Roma Caput Mundi è, da sempre, una delle più apprezzate mete turistiche sia per gli italiani che per gli stranieri. Nel periodo delle vacanze di fine anno non poteva tradire questa sua vocazione e, anzi, ne approfitta per offrire, oltre agli indimenticabili scenari offerti dai suoi monumenti, nuove attrattive. Anche la metropolitana fa la sua parte, prolungando le corse notturne oltre il normale orario per facilitare gli spostamenti. Il turista che si trova nella Città Eterna il giorno di San Silvestro non ha certo modo di annoiarsi. La giornata può trascorrere nella visita dei numerosi mercatini che popolano le piazze della Capitale: uno su tutti, sicuramente il più famoso, è quello ospitato da Piazza Navona, aperto fino al 6 gennaio per aspettare l’arrivo della Befana. Altri sono al rione Monteverde, a Cinecittà, in zona Eur e sicuramente ne dimentichiamo qualcuno. More »
Capodanno a Roma: tutti in piazza. Dalla cena al concerto. Dalla passeggiata alle discoteche.
Capodanno a Milano: cosa fare. Cene, serate, discoteche e piazze

C’è un sito: www.capodannoamilano.it. Navigando i menù si può trovare un’ampia selezione di veglioni in Hotel, Agriturismo, Castelli e discoteche, suddivise anche per tipologia di musica.
Se la vostra inenzione è ballare, Eastend studios organizza anche quest’anno, per il terzo anno di seguito, il Capodanno d’Italia, dove gli eventi distribuiti in 5 sale polifunzionali saranno in grado di soddisfare i gusti di tutti. 30 dei migliori dj: house, elettronica, techno, hip-hop italiani e mondiali animeranno la serata, con ospite speciale Gigi D’Agostino. More »
12 ottobre 1492: il Columbus Day. Come si festeggia a New York

12 ottobre 1492. Questo è il giorno in cui Cristoforo Colombo approdò per la prima volta nel continente americano, ed è grazie a lui che milioni di turisti visitano ogni anno le principali città degli Stati Uniti ed invandono la Grande Mela. A New York se ne ricordano bene, ed ogni anno non mancano di ringraziare l’Italia e gli Italiani. More »
Capodanno a Napoli, tra fuochi e teatri. Dal menù del cenone ai festeggiamenti

Fin dalla mattina del 31 dicembre, Napoli è percorsa da una sorta di rumore sotterraneo che crea attesa per l’evento che avverrà di lì a poche ore. Ogni tanto qualche botto esplode fragorosamente e la frequenza di questi scoppi aumenta man mano che ci si avvicina alla mezzanotte. La città si agita negli acquisti last minute di quelle poche cose che ancora mancano per il cenone, che, nei suoi piatti forti è già stato preparato. Il traffico aumenta verso sera, per poi cessare quasi bruscamente. I napoletani si siedono a tavola in famiglia, oppure al ristorante, e si apprestano a iniziare il veglione. Il cenone è un po’ la replica di quello della vigilia di Natale: spaghetti con le vongole, insalata di rinforzo, scarola imbottita, pesce vario, con gli immancabili capitone e baccalà, poi frutta secca e i dolci della tradizione, cioè struffoli, roccocò e raffiuoli. Alla fine na tazzulella e cafè, un po’ di limocello e si è pronti a iniziare i festeggiamenti. More »
Sitges tra mare, cultura e fede

In Catalogna, quaranta chilometri a sud di Barcellona, protetta dai monti del Garraf che le regalano un cielo sereno per quasi tutto l’anno, sorge la cittadina di SItges. La zona è stata abitata fin dal Paleolitico, come attesta la mandibola di uomo di Neanderthal ritrovata nel sito di Cova del Gegant; in epoca storica nella zona sorsero due villaggi degli Iberi, poi il porto romano di Olèrdola. Nell’Alto Medioevo al posto dell’attuale borgo sorgeva un castello, feudo della cattedrale di Barcellona, che, nei secoli successivi passò di mano più volte: prima al conte Geribert Mir, poi alla famiglia Sitges, che diede l’attuale nome alla cittadina. Nel 1308 il feudo fu trasferito a Bernat de Fonollar che, a sua volta, lo cedette alla Pia Almoina, opera pia di Barcellona, che lo detenne fino al 1814. La città fu al centro di un sanguinoso fatto d’arme durante la prima guerra carlista, nel 1838. More »
Ugento, nel cuore del Salento: il paese che festeggia tutto l’anno

Salento, Murge, Valle d’Itria, Tavoliere di Lecce. Sono tutte zone della Puglia meridionale, ma c’è una parola che più di altre sembra racchiudere nel suo significato quello che rende questa regione un territorio tanto speciale: Messapia, ovvero terra tra i due mari. Se è l’Italia stessa, nel suo complesso, ad essere un Paese tra due mari, proprio in quanto penisola, la Puglia è una penisola della penisola.
Quasi a metà tra il Mare Ionio e l’Adriatico, sopra una dolce collina di un centinaio di metri, all’estremità meridionale di una serra, si trova Ugento, una piccola città un tempo abitata proprio dai Messapi.
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Valencia: consigli su cibo, spiagge, passeggiate e festività. Buon divertimento!

Se volete visitare Valencia, prima di cominciare il vostro giro alla scoperta dalla città potreste sedervi al tavolo di un buon ristorante, magari sul lungo mare, e ordinare una paella valenciana, che è tipicamente di carne e non di pesce. La Pepica è un ristorante storico, con più di cento anni, ma per gustare un buon piatto vista mare la scelta è ampia. Altrimenti nella calle de ciscar c’è ne sono vari. Per fare onore alla paella accompagnate il pranzo con del buon vino: bianco dell’Alto Turia e della Serranía, rosso di Requena, Utiel e Campo de Liria. Se avete voglia di strafare ordinate anche del hamon iberico, e poi concludete con l’arnadí (dolce di zucca, patate americane e mandorle). More »
Il clima caldo e festoso di Alicante: suggerimenti per vivere la città

23 giugno, solstizio d’estate. In molte culture è una notte magica. È la notte di San Juan. Ci sono leggende che dicono che per conoscere il nome del futuro/a fidanzato/a, bisogna mettere tre fagioli a germogliare. All’alba il germoglio più grande deciderà il nome del prescelto corrispondente. Faccendo cadere dello sperma a piombo in un catino d’acqua si può interpretare il destino dalle forme che ne derivano. Ma ad Alicante la magia è anche nel folclore della cremà, la cerimonia delle Hogueras, falò che vengono accesi per bruciare enormi figure di cartone e legno (ninots), caricature di personaggi della scena politica e sociale. Questa festa è stata dichiarata di Interesse Turistico Internazionale. More »
Modena è un marchio. L’Italia dei motori e dei sapori fatti in casa

Fuori dai confini l’Italia è un brand. Ma se si tratta di Roma, Venezia, Firenze il marchio non è esportabile. Bisogna andare nelle città stesse. C’è, invece, una città che un po’ più in sordina si è trasformata in prodotti che hanno riempito il mondo.
Tortellini, tortelloni, tigelle, gnocco fritto. Su tutte queste prelibetezze c’è il marchio Modena. La leggenda narra che i tortellini siano l’ombelico di Venere, ma la vera leggenda di Modena è la Rossa. Colore per antonomasia. Conosciuta in tutto il mondo, è l’auto che tutti vorrebbero avere, guidare, ammirare: la Ferrari. Il quartiere generale è a Maranello. Per visitare il museo, come per mangiare i tortellini fatti in casa, bisogna per forza recarsi a Modena e dintorni. A Castelfranco Emilia c’è la Locanda del Tortellino, ma i modenesi consigliano da Guido a San Vito, il Colle a Puianello e l’Osteria del Garò a Levizzano. More »
Feste popolari e religiose, un mix di tradizioni per scoprire Granada

“España, Castilla, Granada, por los ínclitos Reyes doña Isabel y don Fernando” sono le parole che vengono pronunciate sotto il balcone principale del Municipio di Granada in occasione della Dia de la Toma, che si celebra il 2 gennaio.
A Granada, come in tutta l’Andalusia, le celebrazioni della Semana Santa hanno un riconosciuto interesse turistico, sia per il valore artistico e iconografico delle statue della varie processioni, sia per gli scenari, tra cui la Cattedrale.
Il 3 Maggio si mangiano salaíllas (pane salato) e si beve vino andaluso durante il concorso delle croci. More »

