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Capodanno a Roma: tutti in piazza. Dalla cena al concerto. Dalla passeggiata alle discoteche.

 Capodanno a ROma

Roma Caput Mundi è, da sempre, una delle più apprezzate mete turistiche sia per gli italiani che per gli stranieri. Nel periodo delle vacanze di fine anno non poteva tradire questa sua vocazione e, anzi, ne approfitta per offrire, oltre agli indimenticabili scenari offerti dai suoi monumenti, nuove attrattive. Anche la metropolitana fa la sua parte, prolungando le corse notturne oltre il normale orario per facilitare gli spostamenti. Il turista che si trova nella Città Eterna il giorno di San Silvestro non ha certo modo di annoiarsi. La giornata può trascorrere nella visita dei numerosi mercatini che popolano le piazze della Capitale: uno su tutti, sicuramente il più famoso, è quello ospitato da Piazza Navona, aperto fino al 6 gennaio per aspettare l’arrivo della Befana. Altri sono al rione Monteverde, a Cinecittà, in zona Eur e sicuramente ne dimentichiamo qualcuno. More »

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Capodanno a Milano: cosa fare. Cene, serate, discoteche e piazze

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C’è un sito: www.capodannoamilano.it. Navigando i menù si può trovare un’ampia selezione di veglioni in Hotel,  Agriturismo, Castelli e discoteche, suddivise anche per tipologia di musica.

Se la vostra inenzione è ballare, Eastend studios organizza anche quest’anno, per il terzo anno di seguito,  il Capodanno d’Italia, dove gli eventi distribuiti in 5 sale polifunzionali saranno in grado di soddisfare i gusti di tutti. 30 dei migliori dj: house, elettronica, techno, hip-hop italiani e mondiali animeranno la serata, con ospite speciale Gigi D’Agostino. More »

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Capodanno a Napoli, tra fuochi e teatri. Dal menù del cenone ai festeggiamenti

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Capodanno a Napoli

Fin dalla mattina del 31 dicembre, Napoli è percorsa da una sorta di rumore sotterraneo che crea attesa per l’evento che avverrà di lì a poche ore. Ogni tanto qualche botto esplode fragorosamente e la frequenza di questi scoppi aumenta man mano che ci si avvicina alla mezzanotte. La città si agita negli acquisti last minute di quelle poche cose che ancora mancano per il cenone, che, nei suoi piatti forti è già stato preparato. Il traffico aumenta verso sera, per poi cessare quasi bruscamente. I napoletani si siedono a tavola in famiglia, oppure al ristorante, e si apprestano a iniziare il veglione. Il cenone è un po’ la replica di quello della vigilia di Natale: spaghetti con le vongole, insalata di rinforzo, scarola imbottita, pesce vario, con gli immancabili capitone e baccalà, poi frutta secca e i dolci della tradizione, cioè struffoli, roccocò e raffiuoli. Alla fine na tazzulella e cafè, un po’ di limocello e si è pronti a iniziare i festeggiamenti. More »

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Leonardo da Vinci a Torino: la mostra

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Centocinquant’anni fa trovava il suo primo compimento l’unità d’Italia. Le Tre Venezie erano ancora dominio austriaco, Roma era ancora la capitale dello Stato della Chiesa, ma l’Italia unitaria era realtà. La spinta propulsiva era partita a Torino, capitale del Regno di Sardegna, su impulso di Casa Savoia, ma questa è una storia che conoscono tutti, così come tutti hanno sentito parlare di Vittorio Emanuele II, Camillo Benso conte di Cavour, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, che di quella stagione furono indiscussi protagonisti. More »

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Sitges tra mare, cultura e fede

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In Catalogna, quaranta chilometri a sud di Barcellona, protetta dai monti del Garraf che le regalano un cielo sereno per quasi tutto l’anno, sorge la cittadina di SItges. La zona è stata abitata fin dal Paleolitico, come attesta la mandibola di uomo di Neanderthal ritrovata nel sito di Cova del Gegant; in epoca storica nella zona sorsero due villaggi degli Iberi, poi il porto romano di Olèrdola. Nell’Alto Medioevo al posto dell’attuale borgo sorgeva un castello, feudo della cattedrale di Barcellona, che, nei secoli successivi passò di mano più volte: prima al conte Geribert Mir, poi alla famiglia Sitges, che diede l’attuale nome alla cittadina. Nel 1308 il feudo fu trasferito a Bernat de Fonollar che, a sua volta, lo cedette alla Pia Almoina, opera pia di Barcellona, che lo detenne fino al 1814. La città fu al centro di un sanguinoso fatto d’arme durante la prima guerra carlista, nel 1838. More »

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Le Langhe, terra del Barolo e di altri grandi sapori

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Il vino più costoso nel mondo è il Chateau Lafite chiuso da più di tre secoli dentro una bottiglia del 1787 attualmente valutata 160.000$, inclusa nella Collezione Forbes di New York. Tanto caro quanto imbevibile. Si potrebbe ancora bere un Montrachet 1978 24 mila dollari a bottiglia. Ma questi vini da collezione sono notoriamente scarsi.

Rimaniamo invece in Italia, a sorseggiare i nostri grandi vini rossi, tra cui il Re è certamente il Barolo. More »

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Il terzo raduno internazionale delle Mongolfiere a Paestum

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Una delle regioni più suggestive d’Italia è senz’altro quella compresa nei confini del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, in provincia di Salerno. L’area ha una superficie di oltre 180.000 ettari e si estende dalla costa tirrenica fino ai confini con la Puglia, a Est, e con la Basilicata, a Sud. Il parco, patrimonio dell’Umanità dal 1997, ha tutto quanto un turista possa desiderare: località balneari come Acciaroli, Palinuro, Marina di Camerota, siti archeologici come Paestum e Velia, complessi monumentali, su tutti la Certosa di Padula, borghi medioevali come Castellabate e una natura incontaminata ricca di specie autoctone e rare. More »

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Ugento, nel cuore del Salento: il paese che festeggia tutto l’anno

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Salento, Murge, Valle d’Itria, Tavoliere di Lecce. Sono tutte zone della Puglia meridionale, ma c’è una parola che più di altre sembra racchiudere nel suo significato quello che rende questa regione un territorio tanto speciale: Messapia, ovvero terra tra i due mari. Se è l’Italia stessa, nel suo complesso, ad essere un Paese tra due mari, proprio in quanto penisola, la Puglia è una penisola della penisola.

Quasi a metà tra il Mare Ionio e l’Adriatico, sopra una dolce collina di un centinaio di metri,  all’estremità meridionale di una serra, si trova Ugento, una piccola città un tempo abitata proprio dai Messapi.
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The Tripwolf Oktoberfest 2011 Survival Guide

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il 17 settembre 2011, accadrà ancora. Il sindaco Christian Ude spillerà la birra con un grande colpo a mezzogiorno preciso e annuncerà “è spillata!” – L’Oktoberfest 2011 è aperto!

Ogni anno 6 milioni di persone vengono da ogni parte del mondo per scolarsi 6 milioni di litri di birra e 500.000 polli arrosto e soprattutto si godrà la grandiosa atmosfera ad un festival che dura da 201 anni. Ora, gli “Zugroaste”  (come gli abitanti chiamano simpaticamente i nuovi arrivati) che arriveranno per la prima volta davanti al cancello del Theresienwiese si chiederanno: “come faremo  a non perderci in questa marea di gente, tendoni, Biergärten, stand di salsicce e giostre?

La guida alla sopravvivenza all’Oktoberfest 2011 di Tripwolf

All'Oktoberfest imparerete davvero a divertirvi

Cosa indossare? Il giusto abbigliamento

Gli uomini si infilino un paio di Kracherte (pantaloni di pelle) e di Haferlschuhe (rozze scarpe bavaresi), mentre le donne optino per un dirndl – con un ampio assortimento che va dal tradizionale dirndl lungo di cotone al sexy dirndl fatto di materiali preziosi.

Quando andare? Trovare il giusto periodo

Dovreste sapere che, in media, ci sono abbastanza sedie nei tendoni per uno ogni quattro visitatori all’Oktoberfest, ed è molto più affollato nei weekend. Da ricordare anche che il secondo weekend è chiamato il “weekend italiano”, perché 100.000 dei nostri concittadini invadono la “Wiesn”. Quindi, se volete andare, prima lo fate, meglio è!

Dove? Così difficile da decidere:

Quale tendone scegliere? C’è una vasta gamma di tendoni tra cui scegliere; ci sono 14 grandi tendoni e 17 tendoni medio-piccoli; i classici sono:

  • Shottenhammel: il tendone tipico del giorno di apertura. Durante le settimane a seguire, confraternite tradizionali e i giovani di Monaco continueranno ad passare da questo tendone.
  • L’Hippodrome: durante il festival, è il salotto della gente giusta di Monaco; persino alcune celebrità potrebbero essere avvistate qui. Se volete entrare qui, dovete assolutamente prenotare!
  • Il Tendone del Hacker Festival: il paradiso della Baviera. Una vivace atmosfera con folla varia sotto un soffitto dipinto, in una piazza di 4000 metri quadri.
  • Il Tendone del Hofbräu Festival: specialmente frequentato dagli ospiti internazionali. Non perdete l’occasione di fare nuove conoscenza da tutto il mondo.
  • lo Löwenbräu: di solito ospita gli anziani e gente più tranquilla, ma è certamente uno dei classici.
  • il Festzelt Tradition (il tendone tradizionale): ritorno alle origini! I visitatori saranno divertiti dallo storico Oktoberfest. Dal 2010 la città ha deciso di far rivivere per mantenere le antiche tradizioni.

La birra: calda. I vestiti: no

Come? Come entrare nel tendone prescelto

Come fare entrare nel tendone? Questo problema è l’annuale sfida di ogni abitante di Monaco. Alcune possibilità:

  • Prenotare o conoscere qualcuno che ha prenotato (da quando le prenotazioni sono prese con un anno di anticipo, questo piano si è rivelato sfortunatamente inutile per la maggior parte dei visitatori).
  • Come già detto, arrivare presto! Nei weekend c’è così tanta gente che è impossibile trovare un posto alle 8 di mattina!
  • Diventare il miglior amico del buttafuori, come in ogni coda che si rispetti
  • Fare conoscenza con i camerieri fuori dai Biergärten di fronte ai tendoni, forse uno di loro riesce a farvi entrare.
  • Oltre a queste soluzioni, abbiamo sentito di tangenti selvagge che raggiungono anche i 100 € e di entrate clandestine sotto i carrelli di servizio.

Cosa fare? Lontano dalla birra:

Oltre ai tendoni della birra (birra, birra, birra!) L’Oktoberfest offre anche innumerevoli giostre e attrazioni, incluse certe rarità, come:

  • Il Vogelpfeifer: il più piccolo stand dell’Oktoberfest dovrebbe essere facile da trovare, perché potrete sentire le canzoni degli uccelli da quasi ogni parte. Potrete mostrare la vostre doti di imitazioni di uccelli.
  • Il Flohzirkus: dal 1948 l’Oktoberfest ha un circo delle pulci, con un vero dressage di pulci! Nel 2005 i padroni finirono le pulci poco prima del festival, un utile cane dei padroni riuscì a salvare il circo giusto in tempo. Interessante e probabilmente unico al mondo!
  • Il Toboggan: un enorme scivolo e una delle più vecchie attrazioni dell’Oktoberfest, la salita è davvero avventurosa. I passeggeri saltano su un tappeto scorrevole, che si muove ad alta velocità per raggiungere la cima di questa torre di 35 metri. Sembra facile, ma occorre fare un po’ di pratica.
  • Feldl’s Devil Wheel: Un vero classico. Mentre sei seduto con altri pochi volontari su un grande disco rotante, lo staff cercherà in ogni modo di farti cadere. Stando lì con un’alta quantità di alcol in corpo è una vera sfida e un gran divertimento sia per gli spettatori, sia per i partecipanti.
  • l’Anello Olimpico: montagne russe con 5 giri della morte, ispirati dai cerchi del simbolo olimpico. Per tutti quelli a cui non è bastata la Feldl’s Devil Wheel!
  • Non dimenticate la biciclettata, perfetta al tramonto con la propria ragazza.
  • Uno dovrebbe tralasciare di comprare un cuore di pan di zenzero (“un cuore per Herzl”) alla Wiesn, i vostri amici vi ringrazieranno!

Dove andare dopo le 10 di sera?

Ordinate la vostra ultima pinta e controllate chi è rimasto single (presumendo che stiate cercando una “Oktoberfest Gspusi” o un’avventura). Alle 10.30 la maggior parte dei tendoni chiude per la notte. Ma chiunque abbia ancora energie può continuare a divertirsi in due tendoni (Käfer’s Wiesn Schänke e Weinzelt) fino all’una. Conviene sempre pensare controcorrente ed essere lì prima delle 10.30, quando tutti quanti vorranno andare lì e iniziare una “simpatica” conversazione all’uscita di sicurezza nel retro del tendone.

Wiesn after hours?

Chiunque voglia continuare a divertirsi può trovare uno dei numerosi Oktoberfest after party. Se non volete prendere un taxi o la metro, ci sono molti club nei pressi del festival. Altrimenti, tutti i club alla moda di Monaco hanno speciali feste dopo Wiesn. Ma aspettatevi code e pagamento dell’entrata, a meno che non abbiate MyWiesn App (http://www.mywiesn.co/). Questa applicazione per iPhone e Android ha le informazione sulle feste ed eventi intorno all’Oktoberfest e fornisce agli utenti offerte e ingressi speciali, come ingressi ridotti, una consumazione gratuita e lotterie per gli ospiti e offerte VIP.

 

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Valencia: consigli su cibo, spiagge, passeggiate e festività. Buon divertimento!

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Se volete visitare Valencia, prima di cominciare il vostro giro alla scoperta dalla città potreste sedervi al tavolo di un buon ristorante, magari sul lungo mare, e ordinare una paella valenciana, che è tipicamente di carne e non di pesce. La Pepica è un ristorante storico, con più di cento anni, ma per gustare un buon piatto vista mare la scelta è ampia. Altrimenti nella calle de ciscar c’è ne sono vari. Per fare onore alla paella accompagnate il pranzo con del buon vino: bianco dell’Alto Turia e della Serraníarosso di RequenaUtiel e Campo de Liria. Se avete voglia di strafare ordinate anche del hamon iberico, e poi concludete con l’arnadí (dolce di zucca, patate americane e mandorle). More »

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