adesso e solo per un breve periodo di tempo la guida turistica di Dublino disponibile per il download gratuitamente!

 

app store logo play store logo

 

PromoDublinIta

 

Lì’invero volge al termine, i primi germogli fanno capolino in campagna e in città e come ogni anno di avvicina il 17 marzo. Durante questa giornata gli irlandesi e insieme con loro sempre più tanta gente nel mondo il giorno di San Patrzio, che è stato istituito come giorno di commemorazione della morte dei primi missionari cristiano in Irlanda. Tutto ciò che si può portar via viene dipinto di verde: case, fiumi e persino la birra durante questo giorno speciale viene servita con un altro colore rispetto al solito. More »

0

Qualche consiglio per un viaggio a Parigi

Filed under Città del mondo, Città europee, Sito di Tripwolf, tripwolf app

“Ecco, la solita lista di monumenti, musei e delle dieci cose da fare assolutamente”: chi di voi non ha avuto questo pensiero leggendo il titolo del post alzi la mano … e invece no! Non scriveremo di monumenti, locali e cose da fare o da mangiare, ma di come visitare la Ville Lumière risparmiando sui costi di trasporti e musei, un argomento decisamente più interessante, visto che le altre informazioni le possiamo trovare facilmente sulla guida di tripwolf per smartphone e tablet.

 

La Metropolitana di Parigi

La Metropolitana di Parigi. Foto di Pestoverde.

Come tutte le metropoli, Parigi ha una rete di trasporti pubblici molto sviluppata che si diffonde capillarmente in città e nella regione limitrofa, combinando Metropolitana, RER e linee su strada. La Metropolitana di Parigi fu inaugurata in occasione dell’Esposizione internazionale del 1900 e comprende 16 linee con 303 stazioni e 220 chilometri di binari. A essa è affiancata una seconda metropolitana, la RER (Rete Espressa Regionale), costituita da linee ferroviarie che attraversano, in galleria, la città, collegandola a diverse località dell’area metropolitana e dell’Île-de-France; le stazioni sono quasi 260 disposte su 587 chilometri. Le linee di superficie utilizzano autobus (3400 chilometri, dei quali circa 600 in città), sette linee di tram, cinque delle quali extraurbane, e la funicolare di Montmartre, che sale da Montmartre alla Basilica del Sacro Cuore. More »

0

Sulle orme di Hemingway: Key West e le Florida Keys

Filed under Città del mondo, Locali, Mare, Uncategorized

Oltre che un grande scrittore, Ernest Hemingway è stato anche un grande viaggiatore: una delle sue prime mete, fuori dagli Stati Uniti, fu l’Italia, dove fu ferito sul fronte del Piave, poi Parigi,  ancora l’Italia, con permanenze a Rapallo, Cortina d’Ampezzo, Pisa e Sirmione, e la Spagna dove, a Siviglia e Pamplona, scoprì la tauromachia, che divenne una sua grande passione, tanto da ispirargli “Fiesta” e “Morte nel pomeriggio”. Fu a Istanbul e Smirne, in occasione della guerra tra Grecia e Turchia, poi di nuovo a Parigi, a Madrid, in Africa, dove si dedicò a una delle sue grandi passioni, la caccia, e da lì a Key West, a L‘Avana, luoghi ideali per la pesca d’altura, come l’atollo di Bimini, nelle Bahamas; fu ancora in Spagna per la guerra civile, a Madrid, Barcellona e Valencia. All’inizio del 1941 fu a Hong Kong e poi in Birmania, poi nel 1944 prese parte allo sbarco in Normandia; la lista continua con il viaggio in Italia fatto nel dopoguerra, quando fu a Venezia e ad Acciaroli, nel Cilento; nel 1954 fu di nuovo in Africa, dove fu vittima di due incidenti aerei a Nairobi ed Entebbe. Dall’Africa tornò in Italia e, negli ultimi anni di vita, con la salute ormai precaria per le conseguenze degli incidenti e per una forte depressione, si recò ancora in Spagna per quelli che furono i suoi ultimi viaggi.

Casa di Hemingway

La casa di Ernest Hemingway a Key West. Foto di lug00ber

In tutto questo suo peregrinare due furono i punti fermi, le case nelle quali visse per periodi abbastanza lunghi di tempo: una fu la tenuta della Finca Vigìa, a Cuba, l’altra la casa di Key West, nelle Florida Keys. Dei suoi viaggi e delle sue passioni, la caccia, la pesca, la boxe e la tauromachia, si trova traccia in tutta la sua produzione letteraria, permeata dallo spirito d’avventura dello scrittore, che culminò con il conferimento del premio Nobel per la letteratura del 1954 per il romanzo “Il Vecchio e il mare”, ambientato a Cuba. Morì suicida nel 1961,  nella sua casa di Ketchum, nell’Idaho. More »

0

Narni, l’ombelico d’Italia

Filed under Città del mondo, Città italiane, Passeggiate

L’Italia centrale è una autentica miniera di piccole città e borghi di antiche origini, ognuno dei quali con le sue caratteristiche, le sue tradizioni e la sua gastronomia, e questo senza voler sminuire il resto della Penisola, che, in ogni suo angolo, ha sorprese monumentali, artistiche o paesaggistiche da offrire all’occhio del viaggiatore. Ai confini tra Umbria e Lazio, a sovrastare la via Flaminia, la conca ternana e la gola del Nera, sorge la città di Narni, considerata il centro geografico d’Italia. La città diede i natali al condottiero Erasmo Gattamelata, Capitano Generale della Serenissima Repubblica di Venezia, noto anche per la splendida statua equestre, posta davanti alla basilica di Sant’Antonio a Padova, che la vedova commissionò a Donatello,  Lo scrittore C.S. Lewis si ispirò alla forma latina del nome della città per dare il titolo alla sua serie di romanzi fantasy, “Le Cronache di Narnia”.

Narni

Narni. Foto di Ho visto Nina volare

La cittadina, di  origini preromane, nel 300 a.C. resistette per un anno all’assedio portatole dal console Quinto Appuleio Pansa, e cadde solo per il tradimento di due suoi abitanti. Del periodo romano restano soltanto due ponti, uno sul Fosso Calamone e l’altro sul torrente Cardaro, e, soprattutto, il grande ponte di Augusto, posto immediatamente sotto la città a scavalcare il fiume Nera; del manufatto oggi resta intatta soltanto la prima arcata. Il ponte, a tre o più probabilmente quattro arcate, rivestito in travertino e dalla concezione architettonica particolarmente ardita, in origine era lungo forse 160 metri e alto 30;  fu danneggiato da un terremoto nel IX secolo e parzialmente distrutto da un’alluvione del fiume nel 1053. More »

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

IL MIO PIANO DI VIAGGIO

0

localitá aggiunta a

organizza il tuo viaggio