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Concorso – Appartamenti di qualità in tutto il mondo

Filed under Hotel / Dove dormire

wimduQuesta selezione è stata offerta da Wimdu, la tua agenzia per l’affitto di alloggi privati online.

 

Le vacanze di Pasqua si avvicinano, ed è il momento giusto per decidere dove andare in vacanza. Se l’estate é perfetta per rilassarsi in spiaggia, Pasqua é l’ideale per andare alla scoperta di una nuova città.

Città europee come Parigi, Londra, Roma, Berlino, Copenaghen e Barcellona sono le destinazioni più popolari per un weekend di vacanza; alcuni preferiscono spingersi oltre, scegliendo di visitare città statunitensi come New York e San Francisco, entrambe molto piacevoli in primavera.

Qui di seguito troverai una selezione di città del mondo che costituiscono destinazioni di viaggio ideali per le tue vacanze di Pasqua, e alcuni suggerimenti su dove alloggiare.

 

Svegliarsi sull’acqua ad Amsterdam

Una casa galleggiante é uno degli alloggi più unici e tipici dove soggiornare durante una visita alla capitale olandese.

Un risveglio con vista sui canali e sull’acqua é un’esperienza speciale, che potrai vivere in prima persona scegliendo questa graziosa e accogliente casa galleggiante decorata con gusto. Potrai iniziare la giornata sorseggiando caffé seduto in veranda mentre ti prepari a un’eccitante passeggiata alla scoperta della città; dopo un’intensa giornata trascorsa tra musei, negozi e ristoranti, potrai rilassarti sul divano leggendo un libro. La casa galleggiante é ancorata alle banchine di Amsterdam-Noord, a pochi minuti di viaggio dal centro. Per vivere la città proprio come un abitante del posto, potrai anche noleggiare una bicicletta in una delle molte agenzie di noleggio bici in zona.

 

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Meraviglioso loft a Roma

A Roma scoprirete qualcosa di interesse storico in ogni strada e angolo della città, e soggiornando in questo bellissimo loft nel cuore della città vi troverete a pochi passi dai più interessanti monumenti e attrazioni. m curious and intriguing sights and attractions. More »

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Glamping, il campeggio per chi non rinuncia alle comodità

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Così rimasero là seduti all’ombra dov’erano piantate le tende sotto le ampie chiome di un gruppo di acacie con un dirupo costellato di massi dietro di loro … e bevvero i loro succhi di limetta, freschi al punto giusto, ed evitarono di guardarsi mentre i boys apparecchiavano la tavola per il pranzo” (Ernest Hemingway, “La breve vita felice di Francis Macomber”)

Tende tra gli alberi, tavola apparecchiata per il pranzo, aperitivi rinfrescanti serviti al momento giusto … siamo in un albergo di lusso? No, siamo nel cuore dell’Africa, durante un safari e quello che Hemingway ci descrive in poche parole è un campeggio. I cacciatori creano un campo base e da lì si spostano, ma siccome sono ricchi e amano le comodità non dormono nei sacchi a pelo, ma in letti con materassi, fanno il bagno in vasche di tela cerata e hanno a disposizione una cucina e una dispensa ben fornite, perché mangiare tutti i giorni una bistecca di zebù è una noia mortale. Il glamping (glamorous camping, o campeggio di lusso) nasce così, da viaggiatori benestanti che andavano a caccia in paesi esotici ma che mai e poi mai avrebbero rinunciato agli agi e ai lussi di casa: tovaglie di pizzo, piatti in porcellana, bicchieri in cristallo, perché no tappeti persiani e comode poltrone, boys che provvedevano a ogni necessità e, all’occorrenza, montavano e smontavano il campo, riponendo con cura tutto. Certo che girare il mondo con appesi allo zaino un sacco a pelo e una tenda canadese, dormire per terra, mangiare nella gamella qualcosa cotto alla meglio sul fornellino e schiaffeggiarsi per scacciare le zanzare è un tipo di campeggio un po’ diverso da questo.

Glamping

Glamping, il campeggio senza rinunciare alla comodità. Foto di wickerfurniture.

In tempi più recenti il glamping si è spostato anche in terre meno esotiche, raggiungendo i nostri lidi; la vacanza nella natura senza rinunciare alle comodità non è più privilegio di pochi, dotati  di portafogli ben forniti, ma è diventata una tendenza del momento: strutture che offrono sistemazioni di questo tipo si trovano ormai in molte località, spesso nei pressi di mete turistiche famose, come Venezia, Capalbio, Pietrasanta, Santorini. I glamping migliori offrono menù biologici e massaggi, cercano di essere il più possibile ecosostenibili utilizzando il riciclo dell’acqua piovana e i pannelli fotovoltaici, e associano tutto questo ad agi e lussi degni di grandi alberghi: così, ad esempio,  l’Ecocamp nel Parque National Torres del Paine, in Cile, offre alloggi ispirati alle capanne dei Patagoni, fatti per resistere ai venti che possono raggiungere i 180 chilometri orari, realizzati con materiali locali e dotati di  pannelli fotovoltaici per provvedere ai bisogni energetici. More »

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Albergo diffuso: un’idea italiana per valorizzare il territorio

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Uno degli aspetti del viaggio è sicuramente l’alloggio: ci sono diverse scelte, da quelle economiche, come ostelli o campeggi, a quelle itineranti, come roulotte e camper, a residence, bed and breakfast, camere o appartamenti in affitto, per finire agli alberghi, con un numero di stelle variabile in base al desiderio di comfort e al portafoglio. Oltre a tutte queste opzioni, in certe zone d’Italia ne possiamo aggiungere un’altra, estremamente stimolante e innovativa: quella dell’albergo distribuito. L’idea alla base di questa interessante forma di ospitalità nasce in conseguenza a un evento drammatico: il terremoto in Friuli- Venezia Giulia del maggio 1976. La ricostruzione seguita al sisma mise in luce la necessità di valorizzare case e borghi, man mano che si procedeva nella loro ristrutturazione. L’embrione di questa iniziativa è da ricercarsi in un progetto del 1982 relativo al borgo carnico di Comeglians, su iniziativa dell’architetto Toson e del poeta e scrittore Leonardo Zanier, mentre la prima esperienza, risale a qualche anno dopo, al 1994, nel comune di Sauris, sempre in Carnia. Da lì l’idea si diffonde in altre regioni italiane: Sardegna, Puglia, Marche e così via. A oggi, almeno secondo i dati dell’associazione di categoria ADI relativi al 2013, ci sono 76 alberghi diffusi in 16 regioni italiane, e uno in Spagna, a Ledesma, piccolo borgo nella Comunità autonoma di Castiglia e León, vicino a Salamanca, primo esempio di esportazione di questo modello di ospitalità.

Albergo diffuso a Castelvetere sul Calore (AV): uno scorcio. Foto di Fiore S. Barbato

Albergo diffuso a Castelvetere sul Calore (AV): uno scorcio. Foto di Fiore S. Barbato

In sostanza cos’è un albergo diffuso? È un albergo che non è un albergo, in quanto non è progettato e costruito come tale: la reception, gli spazi comuni, le camere e gli appartamenti che lo costituiscono sono situati in un borgo, all’interno delle case e degli spazi che lo costituiscono, opportunamente restaurati e ristrutturati. È, quindi, per così dire infiltrato nella comunità, e aderisce al territorio, proprio per il fatto che non è stato pensato e costruito come struttura a sé stante; è stato definito anche “albergo orizzontale”, proprio per marcare la cesura con le strutture alberghiere tradizionali. Oltre a offrire un’ospitalità diversa da quella alla quale siamo abituati, a consentirci di immergerci nella realtà, nella storia e nella cultura locali, l’albergo diffuso ha anche un altro grande merito: quello di recuperare edifici e spazi altrimenti abbandonati e destinati alla fatiscenza. More »

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Vacanze: ecco come viaggiare e dormire low cost

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Abbiamo già parlato di come poter soggiornare gratis viaggiando, e fare nuove amicizie, grazie al servizio di Couchsurfing. Ci sono però altre alternative per dormire low cost: una di queste è Airbnb.

Airbnb è un servizio online sul quale si possono trovare alloggi da affittare in migliaia di città in tutto il mondo, oppure anche solo una stanza da condividere con gli inquilini di un appartamento. I prezzi partono da pochi dollari al giorno e arrivano a tariffe elevate, a seconda del tipo di alloggio e dell’ubicazione dello stesso. A volte si possono anche trovare camere in Bed and Breakfast, o le guide ai quartieri delle città più importanti nel mondo.

Come funziona Airbnb? Prima di tutto, è necessario iscrivere il proprio appartamento al servizio, mettendolo a disposizione di eventuali viaggiatori. Ma non preoccupatevi: non siete obbligati ad affittarlo: se non siete disponibili, basta non rispondere a chi eventualmente vi contatta. Il vostro profilo deve essere completo di fotografia e una descrizione personale, e apparirà alle persone che contatterete per affittare un alloggio o una stanza.

La ricerca dell’alloggio avviene per città, e si può decidere la fascia di prezzo cui siamo interessati. Cliccando poi su una delle proposte che appaiono durante la ricerca, si vedranno le immagini dell’alloggio, la sua dimensione e descrizione dei servizi offerti, una mappa che ne indica l’ubicazione, il prezzo per notte, settimana o mese, il numero delle stanze, i termini di cancellazione e le recensioni di chi vi ha già soggiornato. Queste ultime saranno determinanti nella scelta, e quindi vanno lette con attenzione, per accertarsi su pregi e difetti dell’alloggio e di chi lo mette a disposizione.

Il proprietario dell’appartamento può essere contattato per richiedere ulteriori informazioni e, una volta presa la decisione, si inoltra la richiesta d’affitto: se accettata, il costo del servizio – che comprende anche una percentuale per Airbnb – verrà addebitato sulla vostra carta di credito o conto Paypal. Questo, però, verrà girato al proprietario solo dopo aver fatto il check-in: questo permette di cambiare idea prima dell’arrivo.

Quali sono i vantaggi di utilizzare questo servizio? Risparmiare sul soggiorno, avere la possibilità di affittare un alloggio anche solo per qualche settimana o pochi giorni, e, se si decide per un alloggio condiviso, la possibilità di fare amicizia con la gente del posto e osservare da vicino come vivono i locali.

Mi è capitato spesso di utilizzare Airbnb, da ultimo a Bangkok e Kuala Lumpur, e prossimamente a Phnom Penh. L’esperienza è finora stata sempre positiva, non solo per il risparmio rispetto all’alloggiare in hotel, ma soprattutto dal punto di vista umano (ho stretto amicizie interessanti) e per la visita della città: ho sempre scelto appartamenti situati in zone non turistiche, e questo mi ha permesso di scoprire quartieri, attrazioni e scene di vita quotidiana difficili da trovare se si alloggia in alberghi per turisti.

Elisabetta Borda

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Come soggiornare gratis all’estero e conoscere nuovi amici

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Spesso mi viene chiesto come faccia a viaggiare per Asia e Medio Oriente contando solamente sui miei risparmi. Viaggiare low cost per molti mesi è possibile: una delle soluzioni è servirsi di Couchsurfing.

Per chi ancora non lo conoscesse, Couchsurfing è un servizio gratuito offerto in rete per permettere ai viaggiatori (e non) di tutto il mondo di registrarsi ed entrare a far parte di una rete di persone che cercano e/o offrono ospitalità a casa propria. A costo zero. Si compila un profilo dettagliato, si allegano una o più fotografie e si mettono a disposizione un divano (couch), uno o più materassi, oppure un’intera stanza con un letto. La disponibilità a ospitare è in media di due o tre giorni, ma capita anche che si venga ospitati per una settimana (o anche più – le amicizie possono nascere inaspettate).

Ho utilizzato CS diverse volte durante i miei viaggi: per citarne alcuni, in Vietnam a Hanoi, e in Iran a Tehran e Shiraz. Ma non sempre: a volte ho bisogno di privacy e solitudine, di ritrovare me stessa e i miei spazi senza dover socializzare per forza con qualcuno; e allora utilizzo altri servizi.

Come fare per non ricevere brutte sorprese all’arrivo dal nostro (o del nostro) couchsurfer? Prima di tutto, dovete leggere con molta attenzione tutto il suo profilo, anche i particolari all’apparenza insignificanti. Cercando un divano a Bangkok, mi ero imbattuta in un ospitante inglese che, tra le righe, aveva accennato in maniera velata che lui e la moglie stavano in casa senza vestiti. Il particolare mi era sfuggito, ma fortunatamente è stato lui stesso ad avvertirmi, prima che accettassi l’ospitalità.

La cosa più importante è però leggere le referenze lasciate da chi è stato ospitato prima di te. Se sei una donna, concentrati sulle referenze lasciate da altre donne al tuo potenziale ospite/ospitante. E fidati sempre del tuo istinto. Durante la mia prima esperienza di Couchsurfing a Tehran  ho conosciuto una ragazza che è poi diventata una delle mie migliori amiche.  Grazie a lei ho visitato angoli meravigliosi e ignorati  dalla maggior parte delle guide, ho approfondito la conoscenza dei costumi e delle tradizioni, sono entrata a contatto con lo spirito della popolazione: tutto questo ha arricchito molto di più la mia esperienza di viaggio rendendola emozionante, stimolante e diversa dalla solita vacanza. E questo credo che sia  il fine ultimo di tutti noi viaggiatori.

Elisabetta Borda

 

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Dormire sospesi o sul fondo del mare. Idee per pernottamenti inusuali

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Qual´é il posto piú strano dove avete dormito? L´Hotel piú singolare?
Magari in uno dei vostri viaggi vi sará capitato di dormire in una stanza di un Riad a Marrakech, o in una suite al Burj Al Arab di Dubai, ma ci sono alcuni alloggi che non rientrano nella categoria Hotel e sono talmente caratteristici che dormirci è un’esperienza che vale un viaggio. Ve ne proponiamo alcuni esempi.

Forse non avete mai pensato a come dormono gli scalatori che si avventurano su pareti rocciose talmente alte da non poter essere scalate in un giorno: dentro tende appese a qualche migliaio di metri. Si tratta di situazioni estreme, sia chiaro, adatte ad esperti che non devono dimenticarsi di essere sospesi nel vuoto quando al mattino escono dalla tenda.

Altrettanto estremo Jules’ Undersea Lodge . a 9 metri sotto il livello del mare, occorre immergersi nell’acqua per andare a dormire. E serve pure il patentino.

Ma se non siete né scalatori né sommozzatori, potete comunque provare una o più notti sotto terra a Coober Pedy, nel deserto australiano, dentro una montagna in Cappadocia, Turchia, o in una giunca cinese. Ad Halong Bay, in Vietnam non è difficile trovare una sistemazione sotto il ponte di una barca tradizionale.
Tuttavia alloggiare in barca non è poi così difficile, visto che è possibile anche all’ Eastern Comfort sulla Sprea, nel pieno centro di Berlino.

Forse avrete già conosciuto qualcuno che, invece, ha avuto la fortuna di trascorrere una notte in un faro. Niente di estremo, ma sicuramente romantico e indimenticabile. Alcuni fari sono in posizioni spettacolari e, in ogni caso, la visuale è a 360 gradi.
In Italia c’è il Faro di Capo Spartivento, in Sardegna.

Per sonni a tutto tondo le Free Spirit Spheres sono ciò che fa per voi. Sfere di legno sospese tra gli alberi della foresta di Parksville, non lontano da Vancouver.
Forse è affasciante la posizione, ma le dimensioni delle sfere potrebbero essere un po’ claustrofobiche.
Eppure in Giappone dormono in volumi ancora più ristretti. Sono gli hotel a capsule, un addensamento di moduli di plastica lunghi due metri e alti poco più di un metro. Si trovano negli aeroporti e nelle stazioni e in ogni caso nelle grandi città nipponiche. Non sono certo l’ideale per una vacanza, ma potresti trovarli utili se aspettate una coincidenza di un treno o un aereo e volete sdraiarvi tra qualche centinaio di giapponesi che dormono sopra e sotto di voi.

Dario Sorgato

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Vacanze in Turchia: perché visitare la Licia

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Avete voglia di un viaggio diverso ma al tempo stesso carico di storia e cultura? La vostra destinazione ideale potrebbe essere l’Anatolia. Ma se il tempo è poco e optate per una breve permanenza non lasciatevi scappare una visita alla regione della Licia.

Volo su Adalia (o su Dalaman, per poi seguire il percorso inverso). Da qui l´ideale sarebbe affittare un´auto, ma bus e minibus (dolmus) servono bene tutte le zone e piccoli paesi. Da Adalia la prima tappa è Phaselis.
Le indicazioni sulla strada sono quasi inaspettate. Durante il viaggio potrete incontrare uno splendido panorama di montagne innevate che fa da cornice ad uno sfondo di verdissimi alberi. Il mare circonda tutto il promontorio e si intravede tra grandi archi e hamam diroccati.
Anche le rovine di Olympos meritano una visita, ma la spiaggia di Cirali, poco lontana, è sicuramente una tappa dovuta.
Da queste parti è possibile dormire in qualche piccola casa sugli alberi, come quelle del Kadir’s Top Tree Houses.

Lasciato questo agglomerato di pensioni e alberghi di legno, si raggiunge Kalkan, da dove è possibile partire per escursioni in barca nelle isole e penisole della costa.
Se non siete ancora sazi di rovine antiche, ecco che si prospetta la visita  Myra con le splendide tombe rupestri. In questa città fu vescovo San Nicola, conosciuto in Italia come Babbo Natale.
Anche nei chilometri di costa successivi è possibile abbinare visite archeologiche a bagni nelle acque cristalline e lunghe passeggiate sulla interminabile spiaggia di Patara.

Da qui si può facilmente raggiungere Fethiye e magari sostarvi per una buona mangiata di pesce. Ma è spingendosi fino a Kabak che si scoprono gli angoli migliori di questo tratto di costa.
Siamo sulla Via Licia, un percorso di trekking di 510 Km che collega proprio Fethiye con Adalia.
Qui le lodge sono una più bella dell’altra. Shambala o Kabak Natural Life, per esempio. Solo i nomi la dicono lunga: relax per il corpo e lo spirito.

La zona si addice anche per brevi percorsi a piedi lungo la costa, dalla Butterfly Valley a Kabak, passando per Faralya. Acque turchesi, rocce multicolore e vegetazione mediterranea saranno solo alcuni degli elementi dello splendido scenario.

Sulla via del ritorno, potete prendere la strada che vi riporta ad Adalia passando dalle montagne, magari sostando a Tlos per una gita in mountain bike o in motocross, organizzate dai gestori della Mountain Lodge. Da queste parti il cibo biologico, le marmellate e gli yougurt fatti in casa sapranno deliziare il palato mentre vi godrete il sole immersi nella vita agreste.

 

Dario Sorgato

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Marrakech low cost: consigli per vivere al massimo la città spendendo il minimo

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Desiderate partire per un viaggio indimenticabile? Vi consigliamo una meta che non vi deluderà affatto, che vi coinvolgerà e che vi lascerà la malinconia al momento del ritorno, quella che si prova quando si lascia un luogo familiare, una casa, una terra che vi ha ospitato con tanta passione. Si parte, destinazione Marocco. Marrakech vi aspetta.

Il viaggio che vi proponiamo è  rigorosamente low cost, perché viaggiare è bello, ma viaggiare spendendo poco lo è ancor di più, e qui tutto questo è possibile. Numerosi sono i voli low cost che collegano Marrakech con le principali città italiane, quindi arrivare sin qui non richiede una spesa eccessiva. Il consiglio è quello di prenotare anche la sistemazione dall’Italia, facile e conveniente se sapete un po’ districarvi in Internet. Non rinunciate ad alloggiare nel classico Riad marocchino, la tipica casa del posto, che vi accoglierà con tutti i confort che desiderate (a prezzi bassissimi). Cambiate i vostri soldi appena arrivati all’aeroporto, così potrete già disporre di moneta locale (Dirham) che è cambiata ad 11 con l’euro. More »

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Sankt Moritz, la vacanza col marchio di qualità

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Nell’Alta Engadina, sull’Altopiano dei Laghi, sorge la rinomatissima località turistica di Sankt Moritz, meta sia estiva che invernale di un turismo cosmopolita e di élite: attori, sportivi, industriali e personaggi del jet set internazionale la scelgono per trascorrervi vacanze all’insegna del relax; la cittadina, situata a 1850 metri sul livello del mare, è famosa per il suo clima, particolarmente secco, tanto da meritarsi l’appellativo di “clima champagne”, e per le oltre 320 giornate di sole nel corso dell’anno. More »

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Perugia low cost: dritte su hotel, ostelli, locali e ristoranti

Filed under Città italiane, Dritte per una serata, Hotel / Dove dormire, Ristoranti

 

Perugia è un città d’arte e cultura, oltre che vivace centro universitario, soprattutto per gli stranieri, visto che è qui la sede della maggiore università per stranieri d’ Italia.
Se in una città di 170 mila abitanti, vi ono 30 mila studenti, è evidente che i servizi si devono adeguare alla domanda e gli studenti, si sa, sono sempre squattrinati. Per questa principale ragione, ma anche perché è una città non eccessivamente inflazionata, Perugia offre al visitatore occasionale la possibilità di godere di un soggiorno piacevole anche con una modica spesa. More »

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IL MIO PIANO DI VIAGGIO

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